The Love Thieves: intervista esclusiva!

Duo synth-pop/new wave formatosi a Livorno nel 2013, i The Love Thieves, a metà fra The Cure e Depeche Mode, amalgamano la loro anima rabbiosa più viscerale con una forma più naturalmente pop capace di parlare a tutti.
Li abbiamo intervistati all’uscita del loro primo album.

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Come definireste il vostro disco d’esordio, “Soft”, uscito il 21 novembre per Materiali Sonori?

14956000_1800640323530316_1121086768562149038_nChiara: “Soft” è sicuramente un album caratterizzato da un massiccio uso di riverberi, chorus ed inserti elettronici, sui quali si appoggia la mia voce acuta e cristallina, creando un’atmosfera morbida, eterea e sognante nonostante le derive più punk e noise di alcuni pezzi come “Eko” o “40901”.

 

Possiamo inquadrare il vostro lavoro in quel rinascimento new-wave, shoegaze, lo-fi che si sta verificando in Italia e in Europa?

Francesco: Sicuramente ci possiamo inserire in quel filone di band new-wave e shoegaze che si stanno sviluppando negli ultimi anni, però ci differenziamo anche per un’attitudine più pop e meno malinconica, soprattutto grazie alla voce di Chiara che non è usuale in questo genere.

 

Come e quando scrivete i testi?

Chiara: I miei testi nascono in modo molto immediato, in base a ciò che la canzone mi trasmette. Di solito studio una melodia e poi ci scrivo un testo basandomi su esperienze, emozioni e tutto ciò con il quale vengo a contatto nella vita quotidiana.

 

La forte marcatura pop nella stesura dei pezzi è stata una scelta naturale o più cercata e costruita?

Francesco: La vena pop è stata una scelta assolutamente naturale e non costruita ed è frutto della voce e delle linee melodiche di Chiara che stemperano le sonorità più cupe degli arrangiamenti. Inoltre, il lavoro fatto in studio con Andrea Pachetti su cori e armonizzazioni vocali ha accentuato questa nostra caratteristica.

 

Con quale band attuale vorreste collaborare?

C/F: Ci piacerebbe collaborare con band ed artisti che stimiamo molto come M!R!M e Soft Moon.

 

Provate a spiegarci, in poche parole, il messaggio che voi attribuite al video del vostro singolo “Secret love”..

C/F: Il video non ha un vero e proprio messaggio, è più un insieme di immagini suggestive al quale ognuno può attribuire il significato che preferisce. “Secret Love” è l’amore segreto, quello impossibile, quello difficoltoso, quello che tutti abbiamo avuto almeno una volta nella vita.

 

Dove suonerete nei prossimi mesi?

C/F: Non lo sappiamo ancora, abbiamo appena concluso le prime date di presentazione del disco. Da adesso stiamo lavorando per organizzare date e tour in Italia per il prossimo anno. Non vi resta che seguirci per rimanere aggiornati…

 

E l’amore, nella vita reale, come lo prendete?

C/F: Beh, direi che per noi è fondamentale, anche perché il nostro oltre ad essere un binomio artistico lo è anche nella vita di tutti i giorni. Si insomma, ci sopportiamo da quasi 5 anni ormai…

 

Domenico Porfido

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