Intervista a Matteo Gracis, autore di “Canapa – una storia incredibile”

Un lavoro che nasce con la missione di porre uno stop alla demonizzazione di questa pianta, puntando con forza l’attenzione sulle sue potenzialità di utilizzo nei settori più svariati e sulle sue caratteristiche, rendendola un validissimo alleato nella lotta per uno sviluppo ecosostenibile.

Matteo Gracis ha fondato nel 2005 la rivista indipendente sulla cultura della Canapa e sugli stili di vita alternativiDolce Vita”, di cui è direttore editoriale. Dal 2018 collabora come autore al blog Beppegrillo.it. Pubblica nel 2019 per Chinaski Edizioni “CANAPA una storia incredibile”, il racconto di vita dell’autore intrecciato con la storia delle origini, dello sviluppo e dei momenti di crisi della pianta della Canapa, che al giorno d’oggi sta finalmente tornando a rivestire un ruolo importante per la collettività.

“CANAPA una storia incredibile”… ci presenti questa tua opera che, a poche settimane dall’uscita, sta già scalando la classifica Bestseller di Amazon?

È un libro scritto sia per coloro che conoscono già questa pianta e vogliono approfondire l’argomento, sia per chi non ne sa nulla. La Canapa dovrebbe interessare tutti, per il semplice fatto che oggi con essa si può produrre bio-plastica, energia verde, cosmetici, abbigliamento, alimenti naturali, bio-edilizia, medicine e molto altro.

Un titolo, quello di questo libro, che stuzzica la curiosità di chi ha sempre creduto che questa pianta fosse coltivata solo per fini ricreativi. Perché la storia della Canapa ti ha affascinato a tal punto da dedicarle una parte consistente della tua carriera? In cosa risiede la sua straordinarietà?

Innanzi tutto nel grande inganno con cui è stata proibita: un vero e proprio complotto machiavellico messo in atto dalle industrie della carta, del petrolio e dalle aziende farmaceutiche. E poi nei suoi usi così vari e importanti: basti sapere che tutto quello che noi oggi produciamo con la plastica, potrebbe essere prodotto (e in parte si produceva) con la Canapa. Mi sembra abbastanza interessante.

La creazione della rivista Dolce Vita, nata quattordici anni fa, ha davvero cambiato la tua esistenza. Nel libro parli del percorso che hai affrontato per portarla ad essere il punto di riferimento per chi è interessato alla cultura della Canapa e agli stili di vita alternativi. Quali progetti hai per il futuro della tua rivista?

La mia politica è sempre stata quella di puntare a una crescita “step by step” ovvero un passo alla volta e così continueremo a fare. Il potenziale è immenso e ritengo sia una rivista che un giorno potrebbe interessare 1 italiano su 3… quindi abbiamo molto da lavorare per raggiungere tutti. Ci impegniamo quotidianamente per migliorare la qualità dei contenuti così come la logistica (dalla distribuzione agli eventi) senza sottovalutare il Web e i Social.

In “CANAPA una storia incredibile” racconti la tua esperienza con diverse persone che, con il loro lavoro e le loro idee, hanno ispirato il tuo percorso umano e professionale. C’è stato un incontro in particolare che ti è rimasto dentro? Vuoi raccontarcelo?

L’incontro con Reinhold Messner è stato sicuramente tra i più stimolanti della mia vita: lo considero un grande filosofo prima che un grande alpinista, e il tempo che mi ha dedicato è stato estremamente prezioso per me.

Come vedi il futuro della pianta della Canapa in Italia? Pensi che un giorno potrà tornare a far parte quotidianamente della nostra esistenza, come è accaduto nel lontano passato, prima della sua insensata demonizzazione?

Ne sono sicuro. La “rivoluzione verde” è inarrestabile ed è solo questione di tempo. Dobbiamo però muoverci alla svelta altrimenti rischiamo di perdere un treno importante e sarebbe un vero peccato, visto che fino un secolo fa eravamo tra i più grandi produttori mondiali e soprattutto avevamo la miglior Canapa del mondo, la Carmagnola.

Cosa stai leggendo in questo momento? Quali testi consigli a chi vuole ulteriormente approfondire la storia e gli usi della pianta della Canapa?

Sto leggendo la biografia di Nelson Mandela, che mi mancava, e un libro pubblicato in crowdfunding dal titolo “L’autoproduzione è la vera Rivoluzione” di Grazia Cacciola. Infine, come faccio periodicamente, rileggo dei passaggi dei miei libri preferiti, da Vito Mancuso a Pietro Trabucchi.
Riguardo la Canapa, consiglio soprattutto di leggere la nostra rivista Dolce Vita e relativo sito Web, che viene aggiornato quotidianamente: in Italia non esistono “canali specifici” più approfonditi dei nostri.

Hai in mente di scrivere un altro libro sulla Canapa, magari focalizzando il tuo studio su un aspetto in particolare?

Sinceramente non lo so, anche se un editore me l’avrebbe già chiesto. Per ora sono molto concentrato sul libro appena uscito e ho davanti un tour di date di presentazioni veramente intenso. C’ho messo cuore, anima e corpo in “CANAPA una storia incredibile” quindi voglio farlo conoscere il più possibile.

Erik Leontini

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> Per approfondire sulla Canapa e le sue proprietà e  ‘qualità

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