La Biodinamica e l’Antroposofia di Rudolf Steiner

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Questa RUBRICA parla di quel “consumo” incivile fatto da una società mercificata, la nostra; la stessa che qui prova a resistere con gesti locali e altre forme di autodeterminazione culturale (ispirati non di rado dal ‘mangiar e bere bene’)… mentre quel carrello della spesa si è smarrito in un momento di disattenzione del suo aguzzino

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Ci imbattiamo spesso in parole quali naturale, organico, biodinamico, ecc… Un vasto mondo fatto di termini che si disperde in una miriade di micro-sfaccettature. Per questo, prima di proseguire oltre vorrei fare una digressione sulla Biodinamica. La riporto per sommi capi ma volendo potete aggiungere commenti e quesiti. Sono a vostra disposizione.

La Biodinamica è un sistema di agricoltura brevettato e tutelato da una azienda che si chiama Demeter. L’azienda ne detiene lo sfruttamento del metodo e del marchio dal 1928 sino al 1941 e poi dal 1946/8 (anno della sua rifondazione) per tutto il mondo, e per questo motivo, per non pagare cioè i “diritti”, che spesso in America la chiamano Organic.
Gli obiettivi della biodinamica non sono diversi da quelli di ogni altra agricoltura e in breve si riducono a rendere la terra produttiva e fertile, mantenere in buona salute le piante e accrescere la qualità dei prodotti. Si differenzia dall’agricoltura tradizionale (non da quella convenzionale o intensiva, leggasi anche “chimica”..) nella tipologia delle sostanze, e negli additivi in particolare usati per fertilizzare o curare le piante e il terreno da semina. I concimi così anche gli antiparassitari devono essere del tutto naturalinon sono ammesse sostanze chimiche/tossiche; e infine il terreno, al pari dell’uomo, è considerato come un tutt’uno con l’energia vitale di cui facciamo parte. In sostanza si suddivide dagli altri tipi di agricoltura nell’essere fondamentalmente naturale, e per escludere qualsiasi intervento di chimica industriale in ogni fase.
Nondimeno, la distinzione maggiore è data dai riti e dall’esoterismo attribuiti al suo fondatore e teorico Rudolf Steiner.

Rudolf Joseph Lorenz Steiner.
Nato in Croazia nel 1861, è stato un Filosofo, il Gran Maestro della Massoneria tedesca, e un riformatore sociale e culturale austrungarico. È il fondatore dell’Antroposofia, di una corrente pedagogica che porta il suo nome, e quindi l’ispiratore dell’agricoltura biodinamica. Nasce nel 1861 a Murakirály nell’Impero austroungarico (oggi Croazia); si laurea al Politecnico di Vienna. Studia matematica, fisica e filosofia. Nel 1886 pubblica un primo libro: “Linee fondamentali di una teoria della conoscenza della concezione del mondo di Goethe”. Nel 1896 Elisabeth Förster chiede a Steiner di riordinare l’archivio di suo fratello Nietzsche. Nel 1906 John Yarker Gran Maestro dell’Ordine massonico di Memphis-Misraïm gli ordina di fondare a Berlino un Capitolo e un Gran Consiglio che chiamerà “Mystica Aeterna”. Alla fine di maggio, 1907 ne diventa Gran Maestro. Steiner entra in conflitto con se stesso e anche con Reuss e diventa indipendente, fonda a questo punto il proprio rito: la “Massoneria esoterica”. Ha vaticini e mistiche rivelazioni, ma muore come ogni altro essere umano nel 1925. I suoi seguaci e Fratelli dicono avvelenato. Negli ultimi anni si era scontrato con chiunque: dai nazionalisti ai cattolici. Hitler lo odiava talmente tanto che nel 1921 lo definisce un “agente dell’ebraismo”, ma va detto che Stainer aveva deprecato il putsch di Monaco, e prima di morire avrebbe detto che nel 1933 si sarebbe manifestata la “Bestia dell’Apocalisse” (non aveva considerato ‘la notte dei lunghi coltelli’). Nonostante la vicinanza all’esoterismo di molti gerarchi, Hesse in particolare, il Reich nel 1935 chiude le scuole fondate da Steiner e nel 1941 la Demeter (l’Associazione di Agricoltura Biologica) in quanto considerate “incompatibili” con il nazismo.

L’Antroposofia.
È la dottrina filologica e spirituale che si pone come obiettivo di rapportare l’uomo nel suo Io naturale con l’universo, e il cosmo. «È una via della conoscenza, che vuole condurre l’lo spirituale che è nell’uomo all’Io spirituale che è nell’universo. Sorge dall’uomo come una necessità del cuore, si manifesta nella vita e nel sentimento, e può essere pienamente giustificata se soddisfa questo bisogno interiore». Steiner è contrario ad ogni dissoluzione dell’Io naturale: «Ci è già risultato chiaro che l’io dell’uomo si è evoluto muovendo da un’anima di gruppo, da una specie di Io generale, dal quale si è differenziato. Non sarebbe giusto che l’uomo avesse di nuovo il desiderio di sprofondare con il suo Io in un qualsiasi stato di coscienza generale, in un qualsiasi stato di coscienza comune. Tutto quel che spinge l’uomo a perdere il suo Io, a perdersi in esso in uno stato di coscienza generale, è il risultato di una debolezza. Comprende l’Io vero, soltanto chi sa che, dopo esserselo conquistato nel corso dell’evoluzione cosmica, non può ora più perderlo».

Si spiega da sé il perché Steiner fu inviso a tutti i teocratici e ad ogni dittatore, in quanto negazione della collettività, a fronte di un concetto di Universo e anima intesa come energia pura, il grande filosofo poneva infatti l’Io come parte di un Cosmo che tutto comprende… non serve un Dio, né un re, né uno Stato.

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Torniamo a noi, all’Agricoltura Biodinamica, cioè il metodo di coltivazione basato sulla visione spirituale e antroposofica del mondo di Steiner.
Il cibo è in equilibrio con l’ecosistema terrestre, un assunto che incorpora l’idea di “agricoltura biologica” e invita, con un approccio olistico, a considerare come un ‘unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso. Ecco allora due “principi” tipici di Steiner: il compostaggio e le fasi della Luna. La codificazione dei metodi biodinamici esclude l’utilizzo di qualsiasi innovazione scientifica o tecnologica collegabile alla rivoluzione verde.

Alcune delle pratiche della biodinamica hanno una radice scientifica e una loro gigantesca utilità: vedi il “sovescio“, cioè l’interramento di particolari piante a scopo fertilizzante, e la “rotazione delle colture“. Altre invece risultano prive di basi scientifiche, o di logica… almeno per chi è distante da una certa visione esoterica. Una in particolare, ritenuta di fondamentale importanza, vuole che si spruzzi il terreno condei preparati biodinamici“, ottenuti da letame (e fin qua), polvere di quarzo (?) e sostanze vegetali, in diluizione omeopatica, come il cosiddetto “Preparato 500” che altro non è che corna di mucca interrate con alcune composti per aumentare la fertilità del terreno… Tutto ciò è considerata semplicemente pseudo-scienza, come quando si parla di “forze cosmiche” o “energia vitale”.

Nel corso della sua vita Rudolf Steiner si occupò anche di altre materie, e risale agli ultimi anni della sua esistenza l’interesse anche per l’agricoltura. I principi generali sarebbero stati elaborati, in seguito, dai suoi seguaci, Erhard Bartsch e il chimico Franz Dreidax, che aggiunsero altre ‘pratiche’ alla dottrina biodinamica, fondando, nel 1928, l’Associazione Demeter International.

Mentre l’antroposofia steineriana fu osteggiata personalmente da Adolf Hitler, l’Associazione Demeter e la “filosofiaagricola biodinamica ottennero una migliore fortuna in quanto propugnatrici di un ritorno a metodi di coltivazione considerati “ariani”. Tra i gerarchi che apprezzarono il lavoro di Bartsch e Dreidax c’era Rudolf Hess. Questa compromissione portò la Demeter a porsi come un’organizzazione nazista che perorava la “rigenerazionedel genere umano e giungendo a dichiarare di riconoscere il nazionalsocialismo come propria filosofia ispiratrice (alla faccia del povero Steiner). Ne seguirono esplicite prese di posizione favorevoli della politica espansionistica della Germania nazista come l’Anschluss o annessione dell’Austria, della Cecoslovacchia, l’invasione della Polonia… Con l’uscita di scena di Hess e il suo volo verso la Scozia la Demeter venne sciolta. Potrà rinascere solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Il termine “Agricoltura Biodinamica” è divenuto un marchio commerciale ed è detenuto dalla Demeter International, associazione di adepti della metodologia che, attraverso l’adozione di un disciplinare, si propone di mantenere i medesimi standard tra i coltivatori sia nella fase di produzione che di trasformazione dei prodotti agricoli. In ogni Nazione può esservi un’articolazione locale dell’Associazione Internazionale, ma deve adeguarsi agli standard e ai protocolli dettati dalla organizzazione madre. Scopo del marchio è quello di etichettare comebiodinamicii produttori associati. Demeter International ha promosso azioni legali per ottenere l’utilizzabilità del marchio “agricoltura biodinamica” per i soli prodotti da essa certificati. Tale attività di lobby ha portato al riconoscimento del “metodo” negli Stati Uniti d’America (dove si usa in alternativa Organic). Mentre in UE, che ha respinto la richiesta, è in corso un contenzioso. I cinesi intanto non hanno ancora risposto..

Ora, proviamo a contestualizzare una parte delle osservazioni di Steiner che povero cristo se lo merita: siamo nel 1917, ci sono i “servi della gleba” e una guerra in corso nel mondo: tutti contro i russi e i cinesi, in Paesi in cui si muore di fame, ed è per giunta in corso la più grande delle rivoluzioni agricole. Nel mentre Francia e Germania sono devastate da cento anni di guerre tra loro.
Ebbene, come se nulla fosse, Steiner sostiene che: una vita può crescere solo in un contesto già vivente, la buona concimazione consiste proprio nel rendere vivente un terreno: da qui in sostanza si giunge alla teoria biodinamica riguardante l’uso del solo concime agricolo, proveniente dallo stabio, e la negazione di prodotti di sintesi che, non derivando da un processo vitale, vengono considerati puri minerali e per questo in grado di nutrire soltanto le radici delle piante e non il terreno che così invece s’impoverisce; sembra banale tutto ciò, ma rimane geniale nella sua profondità. Insomma “la merda è un bene”, o ancora: “non comprate la chimica ma usate quello che avete, e fate fronte al vostro fabbisogno armonizzandovi al vivente” (per me era un genio!). Tutto ciò Steiner lo pensa lo scrive e lo pubblica: «Non è possibile comporre artificialmente (e meglio) il concime a partire dagli ingredienti che fanno parte dello sterco di mucca. Bisogna capire che per il fatto che lo sterco di mucca non proviene dal laboratorio del chimico, bensì dal laboratorio molto, molto più scientifico che sta nella mucca — sì, signori miei, è un laboratorio molto più scientifico! — per questo fatto il concime di mucca non solo rende forti le radici delle piante, ma agisce anche fortemente fin nei frutti, e perciò produce anche le giuste proteine nelle piante, il che poi rende forte anche l’uomo. Se si continua a concimare solo con concime minerale come è di moda ultimamente, o addirittura con l’azoto derivato dall’aria, i vostri figli e ancor più i figli dei vostri figli, si ritroveranno visi pallidi pallidi. Non potrete più distinguere i volti dalle mani». Rudolf Steiner, “Alimentazione per vivere sani”, ed. Archiati Verlag, 2007.

Nella Biodinamica si cerca di aumentare la quantità di humus, e allo stesso tempo migliorare la qualità del raccolto, si impiegano delle sostanze di origine naturale appositamente trattate, che vengono chiamate “preparati“.
Ne esistono di due tipi: da spruzzo e da cumulo. I preparati per il compostaggio vengono aggiunti al cumulo di materiale da compostare, al fine di facilitarne la decomposizione in humus e terriccio. Steiner suggeriva che la precisa composizione, posizione, forma e manipolazione di una pila di composta fosse critica per raggiungere il risultato migliore. I preparati da cumulo sono in tutto sei e sono ottenuti a partire da erbe officinali fatte compostare o macerare in condizioni ambientali particolari e impiegando come contenitori parti dei corpi di animali. I preparati da spruzzo sono invece tre, “cornosilice”, a base di quarzo macinato, e “cornoletame”, a base di letame bovino e il preparato “Fladen”. Nei primi due casi il contenitore che serve alla loro preparazione è il corno del medesimo animale. Le corna vengono svuotate e riempite con quarzo o letame, e sotterrate per sei mesi. Trascorso questo periodo il preparato può essere conservato per diverso tempo. Il cornosilice viene spruzzato sulle piante e ne stimolerebbe la fruttificazione e i processi legati alla fotosintesi e alla luce.

Inoltre, viene data grande importanza a tutte le lavorazioni del terreno, le semine, i trapianti, le potature, la posizione degli astri seguendo un calendario astronomico appositamente realizzato.

Insomma a parte l’aspetto esoterico la biodinamica ricorda metodi ancestrali. Io non credo infatti serva molto fare ghirigori a piedi scalzi con la luna piena sui campi… tuttavia rimane certamente interessantissimo il punto di vista della modalità agricola dei biodinamici. Merita indubbiamente un approfondimento reale e concreto..

 

Daniele De Sanctis

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7 Comments

  • tutto il lavoro antroposofico di Steiner è incentrato sulle corrispondenze e legami tra le dinamiche delle forze cosmiche/astrali e gli esseri organici… in particolare nelle connessioni con l’evoluzione umana
    in verità una filosofia piuttosto scientifica, certamente “Naturale”…..
    ……… e si, lui è un genio .

    bella puntata di questa rubrica. grazie De Sanctis, da apprezzare l’ intento divulgativo!!!!

    • no sinceramente no. escluderei un connubio steiner demeter. come i calendari che si propongono per buoni e che osservano la vera natura del cosmo. Ritengo che i principi di steiner valgano per quello che sono “principi”. i preparati o come verità meno. ma steiner aveva avuto un intuizione mistica di un rapporto diretto tra energia e vita. un aspetto non dissimile dal buddismo o dai principi orientali di rapporto tra vivo e materia. detto questo io ho solo accennato alla differenza tra pratiche esoteriche e terminologia e distinto Magia e massoneria ad agricoltura. la Biodinamica come principio è buono. la magia o l’esoterismo almeno per me trovano il tempo che trovano.

  • IN EFFETTI SE PER PRINCIPIO è BUONA LA BIODINAMICA, DOVREBBE ESSERE BUONO ANCHE L’ESOTERISMO DI STEINER, LA BIODINAMICA PARTE INFATTI DA QUEI PRINCIPI
    AD OGNI MODO QUESTO TIPO DI AGRICOLTURA è OTTIMA E FUNZIONA, INDUBBIAMENTE. IL PROBLEMA è CHE COME TUTTI I METODI NATURALI VENGONO OSTEGGIATI DALLE LOBBY

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