Rival Karma: intervista in Tour al duo anglo-italiano

Li ritroveremo alla festa di Inkiostro (venerdì a Cori -LT) con il loro sound capace di evocare l'inebriante malinconia londinese con la ruvidità di un certo rock americano

Dopo un tour che ha toccato la West Coast americana, tornano in Italia i Rival Karma, l’esplosivo duo anglo-italiano che affonda le proprie radici musicali nel blues e nel rock più crudo e genuino.
Li abbiamo incontrati in occasione dell’evento del prossimo 5 luglio che celebrerà i primi cinque anni della Rassegna di Musica e ScritturaInkiostro”.

Ciao ragazzi, innanzitutto complimenti per il vostro singolo appena uscito: da questo piccolo assaggio l’E.P. da voi annunciato si prospetta davvero interessante. Volete raccontarci un po’ la vostra storia?

Grazie mille!!! Cercheremo di sintetizzare il più possibile quelli che sono stati gli ultimi 3 anni della nostra attività.
La nascita di questo E.P. è stato un viaggio abbastanza lungo e per noi segna l’inizio di un percorso totalmente nuovo e inaspettato. Rival Karma nasce inizialmente come quartetto rock (due Chitarre, Basso, Batteria) ma come tutte le band si arrivò al momento di svolta, uno di quei momenti dove capisci “chi c’è e chi non c’è”. Prendere consapevolezza che solo parte della band aveva gli stessi obiettivi ci spinse a voler provare qualcosa di totalmente nuovo e a tratti terrificante. Il titolo dell’E.P. è “A.Y.N.” che significa “Are You Ninja”? Questo è la nostra interpretazione di questa nuova sfida. Hai il coraggio di andare avanti? Sei un ninja? Ovviamente siamo super fan della storia Giapponese! Of Course!

Seguendo i vostri canali Social ci si accorge che l’attività live si può considerare a tutti gli effetti una delle colonne portanti del vostro lavoro e a breve inizierà un tour estivo che vi porterà soprattutto nel Sud Italia: cosa significa per voi l’impatto immediato che dà il live? Inoltre, questa particolare attitudine torna in qualche modo anche in fase di creazione e registrazione dei brani?

La performance è quello che ci spinge ogni giorno a portare avanti il nostro progetto. L’interazione con il pubblico, la possibilità di rendere ognuno partecipe della nostra esperienza, il coinvolgere persone sul palco per suonare, cantare o danzare con noi: questo è Rival Karma. La scelta di essere soltanto due è data anche dal fatto che amiamo collaborare con altri artisti e vedere come la cosa può evolvere. I nostri show sono ricchi di sonorità che provengono da tutto il mondo, siamo entrambi viaggiatori ed è questo ciò che arricchisce il nostro percorso creativo, anche con strumenti del tutto inusuali nel mondo rock.

Avendo un’attività live così intensa, sicuramente nel corso del tempo sarete entrati in contatto con diverse band internazionali e con molte manifestazioni musicali. Avete notato delle differenze nei diversi contesti in cui vi trovate a suonare? In altre parole, in base alle diverse realtà geografiche che ospitano gli eventi si dà un diverso valore e una diversa attenzione ai lavori delle band?

La più grande esperienza finora è stato di certo il nostro viaggio nella West Coast a Gennaio 2019. Durante quei 30 giorni trascorsi a suonare la nostra musica attraversando l’Arizona poi la California, L’Oregon e, con l’ultima tappa, lo stato di Washington abbiamo imparato molto sulla cultura Americana (nuova per PJ ma non per Martin il quale è cresciuto nella East Coast dell’America), soprattutto sull’aspetto artistico. Abbiamo notato una risposta mai avuta prima da un pubblico del tutto nuovo alla band. Ogni singola persona nell’audiance era gasatissima all’idea di ascoltare il nostro “Ninja Rock”. Il tour è stato organizzato in concomitanza con “Sofar Sounds” il quale ci ha dato la possibilità di presentare il nostro E.P. in America.

Lo scorso 10 maggio avete lanciato il singolo (“Go!“) che anticipa il vostro primo E.P. (“A.Y. N.”): come è stato lavorare a questa vostra prima uscita?

Ci piace definire “A.Y.N.” (Are You Ninja) il nostro primo bimbo. Come detto in precedenza, questo E.P. segna l’inizio di una nuova sfida per noi come duo e sinceramente non ci si aspettava così tanto coinvolgimento dai nostri fans. Come tutte le prime volte si ha un po’ di timore nel presentare qualcosa del tutto nuovo, si ha sempre paura di non avere la risposta che ci si aspetta ma quel timore spesso si trasforma in forza e nel nostro caso ci ha incentivato a voler scrivere di più. Siete i primi a saperlo ma stiamo già lavorando sul nuovo E.P. il quale avrà 6 tracce del tutto sconosciute al nostro pubblico!

Negli scorsi anni avete avuto modo di apportare un vostro contributo alla manifestazione “Inkiostro – Rassegna di musica buona e giusta” e venerdì (5 luglio), in occasione dell’evento che celebrerà i primi 5 anni di attività, tornerete su quel palco: c’è un aneddoto che vi piacerebbe condividere con noi legato a questa Rassegna?

Inkiostro non significa soltanto casa per noi, questa rassegna in effetti è forse uno dei concerti più belli al quale abbiamo avuto la fortuna di poter suonare. Ci sembra il minimo dover ringraziare Sofia Bucci (anche conosciuta come la nostra fan number one) per la sua tenacia e per il suo amore verso la musica, il quale viene sempre premiato con un responso del tutto positivo da parte della comunità. Il nostro primo show ad Inkiostro fu spettacolare, la chiesa di S.Oliva a Cori era piena zeppa di persone che avevano voglia di ascoltare e rispettare la nostra musica. Non c’è un aneddoto preciso che vorremmo menzionare, di certo tutta la serata rimarrà negli albi dei Rival Karma per molto molto tempo.

Mario Cianfoni

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