La Canapa fa miracoli, parola di Gesù!

“Gesù era uno sballato?” è il titolo di un articolo della rivista “High Times” e scritto dal ricercatore Chris Bennett (pubblicato anche dal "Guardian")

Secondo questa ricerca britannica molte delle guarigioni miracolose attribuite a Gesù non sarebbero altro che gli effetti benefici degli olii di cannabis assunti durante le cerimonie del Messia insieme ai suoi discepoli e proseliti. L’ingredientemagico” presente negli olii delle unzioni praticate da Gesù conteneva un ingrediente chiamato ”kaneh-bosem“ che da allora è stato identificato più semplicemente come estratto di cannabis. Insomma non bastano più i medici a dirci che la Canapa ha proprietà mediche miracolose, ora possiamo credere che questa pianta i miracoli li fa davvero, parola di Gesù.

 

Con tutto ciò, quando si parla di Gesù, come al solito, dobbiamo sforzarci di travalicare la storia e dare per scontato che sia esistito. In effetti, non è che siano molte le prove consolidate della sua esistenza storica, ovviamente, al di là delle solite chiacchiere della catechesi ufficiale. Dobbiamo riconoscere che nel 70 d.C. i Romani invasero e distrussero Gerusalemme e la maggior parte di Israele, massacrandone gli abitanti. Non dovremmo sorprenderci, quindi, se delle prove dell’esistenza di Gesù siano andate perse. Nondimeno, noi non vogliamo considerare del tutto la Bibbia come una fonte storica, giacché ormai sappiamo che la Bibbia è un compendio di sincretismo religioso proveniente dalle precedenti religioni pagane ed egizie, scritto attraverso simbolismi mitologici e antiche scienze e conoscenze misteriche che usavano i fatti storici come “parabole” per allegorie ben più trascendenti (ne abbiamo parlato in “La Menzogna di Natale“, “La Menzogna di Pasqua” e in “L’Ordine Divino Naturale e la religione perduta“). Per di più, le uniche fonti storiche non cristiane pervenuteci -in un periodo in cui gli storici riportavano anche i peli delle natiche di ogni cammello venduto al mercato- sono quelle di pochi storici ebrei (“oste è buono il vino?”) e di altri di epoca cristiano-romana, e considerate le stronzate che nei secoli è riuscita ad inventare la Chiesa, tenendo pure conto che nel mondo esistono 520 versioni diverse della Bibbia, non venitemi a dire che quelle fonti non possano essere un’opera successiva di mistificazione. Ecco che le uniche fonti storiche che abbiamo sono solo che Gesù era chiamato Cristo da Giuseppe Flavio, storico ebreo, che fece “magia”, introdusse Israele a nuovi insegnamenti e fu appeso nei giorni della loro Pasqua, poi lo ritroviamo nel “Talmud” di Babilonia, in Giudea secondo Tacito, uno storico romano, dove sembrerebbe che Gesù affermava di essere Dio e che sarebbe poi “tornato” (secondo rabbi Eliezer), cose queste in cui i suoi seguaci credevano, adorandolo come Dio secondo quanto descritto anche da Plinio il Giovane, uno scrittore e senatore romano. Poi, solo Luciano di Samosata, scrittore e retore greco, parlò di Gesù. Perciò, se addirittura non abbiamo prove consolidate dell’esistenza di Gesù (e non ripescate la “Sacra Sindone” ..quella è un’altra storia), così come della vera costruzione delle Piramidi maya ed egizie, allora non possiamo bollare subito la notizia di questa ricerca come una blasfema boiata ..come minimo.

 

Ebbene, tornando a noi, abbiamo già avuto modo di affermare (vedi “Dio è un fungo allucinogeno“) che moltissimi storici antichi e moderni, archeologi, antropologi e filologi ..citano prove fisiche (artefatti, reliquie, tessuti, scritture cuneiformi, ecc…) che indicano la cannabis come una della più antiche coltivazioni dell’umanità. La canapa fu infatti assorbita dalle culture del Medio Oriente e dell’India per i suoi infiniti usi come cibo, olio, fibra, medicina e sostanza taumaturgica. Dunque la canapa non era solo un sostentamento per la vita quotidiana, le sue proprietà erano infatti un collegamento rituale con gli dèi… mica robetta.

 

Arriviamo dunque alla Terra di Canaan, ossia alle primitive tribù ebraiche che popolarono, tra un nomadismo e l’altro, le terre palestinesi. Le antiche mitologie e scienze esoteriche degli Ebrei sono oggi come allora custodite dalla tradizione cabalistica, ossia una spiritualità fortemente mistica e pancosmica precedente la sventurata invenzione del Monoteismo, resasi “necessaria” per gli Ebrei quando dovettero combattere con le popolazioni vicine e dunque conquistarle in nome di un Dio supremo che aveva scelto proprio loro come popolo eletto alla faccia del resto dell’umanità (ma guarda un po’ che culo! Quando si dice “..unti dal Signore!”). Di fatto, una di queste tribù era quella degli Esseni, un’antica setta Israelita (200 a.C. / 73 A.D.) che, non a caso (a questo punto direi…), usava la canapa in medicina e per i loro riti sacri (ma lo facevano anche i paleo-giudei durante i loro servizi notturni del Venerdì Santo nel Tempio di Salomone: 60/80.000 uomini camminavano attorno inalando i fumi di 20.000 incensieri pieni di kanabosomcannabis, prima di tornare a casa per il più sontuoso pasto della settimana –fame chimica?).

Ebbene, dagli ultimi studi sappiamo anche che gli Esseni erano la tribù, dalle ataviche tradizioni cabalistiche, che iniziarono il Battista e poi anche il nostro Gesù, che se proprio non era un’allegoria dell’energia vitale e fertile del Sole -ossia il vero e assoluto dio dell’epoca- grazie a loro fu iniziato per trasfigurarsi nel Cristo (vale a dire l’energia della coscienza cristica nella forza vitale dell’Esseità divina -ciò che noi oggi chiamiamo Dio). Non solo, possiamo anche ricordare che alcune sette dei Cristiani Copti (Egitto/Etiopia) credono che la “verde erba dei campi” della Bibbia («Farò germogliare per loro una florida vegetazione; non saranno più consumati dalla fame nel paese e non soffriranno più il disprezzo delle genti» – Ezechiele, 34:29) e gli incensi segreti, gli incensi dolci e gli oli per le unzioni della Bibbia fossero appunto di cannabis.

 

Oltretutto possiamo aggiungere che le proprietà taumaturgiche della canapa a quanto pare potrebbero essere senz’altro state importanti all’interno dei miracoli di Gesù, ma ciò non toglie, sempre se non si sta parlando di un Mito religioso ma di un Uomo esistito davvero, che gli altri famigerati miracoli del Cristo, quelli più eccezionali, dipendessero proprio dalla Scienza Sacra a cui Gesù era stato iniziato dagli Esseni. Abbiamo già visto in “La Scienza secondo la Bibbia” come la Cabalà ebraica conoscesse il modo per giovarsi dell’energia che permea l’universo (giacché come insegna la fisica Tutto è energia) per influenzare le Leggi di Natura. Questa Sapienza Sacra era frutto di ataviche tradizioni erboristiche (proveniente dalla saggezza degli antichi sciamani) e di antiche conoscenze della Natura che i saggi asceti e gli iniziati avevano appreso durante le meditazioni trascendentali e l’osservazione/studio della natura stessa. Attraverso i segreti della Cabalà e della ghematria infatti, gli iniziati sapevano riprodurre quelle frequenze cosmiche in grado di vibrare simpateticamente sia con le forze positive (energia di espansione) che negative (energia entropica) con cui si evolvono le leggi di natura e le emozioni connaturate dell’essere umano, ossia ciò che lega l’uomo alla sua coscienza e al suo corpo. Queste energie potevano essere canalizzate attraverso dei “mantra” che risuonando erano in grado di influenzare il Dna e perfino le frequenze che manifestano la realtà (vedi i miracoli..).

 

Pertanto alla luce di questo discorso, oltre a queste sapienze misteriche va aggiunta la conoscenza delle erbe medicamentose, infatti in tempi biblici quella della canapa era una grande produzione agricola. Come in altre culture di tutto il Medio Oriente, proprio la tradizione mistica Ebraica (nello specifico la Cabalà) era consapevole -e coinvolta- nell’uso da parte delle sette regionali di “intossicanti naturali” durante i loro riti. Come al solito, essi nascosero la loro conoscenza dietro rituali, simbologie e codici segreti per proteggere i sacramenti naturali come accadde nel Neolitico per i “funghi sacri” e le erbe che elevano la mente, compresa appunto la cannabis (J.M. Allegro; ”Sacred Mushroom & the Cross“, Doubleday Co., 1970). A questo punto vi chiedo… poiché è storicamente accertato che la cultura ebraica del tempo faceva normalmente e largamente uso di Canapa per le loro religioni, è così assurdo pensare che l’adoperasse anche il nostro caro (ed ebreo) Gesù? E poiché oggi la medicina, finanche ufficiale, dimostra che questa pianta ha proprietà medicamentose eccezionali (se volete approfondire noi ne abbiamo parlato in “Marijuana: il benessere illegale“), è così assurdo pensare che l’uso che se ne faceva all’epoca nei riti potesse portare qualche strabiliante beneficio a chi ne assumeva? È blasfemo tutto ciò? No, non lo è..

 

Detto questo, oltretutto, dobbiamo tenere a mente che gli studi della St. Louis Medical University, voluti dal Governo degli Stati Uniti nel 1989, e l’Istituto Nazionale di Igiene Mentale nel 1990 (due su tanti..) condussero la ricerca sulla cannabis a nuovi orizzonti ..confermando che il cervello umano possiede dei recettori per il THC e per i suoi cugini naturali, che non si legano a nessun altro composto chimico attualmente conosciuto. Di fatto, affinché un agente chimico possa agire sul cervello deve legarsi ad un recettore in grado di riceverlo, perciò le qualità chimiche della Canapa le abbiamo naturalmente nel nostro cervello, e l’effetto che deriva da questo scherzo della natura è a dir poco divino!

 

Così, tornando allo studio realizzato da Chris Bennett, vediamo che esso arriva alla conclusione che l’olio di cannabis era usato quotidianamente anche dallo stesso Gesù (che era Ebreo dei suoi tempi, iniziato dagli Esseni, e praticava tradizioni che facevano uso a quel tempo della Canapa..) e dai suoi discepoli, e che addirittura perfino l’incenso usato durante le abituali cerimonie conteneva un estratto di cannabis.

A conferma ancora una volta di tutto ciò, abbiamo le recenti parole del professore di Mitologia Classica alla Boston UniversityCarl Ruck, il quale ha affermato che questo fatto è del tutto verosimile. Ruck ha infatti affermato: «Ci possono essere pochi dubbi sull’effettivo ruolo della cannabis nella religione giudaica», perché era prassi comune fare uso di marijuana, all’epoca. Il professore di Boston ha poi aggiunto: «Ovviamente la facile disponibilità e la lunga tradizione di utilizzo della cannabis nel giudaismo antico le ritroviamo inevitabilmente anche nella cultura dei primi cristiani».

Le guarigioni miracolose di Gesù quindi potrebbero essere state il risultato delle proprietà medicamentose della marijuana, che sotto forma di olio veniva anche assorbita massicciamente proprio attraverso la pelle.

Concludendo, Bennet ci fa riflettere: «Se la cannabis è uno degli ingredienti principali di questi oli, la ricezione di questo olio è ciò che ha reso Gesù il Cristo, e i cristiani suoi seguaci, e oggi perseguitare coloro che fanno uso di cannabis potrebbe essere considerato anticristiano».

Detto fatto, la prossima volta che ci beccano con un po’ di marijuana in tasca, potremmo dire che siamo dei cristiani praticanti, che l’epoca della persecuzione dei cristiani è finita, compresa quella del Colosseo, e che se ci vogliono rinchiudere in galera il buon Papa Francesco è tenuto a intercedere per noi… in quanto lui è Dio in Terra, e noi… dei fattoni come Gesù, benché tutti miracolati!

Fatale

 

 

Fonte: http://www.qnm.it/attualita/gesu-usava-la-cannabis-svelato-il-segreto-dei-miracoli-post-98995.html

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