Nu Guinea @ Villa Ada (Roma) – 07/2019

Con "Nuova Napoli", definito da critica e pubblico come una delle uscite discografiche più sorprendenti del 2018, i Nu Guinea sbarcano a Villa Ada per un concerto entusiasmante

In una sola sera, Villa Ada incontra Napoli e Berlino condensate nei Nu Guinea, il progetto funk, disco e world fondato nella capitale tedesca nel 2014 dal duo partenopeo Massimo Di Lena e Lucio Aquilina, che si fanno accompagnare da una live band di altissimo livello, per rendere al meglio il suono della loro “Nuova Napoli” (NG Records, 2018).

L’ingresso ad effetto del gruppo è assicurato dal fatto che sono ben otto elementi a calcare il palco, ma ad impreziosire il tutto fa la sua parte il mantello dorato di Fabiana Martone, la splendida e carismatica voce che dà il tocco di spettacolo e magia all’esibizione dei Nu Guinea in questa formazione.
La musica dei Nu Guinea è questione di ritmo e movimenti inarrestabili, con batteria, affidata ad Andrea De Fazio, e percussioni, sotto le mani di Paolo ‘Batà’ Bianconcini, che sembrano non placarsi mai, insieme al basso di Paolo Petrella. Movimenti che riguardano sia la struttura dei brani, che passano agilmente dal funk ai suoni afrobeat tipici dei primi esperimenti del duo di stanza a Berlino, per amalgamarsi con i suoni di quel Neapolitan Power tanto caro ad un’intera generazione di musicisti e di amanti della musica nel complesso.
Ma sono anche movimenti di palco, di strumenti che di volta in volta si ergono a protagonisti dei pezzi, che così ne escono dilatati e potenziati, tanto intensi quanto intensa è la passionalità di tutto ciò che viene da una città col vulcano a farle da ombra amata e maledetta. Così i sassofoni di Pietro Santangelo si scatenano in assoli spettacolari per vedersi rubare la scena da quelli altrettanto sorprendenti della chitarra di Marcello Giannini, e tornare ancora e ancora protagonisti successivamente, in un continuo scambio con chitarre, percussioni e tastiere che va avanti senza sosta.
I testi in lingua napoletana fanno cantare tutta Villa Ada, strapiena per il concerto. È un coro di voci quello che intona con Fabiana Martone “Parev’ Ajere, ‘A Voce ‘E Napule e Je Vulesse“, quest’ultima una poesia di Eduardo De Filippo che, tra le mani dei Nu Guinea, diventa un inno coloratissimo ad una “pace senza morte”.

Se questa “Nuova Napoli” dei Nu Guinea funziona già su disco, nella dimensione live diventa una gemma di notevole brillantezza.
Questa è musica da godere a pieno, lasciandosi andare a tutte le visioni di luci e scorci nascosti tra le tradizioni che si incontrano nella vitalità sfrenata di Napoli.

Ilaria Pantusa

Foto: Giulio Mautone

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