“Natural Recall”: una mostra alla scoperta del rapporto uomo-natura

Un Contest ha raccolto opere di artisti originari di tutto il mondo: un progetto di comunicazione per sensibilizzare l’uomo sulle tematiche ambientali

E se la natura fosse più “presente” per l’uomo di quanto crediamo? Se anche lei facesse qualcosa per noi così come noi possiamo fare qualcosa per lei? Dopo romanzo e film che parlano di affinità elettive tra esseri umani, siamo pronti ad indagare le affinità elettive che ci possono essere tra l’uomo e la natura. Tutto questo ci è presentato da una mostra, la “Natural Recall“, che fa parte di un progetto di comunicazione più ampio

 

L’uomo e la natura

Qual’è il rapporto esistente fra l’uomo e la natura? Noi viviamo in essa? Se non la rispettiamo andremo a finire a mare con tutti i panni (leggi come: nei guai)? La natura può essere utile fonte di ispirazione per nuove idee, progetti ed invenzioni? Vedi il caso del coleottero. Ma avete mai pensato alla natura in senso proustiano? Proust, scrittore francese abbastanza famoso, ha dato vita ad una figura che è entrata nell’immaginario collettivo: egli racconta di una madlaine, un dolcetto, che attraverso il suo profumo gli riporta alla mente ricordi e situazioni molto in là nel tempo. Ci chiediamo allora se con un esponente della natura, albero, foglia, ruscello o altro, possa accadere lo stesso.

 

Il rapporto inverso

Se noi proviamo verso la natura certi sentimenti, tanto che alcune sue espressioni possono far riaffiorare alla nostra mente sensazioni sepolte, è possibile che accada anche l’inverso? È possibile, cioè, che alcune espressioni della natura siano appositamente destinate a noi? La famosa “Madre Natura” è effettivamente rintracciabile come forza che permea il mondo che ci circonda? Vi è mai capitato di ringraziarla? Per la serie “grazie madre natura!”. Forse dovremmo essere più attenti a cogliere i segnali di ciò che fa per noi quello che ci sta intorno. Creazionismo od evoluzionismo? Bho, ognuno la pensa come vuole! Ma ciò non esclude che possiamo essere i destinatari di certe attenzioni. Ovviamente evitate di pensarla in una prospettiva individualistica ed egoistica!

 

Tutto questo in una mostra

Questi concetti sono il centro di una mostra che sarà visitabile per tutto il mese di dicembre ancora presso la Serra dei Giardini a Venezia. Cominciata lo scorso 22 novembre, essa raccoglie le opere di graphic designer, artisti e poeti visivi da tutto il mondo. La mostra si chiama “Natural Recall – Le affinità elettive con la natura” ed è allestita fra gli spazi liberty della Serra dei Giardini, a pochi passi dai Giardini in cui si svolge la Biennale. Alla base della mostra c’è stato l’invito a partecipare ad un contest, in cui si chiedeva agli artisti di raccontare il loro personale rapporto con la natura attraverso creatività e linguaggio artistico.

 

Affinità elettive naturali

La mostra si ispira a quell’altra figura prodotta dalla letteratura ormai entrata a far parte dell’immaginario collettivo: quella delle affinità elettive. Le affinità elettive, famose per il romanzo di Goehte, sono quei legami che avvengono a livello chimico e che spingono degli elementi chimici ad attrarsi ed unirsi tra loro escludendone altri. Le affinità elettive in senso metaforico, cioè come sono intese nel romanzo e quindi dalla mostra, sono quel rapporto di affinità fra due corpi che si attraggono in modo naturale e senza forzature. Il contest chiedeva agli artisti proprio questo: mostrare in che modo spontaneo vivessero il rapporto tra loro, in quanto essere umani e rappresentanti del genere umano, e la natura.

 

Artisti di tutto il mondo unitevi

Nella mostra sono raccolte opere di artisti originari di tutto il mondo. È interessante notare come nelle opere si possano riflettere anche le credenze provenienti dalle varie tradizioni culturali da cui provengono i singoli artisti. Questo è il caso della credenza giapponese negli spiriti della natura (vedi l’anime “La principessa Mononoke” per esempio) oppure come nel caso della tradizione cinese delle tisane a base di erbe. In altre opere invece, che vanno dalla fotografia realistica all’astrattismo più puro, possiamo osservare come la natura persista con forza anche nelle affollate metropoli, dove cerca di farsi più spazio possibile.. il filino di erba in mezzo alla strada esce sempre, nonostante tutto.

 

Progetto di comunicazione

La mostra fa parte di un progetto complessivo di comunicazione volto a sensibilizzare l’uomo a proposito delle tematiche ambientali e, cominciato a maggio scorso, continuerà per tutto il 2015. Il sito www.naturalrecall.org è proprio una community in cui tutti possono partecipare e contribuire mediante la propria esperienza, postando le proprie testimonianze relative al loro rapporto con la natura.

Roberto Morra

 

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