“Tomorrow Morning… Domani ti sposo, domani ti lascio”: un sorprendente ‘mini-musical’

Al Teatro Roma è andato in scena l'adattamento italiano del musical londinese di Laurence Mark Wythe (musiche e libretto) che si è poi trasferito con grande successo di critica a Broadway. Uno spettacolo che invita, in modo ironico ma anche serioso, a non cedere alle prime difficoltà di coppia!

Il Musical è un genere che nel nostro Paese ha avuto sempre alti e bassi di gradimento. Ci sono le grandi produzioni, che vanno avanti da anni macinando successi su successi come schiacciasassi (vedasi “Notre Dame de Paris”), e altre che restano una meteora, pur essendo estremamente validi sia dal punto di vista recitativo che musicale (e la memoria mi torna al caso “Spring Awakening” al Brancaccio, qualche anno fa). In quest’ottica così altalenante si inserisce, molto più in sordina, lo spettacolo “Tomorrow Morning… Domani ti sposo, domani ti lascio”, portato in scena al Teatro Roma di Via Umbertide 3, dalla Compagnia Teatrale A.M.O. (Attori Momentaneamente Occupati).

Lo spettacolo è un adattamento in lingua italiana dell’omonima commedia musicale di Laurence Mark Wythe, che ha debuttato a Londra nel 2006. La trama è leggera e godibile, ma, come dice la presentazione, «semplice solo in apparenza: Marco e Jessica sono una coppia di circa trentacinque anni nella notte che precede il loro appuntamento dall’avvocato per il divorzio; Mummi e Jay sono una coppia di circa venticinque anni nella notte che precede il loro matrimonio. Entrambe le coppie mostreranno le paure, le gioie e i dolori di una firma su un pezzo di carta, sia che si tratti di divorzio, sia che si tratti di matrimonio. Ognuno di loro, inoltre, nasconde un segreto: piccolo e innocente o grande ed esplosivo. Ma, soprattutto, la storia stessa nasconde un segreto più grande».

A rendere atipico il tutto, oltre all’auto-produzione (e menzione d’onore va fatta in tal senso, oltre che al regista Marco Simeoli, allo straordinario lavoro di adattamento, recitazione e presenza scenica di Piero Di Blasio), è il fatto che, per essere precisi, si tratta non di musical, bensì di “mini-musical”: sono solo quattro, infatti, gli attori a calcare la scena, che trascinano il pubblico, coinvolgendolo in una storia piena di profonda ironia, che in taluni momenti si vela per lasciare il posto alla malinconia nostalgica.
Buonissimo il lavoro anche degli altri tre protagonisti: Daniele Derogatis, Stefania Fratepietro e Valeria Monetti tengono il palco con esperienza e professionalità, e affascinano il pubblico con ottime capacità canore e coreografiche.

Il risultato è un prodotto di buona fattura, in grado di strappare più di un sorriso nel suo corso e, soprattutto, di lasciarlo fino alla fine. Vale la pena andare; di questi tempi, fa sempre bene qualcosa di più leggero.

Tomorrow Morning… Domani ti sposo, domani ti lascio” sarà al Teatro Roma di Via Umbertide, 3 (RM) fino al 20 maggio.

 

Federico Ciampi

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