Spartito Gastronómico: Xmas CooUKIes!

Un ricettario di buon gusto con una sinfonia di accordi culinari, per uno stile CoUKIsound di piatti inediti!

La Rubrica vuole essere un mix di musica e cucina. Questa nasce dal voler accordare la musica alla buona cucina, suggerendo ai lettori dei succulenti brani, facili da ri-comporre e in grado di accontentare/conquistare/accostare l’orecchio e lo stomaco più raffinato. Canteremo di ricette e armonie di ingredienti, capaci di toccare le note di ogni palato. Cercando di raggiungere ogni volta una tonalità più alta

 

Dopo avervi lasciato tra le note cioccolatose dei Baci, siamo pronti a farvi un altro regalo di Natale: i Xmas CooUKIes! Pronti a farvi trascinare dal suono spa(e)ziale dei biscotti allo zenzero, cannella e cacao? Allora rimanete synthonizzati e ne ascolterete delle belle.

Non si tratta di semplici e tradizionali biscotti alle spezie, tipici del periodo natalizio. Questi sono stati sperimentati, rivisitati, personalizzati e somministrati in pillole musicali alla band genovese più cazzuta del momento: gli Ex- Otago.
In loro onore li ho chiamati: gli “Ex bisc-Otago” al gusto Marassi (nome del loro ultimo album).

Per questi biscotti vale la stessa cosa dei Baci con i bigliettini musicali: potete sostituire le frasi delle canzoni di questa band con quelle che più preferite.
Se stavate cercando altre decorazioni da appendere o far appendere all’albero di Natale, questo spartito fa al caso vostro. Abbiamo composto la ricetta dei biscotti che si intoneranno alla perfezione con questo magico Solstizio d’Inverno. Vi posso assicurare che… si sciolgono in bocca! Chi li riceverà, non potrà resistervi.
Così come è stato per gli Ex-Otago, che pur non sapendo di riceverli già cantavano così: «Bevo un caffè, il clima è dolce»…

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‘Strumenti’ per i cooUKIes

350 g farina 00
160 g di zucchero di canna
1 uovo
110 g di burro freddo
5 cucchiai di miele
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
noce moscata (1 gratuggiata)
1 cucchiaio di cacao amaro
sale (un pizzico)
bicarbonato (poco più di metà cucchiaino)
Cioccolato fondente per scritte (50 g circa)

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‘Eseguiamo’ i cooUKIes

Iniziamo a masterizzare le polveri, riponendo in uno stesso recipiente: farina, zucchero, cannella, zenzero, noce moscata, cacao, bicarbonato e sale. Uniamo poi una nota di miele e per ultimo il burro appena uscito dal frigo e tagliato a cubetti. È il momento di improvvisarci pianisti e fare sfoggio della nostre doti manuali. Bene, iniziamo ad impastare con le mani mixando assieme tutti gli ingredienti. Disponiamo poi la sabbiatura che si sarà venuta a creare e, disponendola a fontana, aggiungiamovi al centro un uovo. Continuiamo a fare i pianisti, assemblando tutte le melodie che abbiamo mescolato, fin quando non uscirà fuori un impasto liscio ed omogeneo. A quel punto con la pellicola vestiamo a festa l’impasto ottenuto e lasciamolo riposare almeno una mezz’ora in frigorifero.

Trascorso il tempo necessario, infariniamo il piano da lavoro e stendiamo la pasta. Con le forme che avete a disposizione, iniziate ad incidere i biscotti e registrateli a 170 gradi per 12 min. circa.
Ricordate: ad ogni ricetta la sua canzone, la sua musica. Questo è il segreto per una buona performance. Quando la musica incontra il cibo, nasce il concerto del secolo. Provate ad intonare questa melodia e capirete di cosa sto cantando. «Ci vuole molto coraggio ad avere coraggio»…

…ed io ce l’ho avuto. Consegnato, apprezzato e degustato persino da Francesco Motta che ha detto: «Io ho assaggiato questo con scritto ci vuole molto coraggio. Ce l’ho avuto e l’ho mangiato. È pure buono!».
Del resto… con la luce della luna (di UKI), si può fare molta strada…

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Curiosità sulla Cannella

Detta anche “la spezia dei Re” perché in grado di conquistare nobili e aristocratici di tutto il mondo, la cannella ha origini molto antiche, conosciuta sin dal tempo dei greci, romani ed egizi. La sua storia inizia in Cina, dove veniva utilizzata soprattutto in campo terapeutico. Non a caso gli arabi la definivano “Kin Anomon”, vale a dire “pianta profumata della Cina”. In Europa giunse attorno al 2000 a.C. grazie agli egizi.
Come dicevo, la cannella era molto apprezzata dai nobili signori, tanto da essere adoperata come dono per re e regine. La cannella fu anche alla base del potere commerciale di Venezia, crocevia e luogo di incontro tra l’economia europea e quella oriente.
Si tratta di una spezia con note piccanti che viene estratta dalle radici di un albero sempreverde ed è originaria dello Sri Lanka.
Noti sono i suoi benefici antiossidanti ma sembra che ultimamente la scienza abbia scoperto che questa spezia possa essere di grande aiuto a chi soffre di diabete. Tali studi rivelerebbero come questa spezia riesca ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue.
Nelle cucine viene utilizzata spesso in abbinamento alla mela, con la quale si sposa alla perfezione, soprattutto nelle torte e nei biscotti. Ultimamente viene utilizzata anche per la preparazione di piatti salati, che sia una pasta, un riso, un secondo di pesce o di carne non importa.
Insomma oggi la mettiamo ovunque, seguendo le orme e i gusti dei signorotti.

 

Veronica Mochi

 

 

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