The Madicine Screwdriver Cub @ Marmo (Roma) – 02/2018

I The Madicine Screwdriver Cub presentano al Marmo il loro Ep "Take Madicine Spin Conscience" e il videoclip di "On a Helter Skelter", realizzato dalla Jaws Production, giovane casa di produzione romana

Neanche il freddo e il rischio della neve hanno fermato il team della Jaws Production e i The Madicine Screwdriver Cub, durante il mercoledì di una settimana che a Roma si farà ricordare a lungo per la bellezza della neve e il suo rovescio, quello dei disagi che, come sempre, provoca in una città folle e caotica come questa.
Il gruppo romano, un duo composto da Matteo Madafferi e Matteo De Cubellis, per il primo videoclip estratto dall’Ep “Take Madicine Spin Conscience” ha scelto di affidarsi alla professionalità e alla freschezza della Jaws Production, una giovane casa di produzione specializzata nella realizzazione di spot, videoclip, medio e cortometraggi.

Il videoclip di “On a Helter Skelter” rispecchia il significato più profondo del brano, che è un invito a liberarsi dal conformismo e abbracciare la diversità, cogliendone i rischi, le sfide, ma soprattutto l’intensa vitalità insita in essa. E infatti vediamo i due protagonisti, interpretati dai giovani attori Alessandro Fella e Beatrice De Luigi, ribellarsi a ciò che li rende uguali a tutti gli altri, in un susseguirsi di immagini al limite dell’onirico che, unite al ritmo serrato del montaggio, esaltano le note acide del rock neopsichedelico dei TMSC.
Una grande soddisfazione per il regista Luca Arcidiacono, per il D.o.P. Luca Brunetti e per tutto il resto della squadra, come sottolinea Saro Scirè, l’organizzatore generale della Jaws Production, durante la presentazione del video musicale e degli showreel degli altri lavori del giovane collettivo nato a Roma.

Dopo aver scaldato il pubblico con il videoclip, i The Madicine Screwdriver Cub si sono esibiti nel live, accompagnati dal basso di Francesco Sciarrone, e hanno proposto il loro Ep, chiudendo con una riuscita cover di “L.S.F.” dei Kasabian, preceduta nell’intro da “Praise you” di Fatboy Slim, proprio come il gruppo di Leicester fa durante alcuni suoi live.
L’esecuzione dei brani rivela la natura tutta sperimentale (e ancora in via di sperimentazione) della musica del duo, che si ispira fortemente al rock elettronico dei primi Kasabian. Quello dei TMSC è infatti un sound che sta ancora cercando la propria identità, ma ha tutte le carte in regola e le potenzialità per poter dire qualcosa di interessante all’interno del panorama musicale romano, sempre più fucina di talenti e progetti interessanti, che riescono ad imporsi sempre più anche a livello nazionale.

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Ilaria Pantusa
Foto: Luca Brunetti

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