Tosello introduce così l’album: «La realtà si rivela davanti ai nostri occhi in un intreccio di emozioni, pensieri, desideri, sogni e paure, creando un intricato labirinto di sensazioni. Questo mio nuovo progetto si propone di esplorare proprio questo concetto: vuole immergersi nelle pieghe più oscure e misteriose del caos interiore ed esteriore, attraverso note, melodie e testi intrisi di significati nascosti».
Nel ritmo frenetico della contemporaneità, la musica si fa spazio sorprendente di sospensione, dove percepire la connessione invisibile tra caos e ordine, e lo spettro di colori che copre la distanza tra questi due estremi. “Nel disordine delle cose” è un album terapeutico, in cui la voce di Tosello – intensa, a tratti straziante, insieme maschile e femminile, – abita proprio quel luogo, dando concretezza al linguaggio della nostra fragilità. Ospiti d’eccezione, in due brani, Stefano “Edda” Rampoldi e Mauro “Mao” Gurlino. Un disco anticipato da due singoli e video: “Ci sarà un altro autunno” e “Salto nel vuoto” feat. Edda.
Perché esistiamo? Ce lo domandiamo fin dall’infanzia, quando, come piccole ghiande, conteniamo tutto il potenziale per trasformarci in magnifiche querce. Ogni
persona possiede un’unicità che deve essere incontrata, che esiste al di là della consapevolezza. Una visione che trae ispirazione dal mito platonico di Er, secondo cui scegliamo il nostro destino prima di nascere, ma lo dimentichiamo entrando nel mondo. Da quel momento, adottiamo regole, etichette e vincoli. Inconsapevolmente stipuliamo accordi: decidiamo come comportarci, cos’è vero e falso, misuriamo il nostro valore in base a standard. Nel frattempo, i nostri talenti finiscono nell’oblio, la nostra vocazione relegata a un angolo remoto della mente. Un prezzo che conduce alla solitudine e delinea una realtà oppressiva e distopica.
Dentro “Nel disordine delle cose” Tosello parla di questo e dell’urgenza di rinnovare il proprio impegno per la libertà. Il suono distorto delle chitarre, i ritmi frenetici della batteria e le armonie dissonanti dei fiati creano un mosaico che riflette la complessità dell’esistenza. Invita l’ascoltatore a tuffarsi nel mare agitato delle emozioni contrastanti, lasciarsi sorprendere dalla bellezza che solo il disordine può offrire. Scopriamo così un nuovo mondo, dove le regole non hanno valore. Un’esplorazione tra rumore e melodia, confusione e chiarezza.
Lo stile di Tosello nasce dall’incontro di molteplici influenze: dal brit pop al rock, dalla canzone d’autore italiana alla musica anglosassone e americana degli anni ‘90, sua principale fonte di ispirazione. Aostano, classe ‘82, ha all’attivo due EP e due album, oltre a partecipazioni a festival, programmi radiofonici e televisivi. A nutrire la sua ispirazione, una passione instancabile per la natura, per la musica e per l’essere umano.
Registrato tra Aosta e Barcellona e prodotto da Flavio Ferri, cofondatore dei Delta V, “Nel disordine delle cose” riflette la sua esperienza e visione musicale, con arrangiamenti sofisticati, freschi e coinvolgenti, e una fusione audace di suoni e generi. Le sezioni di fiati conferiscono un’atmosfera elegante e vivace, mentre le chitarre creano il contrasto perfetto con momenti di intimità e leggerezza pop. Un album che non teme di spostarsi dall’indie al jazz, dall’alt-rock al pop. In ogni brano, l’alternanza di groove e intensità crea una narrazione in continua evoluzione, che abbraccia una nuova forma di presenza, anche nelle atmosfere più rarefatte, senza rinunciare alla grazia.
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