T-Shirt: tra moda e comunicazione

L’indumento più democratico nella storia della moda: immutabile e poliedrico

La T-Shirt… tutte diverse e tutte uguali, diverse e infinite le stampe, i materiali, i ricami; uguale e immutabile la sua forma a T.

In estate e in inverno, uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine, commessi e manager, tutti ne hanno nell’armadio. La T-shirt è l’indumento più democratico nella storia della moda, dopo i jeans, e mai come in questo ultimo decennio è diventata uno strumento di comunicazione a tutto tondo, che ha scalfito e ampliato la visione di ogni brand.

Negli anni scorsi e negli anni a venire abbiamo assistito alla nascita e spesso al tramonto di marchi fondati esclusivamente sulle magliette, ma di alcuni davvero non ne sentiamo la mancanza.

Dal punto di vista della praticità la T-shirt è diventata il valido sostituto della camicia, per essere formali e ineccepibili anche durante le riunioni più importanti.

Da capo di abbigliamento sportivo è diventato sempre più spesso un capo da mixare per sdrammatizzare dei look eleganti ma non troppo, sotto giacca per l’uomo o abbinata ad una gonna già molto vistosa per le donne.

La filosofia della T-Shirt odierna è ben rappresentata dal concetto che Rob Reger creatore del personaggio “Emily The Strange” fa dire su T-shirt e accessori alla sua gotica creatura: «Ridete di me perché sono diversa. Io guardo voi e rido perché siete tutti identici».

È proprio questo il segreto, la T-shirt può salvare un outfit, come le scarpe e le borse, le T-Shirts rappresentano il pezzo che può rivoluzionare l’intero vostro look. Con originalità e stravaganza.

Il gusto sta nello sceglierla, e la sapienza sta nel mixarla, e i risultati possono essere davvero divertenti.

 

Ricordate la T-shirt di Sarah Jessica Parker alias Carry di “Sex And The City”? Quella con scritto J’Adore Dior“? Ebbene la ragazza l’ha resa una delle T-shirt più ambite del mondo, e non solo dai fashionistas.

Oggi sono proprio le maison, che creano dei modelli che si possono definire d’autore, amate da Vip e presunti tali.

Milo Manara per Sisley ha creato una capsule collection che tratta di erotismo, concetto caro al creatore filosofo di “Valentina”. Altro brand altro mito, Fellini è stato ripreso con la sua eccelsa cinematografia sulle T-shirt Fendi. Ancora cinema sulle T-shirt che Motivi ha lanciato su “I Pirati dei Caraibi”, mentre sembra che Paramount Pictures e Guru (il marchio della margherita) abbiano siglato un accordo triennale per riversare il loro catalogo su t-shirt!

Dal cinema ai cartoni, sembra infinito l’immaginario in cui pescare, Spank, Simpsons, Griffin, Puffi, Spongebob, e la mitica Hello Kitty che sembra essere inesauribile, anno dopo anno non perde nulla del suo appeal sul suo pubblico trasversale.

 

Altro aspetto è la creazione di T-shirt i cui ricavati vanno in beneficenza, si tratta spesso di collezioni esclusive e limitate disegnate da nomi importanti in collaborazione con brand, un esempio su tutti è Stella McCartney che ha aderito alla linea T-Shirt benefiche.

Altro must per gli estimatori della T-shirt sono i falsi d’autore, e uno dei più eccelsi e famosi autori dell’ultimo decennio è Marc Jacobs che gioca con il logo di Chanel.

La T-shirt è nata comunque come indumento sportivo, e quindi è duopo menzionare il colosso dello sport Foot Locker che in collaborazione con l’inglese Joystick Junkies ha lanciato una linea dalle grafiche pixellate ispirate ai videogames.

E poi largo alle bancarelle, ai mercatini vintage e agli outlet, da 3,90 euro (H&M) a 650 euro (Madonna stampata su Dolce&Gabbana) ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche.

 

E anche se è vero che la forma della T-shirt non cambia mai, è pur vero che fa compiere dei cambiamenti al mondo che viviamo.

State certi che non ci saranno più commessi snob e spocchiosi che vi guarderanno dall’alto in basso quando entrando in una boutique chiederete di vedere una T-shirt.

Se poi nessuna t-shirt sul mercato vi soddisfa (dovete essere davvero molto esigenti), la t-shirt è talmente democratica che vi permette di crearvela da soli, creando la vostra stampa perfetta e andando in uno di quei negozi che oltre ai biglietti da visita, stampano anche su tessuto, e il gioco è fatto…

Avrete cosi la T-shirt perfetta, unica e irripetibile.

 Andrea Algieri

 

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