Le emozioni e la costruzione della realtà: tre prove scientifiche!

Tre diversi studi, eseguiti da diversi gruppi di scienziati, hanno dimostrato come l’emozione umana modella letteralmente il mondo che ci circonda. Non solo la nostra percezione del mondo, ma in un certo qual modo la realtà stessa!

Sapevate che l’emozione umana è in grado di modificare il mondo? Ok, non immaginate niente di eccessivo! Non siamo ancora al livello di desiderare qualcosa e vederla realizzata. Capiamo insieme cosa vuol dire e come avviene il fatto che l’emozione umana possa apportare delle modifiche al mondo che ci circonda

 

Per farlo, vi presentiamo tre diversi esperimenti, condotti separatamente l’uno dall’altro, ma che possono rappresentare, se presi insieme, un elemento su cui riflettere, un elemento abbastanza complesso e sbalorditivo. Inoltre possono rappresentare dei validi spunti di auto-riflessione, che male non fa.

 

Esperimento numero 1: il DNA

Allora, prendiamo del DNA umano e mettiamolo in un contenitore.
Aggiungiamo una cavia, posizionandola vicino al contenitore. Assicuriamoci che la cavia sia anche il donatore del DNA che stiamo utilizzando. Procediamo col dare al donatore-cavia degli stimoli emozionali.
A questo punto si potrà osservare che in presenza di stimoli positivi o negativi, il DNA in questionecambiacomportamento, nel senso che si modifica in risposta alla tipologia di stimoli che diamo… e questo, dal mio punto di vista, spiega meccanicamente e materialmente cosa succede quando viviamo un’emozione, quindi è qualcosa di ascrivibile alla sfera dell’emozionalità umana.
Non mi pare che c’entri qualcosa la modifica del mondo circostante, a meno che non consideriamo che anche le persone fanno parte del mondo che ci circonda, ovvio! Quindi trattarle bene o male, per farla semplice, comporta delle vere e proprie modifiche in loro, da cui potremmo aspettarci una risposta positiva o negativa a seconda di come le abbiamo trattate.
Per la serie “chi di spada ferisce, di spada perisce”!

 

Esperimento numero 2: leucociti, anche detti globuli bianchi

Per il secondo esperimento abbiamo bisogno di leucociti, ovvero globuli bianchi, posti in una stanza e un donatore posto in un’altra stanza.
Anche i leucociti, essendo delle cellule, contengono del DNA. Per cui da ora in avanti possiamo anche solo parlare di DNA.
Sottoponiamo al donatore degli stimoli emotivi attraverso la somministrazione di videoclip. Sia il donatore che il suo DNA sono stati posti sotto osservazione e si è visto che, così come il donatore presentava delle reazioni emotive, così anche il suo DNA reagiva, pur trovandosi a una certa distanza.
Aumentando la distanza, arrivando anche a 50miglia, potremo osservare come le reazioni siano esattamente le stesse e avvengano in contemporanea, senza nessun tipo di ritardo.
Da questo possiamo concludere che un donatore e il suo DNA possono essere in grado di restare in contatto anche trovandosi in due spazi diversi.
E questo spiega anche perché alcuni incantesimi, come ad esempio in una serie tipo “Streghe” per capirci, funzionino solo a patto che si abbia qualcosa della vittima dell’incantesimo.

 

Esperimento numero 3: i fotoni

Vi avevamo promesso la modifica del mondo fisico causata dalle emozioni. Ebbene, questo esperimento vi svelerà qualcosa di abbastanza sorprendente.
Abbiamo bisogno innanzitutto di fotoni luminosi. In uno spazio vuoto i fotoni si muovo liberamente, come Democrito aveva detto a proposito degli atomi.. bravo Democrito! In parte ci avevi preso.
Ora, prendiamo del DNA e posizioniamolo nello stesso vuoto in cui si muovono i fotoni. Si vedrà che i fotoni non sono più in posizioni casuali, ma cominceranno a seguire la geometria del DNA. Pertanto il DNA umano plasma letteralmente il comportamento dei fotoni di luce che compongono il mondo intorno a noi!

 

Conclusioni

Quindi, se le emozioni influenzano il DNA e il DNA influenza la posizione dei fotoni che sono parte del mondo fisico, allora le emozioni possono apportare delle modifiche nel mondo fisico.
Un po’ proprietà transitiva e un po’ sillogismo aristotelico insomma. Che ve ne pare? Forse è in questo che consiste il Karma, dato che siamo collegati al nostro DNA anche al di là del tempo. Qui la cosa si fa seria… siamo pronti ad avere sentimenti e provare emozioni più genuini e positivi?

 

Roberto Morra

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6 Comments

  • il legame tra dna e emozioni ne’ davvero interessante …perche’ ci troviamo nel centro di controllo profondo dell’uomo
    grazie Roberto . argomento da approfondire …..

  • lo spunto di Morra sul discorso del Karma è affascinante. indubbiamente tutto ciò fa pensare ad un tessuto unico che unisce gli esseri umani con i campi circostanti oltre il tempo e lo spazio
    in fondo influenzare i fotoni significa interagire con la realtà fin dal piano quantistico

  • alla luce di questi esperimenti: chi di spada ferisce, di spada perisce ….. come scrive Roberto, in fondo, non è la legge del karma?????
    :)))

  • vabbe’ ora a parte discorsi filosofici orientali. questi esperimenti diventano fondamentali dal punto di vista della neurobiologia e della fisica secondo una nuova scienza. questo è poco ma sicuro

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