Preservativi cinesi troppo piccoli per il “big bamboo” africano

Il "Made in China" non è idoneo per gli standard africani... e per la piaga dell'Aids.

Ho sempre immaginato che l’odio dell’uomo bianco per i neri sia nato il giorno in cui l’uomo bianco vide gli occhietti a cuoricini della prima donna bianca che fece l’amore con un uomo nero… ho sempre creduto che quello fu il giorno in cui nacque la schiavitù dei negri! L’invidia si sa… è una brutta bestia, e quei “selvaggi” avrebbero potuto costruire una società, una cultura e una religione basata sul “grande fallo”, relegando il povero uomo bianco tra gli emarginati della società, costretti a suon di pugnette ad assistere all’eccitata felicità delle donne che avrebbero di certo servito come geishe quei “grandi” signori del piacere! Pensate poi che finaccia avrebbero potuto fare i cinesi, universalmente riconosciuti come i meno dotati della razza umana. È pur vero però che in alcune tribù amerindie, dove lo status sociale è ancora dettato dalle dimensioni del sesso, più l’attrezzatura è piccola, più si è una persona importante! In effetti nessuno studio prova che la nazionalità e l’etnia influenzino le dimensioni del pene, dovremmo quindi sfatare il mito del nero dal sesso enorme e l’asiatico effeminato!

 

In ogni caso, poco tempo fa un Tribunale sudafricano ha vietato l’importazione di 11 milioni di preservativi dalla Cina perché di misura non adeguata agli standard del Sud Africa. Infatti, la Siqamba, una fabbrica di preservativi cinesi, si era aggiudicata un contratto per l’importazione di milioni di preservativi, ma un’impresa concorrente, la Sekunjalo Investments Corporation, ha dimostrato che quei preservativi erano più piccoli di ben il 20% rispetto alle dimensioni del “big bamboo” africano. Pertanto, il Tribunale sudafricano ha vietato l’importazione di quei profilattici Made in China, che a quanto pare non erano neanche in conformità con gli standard di qualità! Ora, in effetti, già erano più piccoli, poi magari non erano nemmeno resistenti… le conseguenze potevano essere due: o un aumento delle nascite, o un aumento delle possibilità di contrarre l’Aids, ma anche tutte e due le cose insieme.

Di fatto, al di là degli scherzi, i preservativi in Sud Africa sono di vitale importanza, stiamo parlando del Paese con il più alto tasso di sieropositivi del mondo: 5,3 milioni di persone su una popolazione di 50 milioni. E in ogni caso, il “big bamboo” vuole giustamente la sua parte!

 

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