L’Islam conquisterà il mondo occidentale

Il Capitalismo è in declino. Così l'economica islamica diventerà una valida alternativa per imposizioni economiche contrabbandate come altamente etiche

Il sistema di sviluppo economico occidentale è fondato sull’etica protestante, una visione di vita che si è venuta a sviluppare quando i sistemi di produzione sono passati dal livello di sussistenza a quello in cui si è dato origine a un “surplus” e la riuscita del singolo individuo veniva interpretato come “premio” elargito dalla divinità. In questa visione che unificava l’escatologia alla vita materiale l’individualismo veniva esaltato al massimo grado e l’idea di appartenenza alla collettività risultava degradata a pura accettazione dello status quo, in quanto volontà dell’entità divina.

Se da un certo punto di vista non si può ignorare che il sistema di produzione capitalistico abbia contribuito a risolvere i problemi collegati alla scarsità dei beni di consumo, tuttavia, avendo innestato un processo di crescita tendente all’infinito e l’egoismo, allo stato attuale, è giunto al limite e sta implodendo.

 

Nel mondo mussulmano, il capitalismo, rispetto all’occidente, si è venuto ad instaurare molto più tardi, ed essendo legato ai modi di produzione locali, improntati prevalentemente sulla pastorizia e l’agricoltura, ha mantenuto dal punto di vista formale un’etica a difesa e salvaguardia del singolo e di condanna della disonestà, dell’usura e della ricchezza che non sia frutto del lavoro, coniugandola all’idea che la religione non vada scissa dalla vita politica e sociale.

È in base a tale  motivo che ancora oggi alcuni “puri di cuore” e “belli di spirito” del mondo occidentale, che condannano giustamente la logica capitalista, guardano con entusiasmo ed ammirazione la politica economica e finanziaria dei paesi islamici. Ciò che li colpisce profondamente è che il Corano, da cui vengono ipoteticamente tratte tutte le regole di comportamento individuale e collettivo, condanna qualsiasi tipo di guadagno che derivi da giochi di potere e interessi finanziari, in pratica lo ritengono quanto mai equo e giusto

È vero che le Banche e gli Istituti di credito arabi non applicano un vero tasso di interesse e che condividono con i propri clienti i rischi degli investimenti, ma è pur vero che a giocare con la finanza e i capitali è un numero ristretto di persone, le stesse che, ai dati di fatto, detengono il potere politico ed economico. Se non è errato sostenere che in linea di massima nella finanza araba gli interessi non esistono, tuttavia sarebbe opportuno rilevare che essi sono presenti sotto altri tipi di contratto i quali fissano le percentuali di partecipazione ai profitti e che non si discostano minimamente dalla logica del mondo a sviluppo capitalista occidentale.

Un indizio molto forte di questa affermazione può essere rinvenuto nel fatto che Citybank, e altre grandi banche mondiali, ospitano all’interno dei propri depositi denaro proveniente da molte regioni Islamiche e che concentrazioni di capitali finanziari hanno un’alta percentuale di azionisti arabi. Il mondo occidentale dovrebbe rendersi conto che le decantate “Primavere arabe” che, ci sono state presentate come movimenti popolari di emancipazione contro governi assolutistici e corrotti, in verità non sono altro che lotte intestine tra vecchi dittatori e detentori di fonti di ricchezza e nuovi dittatori che riescono con belle parole a coinvolgere il popolo credulo. Da parte loro i nostri governanti temendo di perdere sia mercati che possibilità di attingere a fonti di energia a buon mercato (gas e petrolio) non esitano a dar loro credito e manforte.

 

 

Il sistema di produzione capitalista dovrebbe capire che la logica della crescita economica infinita è destinata a un lento declino ed essere in grado di porre un freno al dilagare della visione economica islamica che finge di essere una valida alternativa.

Da parte sua chi ammira ciecamente la Finanza mussulmana dovrebbe tener conto che il fine ultimo del mondo politico ed economico mussulmano è di islamizzare il mondo ed instaurare ovunque una società oscurantista che, benché nata in un epoca in cui l’esistenza fosse fondata su sistemi di produzione agricola pre-rivoluzione industriale e collettivista, allo stato attuale è strettamente funzionale al mondo capitalistico finanziario occidentale. Quando se ne renderanno conto, se mai se ne renderanno, sarà troppo tardi, perché, ormai, la Sharia avrà fatto breccia nel nostro mondo, e ci ritroveremo in una società che avrà per fondamento la sottomissione dei più deboli all’utile dei più ricchi tramite norme che vengono contrabbandate per regole dall’alto valore etico.

 

Affermare come fanno molti che l’Occidente dovrebbe smettere di acquistare petrolio… è bello ma impensabile, tuttavia una strada mediana è fattibile e percorribile. L’Occidente, invece che sposare i dicktat islamici e cospargersi il capo di cenere ogniqualvolta un islamico si sente offeso, visto che il mondo arabo ha bisogno di noi come suo mercato, potrebbe dettare condizioni e non subire alcuna imposizione dottrinale o di politica estera (vedi demonizzazione dello Stato di Israele -escluso ovviamente i crimini di guerra- o ‘tutti‘ gli ebrei senza esclusione di colpi..).

Melog

Share Button
Written By
More from ukizero

“Fuoco Dentro”: il videoclip in anteprima dall’esordio degli Audiodrama

"Il Limite", l'album in uscita che suona tra i confini dell'indie-rock e...
Read More

11 Comments

  • dalla fine della guerra fredda in poi, l'america ha iniziato una politica aggressiva verso moltissimi "stati canaglia" a detta loro, Corea del Nord, Cuba, Iran, Siria, Sudan, ecc… il medio oriente in particolare è stato lo spazio più bersagliato proprio perché il più forte e con maggiori libertà indipendenti. l'america ha sempre preso "sul serio" il suo ruolo di superpotenza per voler essere l'egemone del mondo intero. una spinta irrefrenabile che oggi sta collassando, sia all'interno, attraverso la crisi finanziaria, sia all'esterno con gli attacchi militari ormai criticabili perfino dall'opinione pubblica.
    certo, rimane il fatto che pensare che l'islam farà breccia nei cuori perfino dell'occidente, sembra inverosimile…

    • l'unico modo possibile potrebbe forse accadere se davvero venissero fuori tutte le zozzezze fatte dall'america fino ad oggi. uno shok del genere potrebbe far vedere l'islam come ad un nuovo "salvatore"..

  • bè, l'analisi dell'articolo è lucida e ben aderente alla realtà…e non pensate che l'idea di fare banche senza interessi possa essere così difficile da far breccia…visti i tempi che corrono

  • il tasso di crescita dell'Islam dimostra che questa diverrà la religione dominante tra 5 o un massimo di 10 anni. è ovvio quindi che la sharia sarà la prossima organizzazione legale, soprattutto in europa (piena già di 50 milioni di musulmani). bisognerà capire cosa si nasconde dietro tutto ciò

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.