Niccolò Fabi @Villa Ada (Roma) – 07/2016

Un concerto sold out emozionantissimo... tra vecchi e nuovi successi suonati sotto un vento d'estate..

. «Abbiamo due soluzioni:
o un bell’asteroide e si riparte da zero
o una somma di piccole cose»

 

fabi_1_SOFIA Chiunque abbia assistito almeno una volta ad un concerto di Niccolò Fabi sa bene quale sia l’aria che si respira. Se poi la cornice è quella bucolica di Villa Ada, l’atmosfera è estremamente familiare. Attraverso il parco e quando arrivo all’ingresso dell’area concerti c’è già una fila considerevole: che l’evento fosse sold out era stato annunciato da giorni.
Sono le 22 quando Niccolò sale sul palco, affiancato da una band giovanissima ed entusiasta, composta da Alberto Bianco, Damir Nefat, Filippo Cornaglia e Matteo Giai.
Gli applausi accompagnano l’inizio del concerto che si apre con la prima traccia del disco, quella che dà il nome all’ottavo album del cantautore romano: “Una somma di piccole cose“.
«Ciao casa», esordisce Niccolò e ci presenta le cinque tracce seguenti dell’album: sono istantanee di quello che abbiamo perso e guadagnato (“Ha perso la città“), della profondità e della fragilità dei rapporti umani (“Facciamo finta“), della necessità di concretezza e semplicità (“Filosofia agricola“), di tutto quello che serve e di ciò che non basta (“Non vale più“).
Visibilmente emozionato, il cantautore ringrazia per la vicinanza e la comprensione costruite nel tempo: «È indiscutibilmente molto bello». fabi_4_SOFIA

E si apre così la seconda parte del concerto, che propone tutti d’un fiato i più grandi successi dell’artista, da “È non è” a “Negozio di antiquariato“, da “Vento d’estate” a “Solo un uomo“, da “Costruire” a “Lasciarsi un giorno a Roma“, mescolati con alcuni brani del penultimo album, da “Ecco” a “Indipendente” a “Sedici modi di dire verde“, con un rapido accenno, con il pezzo “Giovanni sulla terra“, alla più recente esperienza de “Il Padrone della festa” con Silvestri e Gazzè.

Neanche il tempo di scendere dal palco, che all’immediata richiesta del bis Niccolò risale, solo, alla tastiera e ci incanta con “Vince chi molla“, l’ultima traccia del nuovo disco. Segue “Attesa e inaspettata“, con la partecipazione dell’amico Roberto Angelini alla chitarra: «La canzone più importante che abbia mai scritto», dice Niccolò con commozione.

fabi_7_SOFIA Ci si saluta sulle note di “Lontano da me“, che accompagnano gli applausi e i sorrisi con cui ciascuno di noi ha detto «grazie».

 

Veronica Della Vecchia

Foto: Sofia Bucci

 

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8 Comments

  • Niccolò Fabi per me è sempre stato uno di quei cantanti che sento passare in radio e uno dei pochi che non skippo come parte ls canzone…. sempre gradevole. Forse dovrei iniziare ad ascoltarlo meglio …..

  • Tra il bello delle canzoni e l’atmosfera della serata …. grazie di questo bel report. Splendide le foto!
    Niccolò è grande come un cuore così!!!
    :))

  • Una voce costante che accompagna molti dei nostri momenti musicali … da sempre sembra… Come un cugino lontano, è lì… ed è sempre un piacere.
    Personaggio sempre coerente per giunta , ci piace molto !
    Un report incensatore. Bravissima Della Vecchia ….con l’ inconfondibile tocco fotografico di Bucci. Amo questo blog !

  • e’ stata una serata speciale. tutti incantati da musiche e parole del meraviglioso Niccolo’
    grazie per questo report , riordina uno stato emozionale ancora troppo fresco
    <3

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