Chi ha paura dei Rosacroce? -Parte 1

L'origine dell'Ordine filosofico in contrapposizione alla Chiesa Cattolica..

Salve a tutti, sono Claudio Del Conte. Oggi vorrei riprendere in mano quelle inchieste fatte di cartoncino colorato e nastro adesivo che iniziai ad affrontare due anni fa. Riprendo da dove avevo lasciato (nella mia testa almeno) e, come intuibile dal titolo, cercherò di fare chiarezza in più appuntamenti sull’ordine dei Rosacroce.

Ne sono state dette tante sul web e anche in quei sporadici libri di dubbia serietà come “Zanoni“, chi sono dunque io per dire qualcosa in più? Basterà sapere, a chi giustamente non si fida di ogni cosa letta su internet, che ho parlato e conosciuto molto da vicino queste persone, per una ragione ed un altra, ma soprattutto che condividerò più avanti con voi una monografia dei loro insegnamenti, tanto per avere un’idea chiara di cosa stiamo parlando.

«Lottavano così come si gioca, i cuccioli del maggio era normale, loro avevano il tempo anche per la galera …». Questi versi appartengono alla canzone introduttiva dell’album “Storia di un impiegato” di Fabrizio de Andrè, versi che cominciano ad indagare su un argomento molto a cuore al cantautore e personalmente anche a me: i movimenti sessantottini.
Qualcuno dei lettori c’era, qualcun altro avrebbe voluto esserci, tutti sappiamo cosa successe. Erano tempi in cui ancora le persone avevano una testa, in cui erano capaci di arrabbiarsi ma non per questo tagliare la testa ai nobili. Sono state paralizzate Nazioni, sono stati spaventati i potenti. In tutto il mondo i ragazzi tuttavia non si sono fatti l’unica domanda che varrebbe la pena fare:
sono io uno schiavo?

 

La risposta che ogni persona darebbe è no, non tutte le persone capirebbero di esserlo comunque, del computer, di internet, dell’asfissiante lavoro che logora la vita e non si limita a sostenerla, dei media, dei ciarlatani come me… In ogni forma siamo degli schiavi e, attenzione, non voglio essere come i motivatori che dicono: “Ma tu devi lottare e cambiare da solo! Compra il mio libro!”. Vorrei essere un vicino confidente che vi dice che non essere schiavi va bene.. La cosa peggiore di tutte però non è esserlo ma credersi liberi.

I sessantottini hanno lasciato i loro segni, nei diritti dei lavoratori e nelle menti di alcune persone… ma hanno perso ..e non era difficile intuire come sarebbe andata a finire. Come ci colleghiamo però ai Rosacroce? Leggendo la pagina Wikipedia ci viene detto che questi ragazzacci sono un ordine mitico, tuttavia non sono rari certi curiosi personaggi che affermano la loro esistenza odierna e la loro operatività. Cosa c’è di vero? Partiamo con ordine, partiamo dall’inizio:

 

Quando sono nati i Rosacroce?
I Rosacroce dicono di se stessi che le loro origini risalgono all’antico Egitto (buoni, non cominciate a scaldarvi!), e devo ammettere che moltissime persone collegano storicamente gli odierni ordini esoterici direttamente con gli egiziani, come se questi ordini fossero in piedi da oltre 4000 anni.
Un pubblico maturo si stupisce di questa cosa ma sente puzza di bruciato, come è possibile una cosa del genere? Queste persone complottano da 4000 anni alle nostre spalle? Sarebbe bello fosse vero, perché un nemico che ha bisogno di tutto questo tempo per agire non desta preoccupazioni.
La verità dove si nasconde? Mi spiace dire a chi si è fatto prendere il naso da una tale credenza che deve rivedere le sue capacità di indagine. Sono addirittura i Rosacroce, per altre vie, a fare luce sulla faccenda, e parafrasano appunto le loro presunte origini vogliono essere chiari: la loro origine è esclusivamente filosofica.

Chi mette i puntini sulle i alla questione Rosacroce è proprio un’appartenente ad uno dei tanti ordini, storica e scrittrice: Frances Yates. Questa signora ha scritto tantissimi libri e tutti spiegano spesso anche troppo minuziosamente l’ordine in questione. Un consiglio che voglio dare a chiunque sia interessato ai Rosacroce è di leggersi tanto questa autrice.

 

Ma se non provengono dall’antico Egitto (dal quale semmai ereditano semplicemente una “filosofia”, appunto, esoterica), quando nascono? E dove? Sarà ancora Frances Yates a venirci in aiuto. Era l’inizio del 1500, la Chiesa spadroneggiava in ogni angolo della terra mietendo milioni di vittime da oramai secoli. I suoi abusi non erano solo pratici ma anche e soprattutto spirituali. Ogni gola era strozzata dalle avvizzite mani dei parroci con il ricatto dell’eresia e del rogo. Stufo di questo meccanismo Lutero spavaldo affisse le sue 95 tesi e distrusse con la parola la credibilità di quella Chiesa. Venne etichettato eretico, certo, ma chi aveva la testa accesa capì che era il momento per ribellarsi a quella dittatura coperta d’oro. Avvenne una rivolta filosofica, nacque pure la Chiesa Anglicana poco dopo, tutti aspettavano l’occasione buona per insorgere.

In questo periodo di grande subbuglio, verso la fine del 1500 ed inizio del 1600, un gruppo di studiosi e di dotti si rese conto, grazie alle acque smosse da Lutero, che più della morale a quei tempi si perse il misticismo cristiano ed europeo: si perse cioè il segreto nascosto dietro le figure che il Cristianesimo si impegnava a divulgare. Nella bollente Germania nacque quindi l’ordine Rosacroce.

 

Strano ma vero, i Rosacroce non erano altro, in origine, che dei ribelli contro la Chiesa, un gruppo di sapienti stufi della dittatura del pensiero e pronti a ridare vigore al valore dell’uomo. Nacquero grazie a loro ed insieme a loro le filosofie di Cartesio e di Athanasius Kircher, ispirati dalle dottrine rosacrociane. Vennero scritti i manifesti e “Le nozze chimiche di Christian Rosencreutz” dal nome tedesco, ovviamente.

Come i sessantottini hanno lottato per la propria libertà, hanno preso parte alla rivolta protestante che non voleva solamente rieducare il Cristianesimo, voleva comunicare all’uomo la sua bellezza e la sua unicità.

Poi tutto va in malora, tutto si corrompe.

 

Come si sono sviluppati nel tempo i Rosacroce? C’è chi può dirlo?
Vi risponderò presto… intanto grazie dell’attenzione.

 

Claudio del Conte

 .

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> Chi ha paura dei Rosacroce -part. 2

> Chi ha paura dei Rosacroce? -parte 3

 

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14 Comments

  • Chi sono i Rosacroce? C’è chi può dirlo? C’è davvero chi può farlo?
    Questi ordini custodiscono segreti, i Rosacroce poi uno dei più grandi misteri cristiani ed umani….

  • Ecco,il fatto di aver già smerdato l’idea che queste logge siano un continuum diretto di ordini segreti provenienti da civiltà di 3/4.000 anni fa è già un grande passo…..semmai è un’eredità fislofoca. bravo Claudio D.C.

  • Rosa Croce quelli che anzi quelle che ho conosciuto erano credenti e fedeli alla religione Cattolica, ma con certe preghiere poco usate alla stessa, non sono certo ma l’impressione che ho avuto che della Massoneria non avevano tanta simpatia..

  • la coscienza è formata da anima, mente e spirito. che non sono altro che tempo, spazio, energia. l’anima è la parte che di solito ha più coscienza, infatti se vedi bene dello spirito se ne è appropriato la religione, senza i cui profeti non si può raggiungere la vita eterna. della mente invece, se ne è appropriata la massoneria, tenendoci schiavi con il sistema monetario.
    a volte si fanno la guerra, massoneria e chiesa, ma chi ci rimette siamo sempre e solo noi. unendo mente, anima e spirito tutto ciò sparirebbe all’istante poiché si romperebbero i vincoli del mondo duale.
    come diceva osho, non ci restano che due vie: la guerra, o la meditazione. spero che non dovremo passare attraverso la guerra, per iniziare a meditare.

  • interessantissimo post. Questo Blog è davvero bello, bello.
    complimenti a del conte per come sta riuscendo a far pulizie e allo stesso tempo riordinare la verità delle cose….che fanno parte della nostra coscienza storica collettiva (nel bene e nel male)

  • grazie per questa segnalazion… negli studi sul Nolano, G.delG. ha scoperto la probabilme appartenenza (o meglio invito) di Bruno in una piccola ansa proto rosicruciana in quel di Hellg vicino Zurigo ai tempi del soggiorno tedesco di Iordanus… vediamo se anche l’estensore di questo articolo metterà in risalto questo aspetto

  • Non sono convinto che non ci sia un percorso che inisce le antiche dottrine esoteriche con gli ordini moderni….indubbiamente però,ovvio, è appunto un’eredità filosofico…..ma in fondo non è la stessa cosa?
    Comunque mi piacciono questi post, sono ricchi di informazioni importanti e nuove.

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