Ted 2

Sembrerà strano, ma il film fa ridere e un pochino pure pensare...

Quando era uscito il primo “Scary Movie”, avevo deciso di vederlo con la mia fidanzata psicopatica #1 (il numero indica solo la progressione temporale, assolutamente non il livello qualitativo), che poi magari dovrei smetterla di passare così tanto tempo vicino ai centri di igiene mentale, ma vabbhè, questa è un’altra storia. Insomma, il film era politicamente scorretto, volgare (a volte in maniera anche un po’ gratuita) e in qualche modo innovativo nel suo modo di essere demenziale. Almeno il primo tempo, perché poi la tipa mi costrinse ad uscire e prese ad insultarmi nella pioggia, perché non avevo avuto rispetto per la sua intelligenza, femminilità, l’arte del cinema ed una marea di altre cose che adesso non ricordo. Poi la cornice drammatica della pioggia, delle urla, forse era il film che voleva vedere lei, forse la sua idea di cinema nella vita, un po’ dadadramma, quest’abbattimento del confine tra arte e abilità nel rompere i coglioni al prossimo (nella fattispecie me).

Comunque, siccome sono stupido, ma fino ad un certo punto, i film demenziali li vado a vedere con gli amici, “Ted 2” l’ho visto con il mio cugino pugile, che in caso qualche pazza random avesse voluto farmi una scenata per il crimine di vedere un film comico… ci avrebbe pensato lui. Per la cronaca, ho smesso di vedere film demenziali con ragazze psicopatiche, ma non ho smesso con le psicopatiche per un lungo periodo, forse avrei dovuto fare il contrario, vedere film psicopatici con ragazze demenziali, ma ok, la smetto di divagare.

Tornando a “Ted 2“, il film è in perfetto stile Seth Mc Farlane, le gag sono tutte le sue, tipiche di “The Family Guy” e “American Dad“, c’è tutto quello che ti aspetti e funziona in tutto e per tutto. C’è addirittura una storia che funziona (molto più di quella di “Mad Max” peraltro) e volendo, ma giusto perché ogni tanto ai critici piace fare speculazioni inutili, c’è una sorta di questione etica: “Cosa è una persona? Cosa ci rende umani?”. Non è una questione trascurabile, se il primo “Ted” era più vicino a Mr. Wiggles questo è più vicino per alcuni (solo alcuni) aspetti a quel filone che parte da “Corto Circuito” e finisce con il recente “Ex Machina” o “Automata” (nella versione più becera ovviamente).

Ted 2fa ridere e un pochino fa pensare, messa nel calderone, quasi tra le righe, c’è la questione dei neri, dei gay e in Italia viene il pensiero agli immigrati, ai clandestini, ai rom, sono persone o sono visti come cose? Sono materiale di lucro per cooperative o sono persone in difficoltà? Sono delinquenti o sono disperati? Sono lo strumento di destabilizzazione e di veicolo elettorale o sono esseri umani con diritti e doveri?

Ma dovevo parlare di un film su un orsacchiotto vivente dipendente dalle droghe e non dei diritti umani negati.
Sarà che forse tutto questo è così surreale…

Nicholas Ciuferri

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