L’inverno della coscienza

Ci ammaliamo per stress per non guarire a causa proprio dello stress; dunque non siamo più produttivi e continuiamo a contagiarci per stress. E bravi coglioni che siamo!

Durante l’inverno l’uomo sembra davvero essere succube delle proprie oscurità, come il repentino buio che sempre imperversa in una gelida serata invernale. Uno stato emotivo da cui magari somatizziamo tutta una serie di acciacchi che, per la vita frenetica che facciamo, servi del sistema che non siamo altro, continuiamo a trascurare.

Chi di noi non è mai andato a lavoro con la febbre? Non possiamo permetterci di far figuracce o di perdere il posto no? Andiamo a lavorare ma la nostra produttività fa cagare! Non solo, magari cominciamo a spargere bacilli nell’ufficio compiendo una contaminazione di “lavoratori” poi tutti al letto con l’influenza. È la crisi amici miei.

Quando si ha l’influenza, secondo i medici ci si deve riposare, e per una volta che i dottori dicono qualcosa di corretto, perché non lo facciamo?

Perché siamo plagiati di questo alone di incertezza, tanto da spaventarci come piccoli pulcini. Siamo circondati dall’ansia. Non abbiamo la Visione di nulla al di là del nostro povero naso esangue.

Queste emozioni negative… distruttive, vanno riequilibrate con vibrazioni contrarie e complementari. Esse non vanno negate, rifiutate o perfino giustificate, bisognerebbe invece trasformare le “informazioni” (di queste emozioni) che arrivano direttamente nel subconscio.

Noi comunichiamo le nostre emozioni, le parole e la mente sono importanti, nell’emotività di proferir parola risiede una specifica onda vibrazionale; infatti le parole non sono la mente, semplicemente la attraversano. La mente è fatta di parole, ma al subconscio arriva esattamente l’informazione relativa a quell’emozione (..veicolata dalle parole).

Ed è proprio qui la fregatura. Non possiamo certo nascondere un certo fastidioso prurito se pensiamo che il nostro malessere possa dipendere dai nostri pensieri.. e adesso con chi ce la prendiamo? Fanculo pure alla nuova scienza, verrebbe da dire!

Tuttavia, la ferita di una brutta parola, dunque di una sgradita esperienza, a quanto pare ottenebra il nostro Io e ferisce il nostro corpo, in quanto il corpo è solo l’estremità indurita (materializzata) di un’essenza unica che dal centro pullula di Energia. Perciò, è l’etereo “nucleo” di Energia ciò che è fatto di emozione, ossia vibrazione, ma questa onda arriva anche alle estremità solidificate, fino al punto che noi chiamiamo materia. Il nostro corpo è infatti dotato di un sistema neuronale centrale che la incanala facendola scorrere all’interno del nostro organismo, e ogni cattiva vibrazione che ci scorre dentro potrebbe avere una frequenza in grado di disturbare quella di un nostro organo interno.

Ecco che:

La Paura interferisce con i Reni e l’area Urogenitale.

La Rabbia interferisce con il Fegato e il tratto Epatointestinale.

L’ansia con il Polmone e il Sistema Polmonare.

La Tristezza con il Cuore e il Sistema Cardiovascolare.

La Preoccupazione interferisce con la Milza e il Sistema Immunitario.

Poi una delle peggiori: la mancanza di Perdono, questa è una delle più atroci cause di malattie. Ma anche la Gelosia, il Rimpianto, l’eccesso di Aspettative, i Conflitti non risolti, possono causare malattia.

Ebbene si amici, non sto sparando le solite cazzate alla new age fatte da pseudo-naturalisti in erba, tutto ciò è oramai dichiarato da uno svariato numero di illustri scienziati. È ovvio comunque che si tratta se non altro di “buone abitudini” da prendere per la migliore salute durante la nostra vita, non stiamo certo parlando di cure miracolose da fare durante gli stati acuti di determinate patologie.

 

Ebbene, per ritrovare l’equilibrio, da ricercare di fronte le prove della vita, dobbiamo sostituire:

-L’ORGOGLIO con la COMPASSIONE,
-la PAURA con l’AMORE e la FIDUCIA (nel senso di abbandonarsi alla Vita),
-l’IGNORANZA con la CONSAPEVOLEZZA NON GIUDICANTE,
-l’AVIDITÀ con la GENEROSITÀ,
-il DESIDERIO con l’ACCETTAZIONE.

..non è mica un gioco facile… è la vita!

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