Il Segreto della Felicità (5)

Condivido uno studio, in 5 parti, come riflessione sulla ricerca della felicità, sulla scia dei più grandi insegnamenti spirituali e filosofici di tutte le civiltà della Terra dalla notte dei tempi, fino alle ultime avanguardie scientifiche… [PART 5 di 5]

La vita di un uomo è ciò che ne fanno i suoi pensieri […] La tua felicità dipende dalla qualità dei tuoi pensieri; quindi, agisci di conseguenza e fai attenzione a non intrattenerti in nozioni inadeguate per la virtù e la natura ragionevole» – Marco Aurelio

«La felicità è reale solo quando è condivisa» – Lev Tolstoj

Come descritto negli articoli precedenti, poiché un Io non esiste intrinsecamente, e poiché la credenza nella sua esistenza, esclusiva dal suo lato, è l’inizio di ogni tragedia e sofferenza umana – giacché dal passaggio dall’universale al personale nasce l’eccessiva identificazione nell’egocentrismo, pensieri e realtà nefaste con cui perdiamo di vista il legame che ci fa essere una parte di un insieme – allora, in quest’ultimo articolo vorrei sottolineare quanto la Tradizione Esoterica abbia da sempre tramandato l’importanza del “sacrum facere”. Sto parlando dell’importanza dell’offrirsi, ossia il dedicare ogni azione per il bene di qualcosa di più grande! Vale a dire offrire (sacrificare) l’idea fittizia della propria Persona (la “maschera” dell’Io – egocentrica ed orgogliosa) in nome di un ritorno al Sé superiore, un punto di vista impersonale sulle proprie esperienze… sintomo di saggezza e unione con il prossimo, e causa quindi di gioia e felicità.
Lo scopo è quello di svincolarsi dall’Attaccamento all’individualità egotistica e separativa, che immancabilmente genera il peggio dell’umanità. Fare in modo insomma che il rimando delle nostre azioni, e relazioni con gli altri, non sia un’irreparabile destino karmico fatto di sofferenze.
Poiché siamo tutti legati nel cerchio dell’esistenza, la Tradizione insegna che finanche nelle nostre singole vite per compensare la spinta alla crescita del desiderio, della volontà di potenza, c’è bisogno di una virtù contraria, che è poi quella sostanziale in ogni senso, esattamente quella che ci unisce tutti. Qualcosa insomma che non trasformi il dono del desiderio nella dannazione della brama! Si tratta di una qualità interiore fatta di temperanza, lungimiranza, equanimità! Una discriminazione funzionale della realtà in grado di donarci un salutare distacco dalle visioni distorte e dalle errate valutazioni del pilota automatico dell’ego.
Ebbene, la Sapienza dopo averci insegnato i segreti dell’accettazione, ci ricorda l’importanza di vivere secondomisura”, come dicevano i greci – o la Via di Mezzo del Buddha ad esempio… I saggi insegnavano ad aprirci e giocare con la vita, innanzitutto con la gioia e la generosità secondo temperanza, non certo con la voracità o la brama. Infatti, si dovrà sempre praticare la prudenza e la pazienza, per gestire l’avversione. E sulla stessa lunghezza d’onda di Dante: «Fatti non foste per viver come bruti, ma per perseguire virtute e conoscenza»… tutto ciò diviene l’inizio della saggezza! Ciò insomma che ci porterà a comprendere come difenderci dalla catastrofe dell’Attaccamento per mezzo dell’empatia, della Compassione… poiché la saggezza più alta raggiunta dall’umanità in ogni angolo della Terra, ci conferma che la più grande felicità che un uomo o una donna possano sperimentare nella loro esistenza, è quella di vedere la felicità negli occhi di una persona che loro stessi hanno reso lucenti. Non esiste altra felicità più grande; negli occhi di una madre che rende felice il suo bambino, in quelli di un amante, di un amico, di uno sconosciuto a cui abbiamo donato qualcosa di importante…
Ebbene, quello che dovremmo comprendere, è che non esisto Io, esiste l’Essere di cui io sono una Forma/Qualità: cogliere l’interdipendenza delle cose, fortunatamente, disinnesca l’egocentrismo, svelando la Verità e salvando l’anima umana. Io sono solo un Testimone del mio Destino, un osservatore delle esperienze che percepisco e che appaiono alla mente: io sono solo lo “spazio” in cui accadono le cose, in cui si tesse la (mia) Vita, poiché sono solo Presenza, Attenzione mentale, Consapevolezza nel Qui e Ora.
Perciò l’unico modo di vivere liberi, e ottenere la felicità, finanche il Risveglio, è quello di abbandonarsi al Fatonon forzare mai le cose o la fortuna, ma accettare, lasciare andare il male. Forzare è contro natura; tutto ha il suo ritmo, la fretta e il controllo sono illusioni moderne. Quindi dobbiamo certamente rimanere vigili, ma accogliere… e semmai offrire il meglio di sé per realizzare la Bellezza, per realizzare cose ricche di significato che portino gioia a noi e a chi ci sta intorno! E farlo nell’Adesso, l’unica realtà che esiste veramente! Tutto ciò può creare un circuito energetico altamente positivo in grado di propagarsi! Ogni cosa è una sfida! Ogni ostacolo è una prova; l’unica regola è accettarlo e affrontarlo accrescendo in qualità il senso della vita, affinché il Campo Spirituale possa vibrare di gioia per ognuno di noi! Anche perché, noi possiamo certamente fare le nostre libere scelte, ma le conseguenze le deciderà pur sempre e solo il Fato! Mai dimenticare che noi siamo uno strumento del Grande Disegno, del sogno della Coscienza Assoluta.
«Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute» – J. W. Von Goethe.
Ecco che allora dovremmo lasciare che sia lo Spirito ad agire per il meglio, la verità non sta nell’Io mondano: possiamo e dobbiamo chiedere piuttosto alla nostra Anima più sottile di realizzare le cose per noi, quelle che si confanno con la nostra vera natura!
L’Iniziato non si rivolge mai all’individuo, non usa l’Io, ma si rivolge direttamente all’evento, che è ente, entità, Spirito… un dio! Non c’è l’individuo, c’è piuttosto l’energia che ci muove… È quella “forza” del sentimento la Verità, il Lògos! Il fulcro di ogni scuola d’Illuminazione o Misteriosofia è il Centro del Cuore! Evocato dal Dharma; dalla Gnòsi…
Per questo la Sapienza è Nous, Pensiero Vivente, ossia Spirito, ciò che per noi è l’Intelletto più di tutto nel senso di Intuito (le due parole hanno la stessa radice): il conoscere da dentro dovuto alla “Via Cardiaca”, attraverso il “sentire”, l’ascolto, la consapevolezza del vero stato delle cose, la retta visione delle cause e degli effetti… Non è razionalismo, non è cieco logicismo o protocolli esacerbati, ma è il dialogo portato dall’Intelligenza del Cuore, come già da millenni tramandava la Mistica di tutto il Mondo. Anche i primi Yogin intuirono che l’energia cardiaca è ciò che più ci avvicina allo Spirito dell’Universo. Era una visione che vedeva l’umanità come impegnata in un gioco evolutivo grazie ai legami che si creano tra fratelli e sorelle. L’Intellezione cardiaca (spirituale) è quella della Memoria morfica, l’Intelligenza Divina che crea mettendo ordine dal Caos…
Tutto questo porta naturalmente a vivere non più seguendo le corsie sociali, ma secondo il sentimento della scoperta, dell’esperienza, dell’estemporaneità! È il momento presente, lo “stato di flow” di cui parlano le scienze psicologiche, come quando da bambini perdevamo la cognizione del tempo perché totalmente immersi nel piacere del gioco…
In ragione di tutto ciò, per trasformare la nostra vita non dobbiamo fare le stesse scelte del giorno prima… Come pensiamo è il modo in cui agiamo, e come ci sentiamo è come identifichiamo la nostra personalità… cosa che creerà quindi la nostra realtà personale, cioè la nostra vita!
In sostanza, se io penso, e dunque faccio sempre le stesse cose, è chiaro allora che vivrò sempre la stessa vita, e non potrò mai avere alcun cambiamento o miglioramento! Quindi per cambiare la nostra vita dobbiamo cambiare la nostra personalità. Per questo dovremmo prestare sempre attenzione a cosa stiamo pensando e come le nostre emozioni rispondono a quelle informazioni! E dobbiamo farlo concentrandoci su ciò che pensiamo ora! Adesso! Inutile pensare al rimpianto passato così come all’imprevedibile futuro. Per realizzare il nostro destino, non dobbiamo far altro che riempire il Presente dei nostri talenti, secondo virtù, offrendo il meglio di noi, lasciando che il disegno si compia…
Da sempre la Tradizione perenne ci tramanda gli insegnamenti per diventare consapevoli dei nostri comportamenti (la stessa consapevolezza che lungo il percorso di catarsi spirituale porta perfino alla Coscienza Cristica o Buddhica, di cui una tappa è proprio la reintegrazione della nostra coscienza con quella del Campo Quantistico Umano e Universale); e inoltre ci insegna a vigilare sulle nostre abitudini e gabbie inconsce (il Satana affabulatore) per modificarle, osservando evidentemente le emozioni che ci tengono ancorati al passato, al fine di scegliere quali emozioni apparterranno piuttosto al Presente, dunque al nostro futuro!
La Psicologia Positiva, per fare un solo esempio, sta imparando molto da questi antichi Insegnamenti. Il cambiamento e la crescita interiore arrivano sostituendo abitudini malsane – nuovi stili di vita portano a nuovi percorsi virtuosi
Ripartiamo dalla nostra Consapevolezza… e offriamo i nostri talenti, questo è il segreto della vera felicità!
Ebbene, secondo la Psicologia del Benessere, la ricetta per essere felici è quella di vivere con consapevolezza, significato e scopo, mantenendo un orientamento generale alla ricerca del bene. La vera felicità è uno stato di benessere che comprende vivere una vita intensa e attiva secondo i propri valori, e con un senso di significato e profonda contentezza, giacché indulge regolarmente nei piccoli piaceri della vita (le persone felici non sono innamorate di beni materiali o vacanze di lusso). Chi è felice si lascia assorbire da attività stimolanti, stabilisce e raggiunge obiettivi, mantiene stretti legami sociali e trovando uno “scopo” oltre se stesso aumenta la soddisfazione nella sua vita. Non è la felicità in sé che promuove il benessere, è la ricerca effettiva ciò che conduce al benessere.
Il “senso” della
 vita non si trova, ma si crea! Non esiste un significato assoluto nascosto da trovare: si tratta semmai di svelare l’intero Disegno per attuare il proprio Destino!
Di fatto
, allenarsi a pensare in modo lucido e strutturato significa costruire una realtà più limpida, più autentica, più fedele a sé stessi — per non smarrire la coerenza proprio quando stiamo decidendo chi vogliamo essere!
A questo possiamo aggiungere la ricetta trasmessaci dalla Saggezza Spirituale, vale a dire l’importanza di essere presenti a se stessi e quindi di vivere con la consapevolezza che dentro di noi c’è qualcosa più grande di noi, una coerenza cardiaca che può essere risvegliata solo condividendo la nostra vocazione per il bene di tutti gli esseri senzienti. Per fare questo c’è bisogno di vigilanza mentale e modulazione delle emozioni al fine di scongiurare ogni automatismo del pilota automatico dell’ego separativo. Lo scopo è verticalizzare l’esistenza, sentendosi una parte del tutto, una finestra con cui la mia essenza fa esperienza del gioco della vita!

Fatale

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6 Comments

  • ora ho capito…
    esiste solo la “relazione” …
    e con questo ultimo articolo si è concluso il cerchio. Tutto molto chiaro.
    Grazie Uki … davvero!

  • Offrire se stessi e i propri talenti così come il sole splende per tutti e gli alberi danno ombra a chiunque passi… questa è la legge della natura secondo Uki… questo senso ecologico di unità è ciò che va consacrato
    Felicità è darsi uno scopo più grande di se

  • IN POCHE PAROLE PER ESSERE FELICI BISOGNA FARE ESATTAMENTE TUTTO IL CONTRARIO DI CIÒ CHE LA SOCIETÀ DI OGGI CI TRASMETTE
    ASSURDO A CHE PUBTO SIAMO ARRIVATI !!! :(((

  • questo articolo andrebbe letto nelle scuole, in parlamento, da per tutto…
    Grazie Fatale! Ogni percorso terapeutico dovrebbe avere questi stessi tuoi criteri… mi piacerebbe fare il percorso con te…
    Uki mi ha insegnato tanto.

  • Quindi si è felici quando si riesce a dare un senso, un significato e uno scopo alla nostra vita! Questo è lo scopo, che deve essere trovato attraverso la realizzazione dei nostri talenti e vocazioni… così si diventa se stessi!
    Grazie Fatale! T.V.B.

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