Phomea e il suo “Annie”: un disco per sentirsi meno soli nel dolore
byUna voce tormentata per un disco ruvido ma intimo
Una voce tormentata per un disco ruvido ma intimo
La storica band lancia un cofanetto speciale per festeggiare i 50 anni di “Let It Bleed”
Un gioco di arcaiche frequenze che si inseguono e si riflettono in un’imprevedibile sintonia: nuove danze ipnotiche per un affascinante misticismo sonoro
La band dichiara il proprio amore per la musica di matrice anglo americana, traducendo, nelle liriche, un’accurata ricerca letteraria
Un bellissimo lavoro, a partire dalla scrittura e dall’arrangiamento delle canzoni, concepiti come la migliore musica alternativa internazionale, vedi la scelta della lingua inglese e dell’elettronica come chiave di lettura privilegiata
Recensione del primo progetto discografico dell’artista visivo e accattivante cantautore… in nome dell’amore e delle sue trasformazioni esistenziali
La band torna con le sue sperimentazioni artistico-musicali su temi riguardanti la cultura, l’estetica e la filosofia
Grazie a brani musicali inediti, immagini suggestive e ad una scenografia costruita ad hoc, una conferenza scientifica diventa uno spettacolo live insolito, coinvolgente ed appassionante rivolto ad un pubblico eterogeneo amante della Musica e delle origini della vita.
Un album d’altri tempi, registrato in presa diretta e in analogico con un ensemble da camera, eppure visceralmente contemporaneo: un vero e proprio filo rosso tra Giuseppe Verdi e la contemporaneità
«Che facciamo se non sappiamo nuotare? Sguazziamo cercando disperatamente di stare a galla! Esistere nel primo genere di conoscenza significa appunto questo: Sguazzare tra i flutti delle variazioni cercando di stare a galla» – Gilles Deleuze