Nasa e Bigellow Aerospace: ricerca spaziale con tecnologie aliene?

Colossali progetti spaziali da società private che insieme alla Nasa fanno trapelare di tecnologie aliene. La mercificazione dello spazio è iniziata

È di pochi giorni la notizia dell’accordo stretto tra la NASA e la Bigelow Aerospace, grazie al quale la Stazione Spaziale Internazionale diventerà un laboratorio provvisorio per testare dei rivoluzionari moduli spaziali “gonfiabili” che potrebbero arrecare grande vantaggio alle future missioni spaziali. Oltre al fatto che la Bigelow Aerospace è una Società privata di un albergatore milionario, la cosa assurda è che secondo alcuni “informati” la Società starebbe sviluppando i suoi brevetti grazie all’ingegneria inversa proveniente da tecnologia aliena. Una strana direttiva emessa nel 2010 dalla Federal Aviation Administration (FAA) infatti, dimostrerebbe che il governo degli Stati Uniti ha consegnato e sta consegnando tutti i dossier Ufo alla Bigelow Aerospace… e la cosa puzza non poco.

 

Come dice un mio amico “non mi posso addormentare un attimo che accade di tutto“; ed eccomi dopo un sonno di pochi giorni, sono stata risvegliata dagli aliti futuristici della scienza. Così, ci risiamo con le storie delle invasioni aliene, programmi Nasa tenuti segreti ed ora resi pubblici, o perlomeno in parte. La parola chiave stavolta è “Dossier Bigellow Aerospace“: un thriller scritto dalle storie di ex agenti della CIA, con personaggi degni della famosa serie “X-File“, dove chi indaga rimane sempre all’ombra del dubbio, senza perforare mai la coltre del segreto di Stato, rincorrendo false tracce seminate per ingannare anche i più scaltri investigatori, dove addirittura nuove tecnologie aliene sono prese in prestito da noi terrestri, o addirittura estorte con violenza magari abbattendo volutamente oggetti non idenficati (UFO).

 

Dopo l’avvento del 2013 tutti hanno ironizzato sulle profezie Maya, perdendo di vista il significato di “nuova era“, ma cosa doveva essere, o cosa sia, non si sa, perché le date potrebbero aver subito degli errori di calcolo, ma soprattutto sono le traduzioni dei testi sacri ad essere state mal interpretate. Ad ogni modo, a parte il cataclisma a livello planetario che fortunatamente non è avvenuto, io in effetti colgo tanti altri “segni” ed eventi non di scarsa importanza disseminati sulla terra. Iniziando dall’evidente aumento della temperatura, l’innalzamento delle acque, certi emisferi praticamente ricoperti dai ghiacci o altri in fiamme, con temperature pericolosamente fuori dalla scala di massima all’erta. Oltre a tanti trends e attività socio-culturali che stanno lentamente cambiando la vita e la “visione del mondo” della popolazione planetaria (per chi se ne vuole accorgere…). Siamo dunque nella settima profezia Maya? Dove oltre ai cambiamenti climatici si evidenziava anche un cambiamento dell’essere umano a livello cerebrale e nel suo Dna, un “super uomo” che potrebbe essere in grado di leggere perfino il pensiero.

Nondimeno, l’idea che oggi la scienza possa usufruire di tecnologie aliene rende il tutto più ambiguo, affascinante ma forse anche pericoloso, senza dimenticare che molto probabilmente si tratta solo di grandi boiate!

 

Oggi si hanno notizie di studi sulla nanotecnologia applicata al cervello e ai suoi vasi sanguigni: conduttori che permetterebbero di trasportare sottilissimi nanoimpianti che raggiungerebbero i principali centri nervosi riuscendo a superare il limite cognitivo umano. Un’interfaccia che consentirebbe di amplificare la memoria, aumentandola fino a livelli mai sperati dalla massa. Poteri extrasensoriali dunque, come quelli tanto cercati nei secoli da stregoni, scienza dell’occulto ed ora incredibilmente in possesso della neuroscienza odierna, forse per far fronte ad una civiltà superiore… a cui magari abbiamo rubato dei segreti tecnologici?

Se non è per “possibili” implicazioni aliene, allora, a cosa potrebbero essere utili questi super-uomini e super-donne oltre ad aiutare i propri simili? Di fatto, se usando le loro menti in modo unilaterale essi potrebbero essere impiegati per leggere nella mente, una cosa è certa, potremmo dire addio a segreti di Stato, spionaggio industriale, interrogatori che subito porterebbero alla scoperta dei colpevoli e cose del genere… Un bel mondo davvero, e non dovremmo nemmeno sprecar parole, la lettura del pensiero farebbe tutto il necessario, se solo fossimo innocenti.

Ma vi pare che tutti gli Stati del mondo, da sempre impegnati a primeggiare l’uno sull’altro, spenderebbero miliardi solo per fare del bene? Gli eserciti invischiati nelle lotte di potere, di predominio militare, nelle macchinazioni di strategia del segreto, davvero farebbero tutto questo per migliore la vita di ognuno di noi?

 

Ecco che salta fuori il prezioso e anelato dossier Bigellow Aerospace, tanto conteso dagli appassionati di ufologia. E allora mi chiedo, potrebbe essere questa “occasione e opportunità tecnologica” la congiuntura e l’anello mancante che ci renderebbe in grado di coesistere pacificamente con esseri alieni? Noi che siamo invece sempre stati così guerrafondai e colonialisti con chiunque ci circondava?

Ebbene, questa settimana tutti i blog che si occupano di questioni aliene, legate alle nuove tecnologie aerospaziali, affermano e riportano la notizia che la Nasa e la Bigellow Aerospace si sono accordate per realizzare una Stazione Aerospaziale Internazionale provvisoria, allo scopo di testare nuovi moduli spaziali gonfiabili. Incredibile no? Sembrano i progetti di una serie ispirata al “futuro” e alla luna degli anni ’70: “Spazio 1999“. Invece, la Nasa ha assegnato alla società un contratto da 17, 8 milioni di dollari: la fornitura di una nuova estensione della Stazione Spaziale Internazionale. Il “Bigelow Expandable Activity Module” sarà testato direttamente in orbita, mostrando tutta la sua versatilità e praticità per le future esplorazioni e imprese commerciali spaziali.

 

A quanto pare, si apriranno nuove vie delle stelle e vantaggiose opportunità per l’era spaziale del nuovo secolo. A questo punto, un’altra domanda ovvia ci si presenta: chi sarà a capo d’una così incredibile avventura nello spazio? Penserete ad un eminente scienziato a comandare il grande salto dell’umanità, invece non è così. La Bigellow Aerospace è una Società di tecnologia spaziale situata a Las Vegas, ed è stata fondata nel 1998 appunto da Robert Bigelow, un uomo arricchitosi grazie alla catena alberghiera di sua proprietà: la “Budget Suites of America“, fondata nel 1987. E allora… tutto ciò, forse la dice lunga rispetto a quello di cui stiamo discutendo in questo post.

 

In ogni caso, a quanto pare si tratterà di una partnership d’élite che prospererà nello spazio, lontano dal caos terrestre, in cui si cercherà di costruire moduli resistenti alle radiazioni cosmiche, alle micrometeore e a temperature estreme. Questi moduli ospiteranno esploratori, scienziati ma anche turisti paganti, magari anche con la possibilità di poter vedere crescere sulla luna il primo centro commerciale.

Comunque sia, è ancora una volta lecito chiedersi a cosa servirà tutto questo impiego finanziario e di risorse umane così sproporzionato, viste le condizioni economiche mondiali che costringono una gran parte dell’umanità a vivere nella più depressa miseria? E perché non vengono semmai bonificate le aree geologicamente distrutte dall’opera disonesta di ricchi industriali? Così, proprio per contravvenire a queste urgenze, che salverebbero milioni di vite e ettari verdi del nostro globo, la Nasa ha pensato bene di spendere appunto più di 17 miliardi di dollari per una Società privata che a sua volta ha investito la bellezza di 180 milioni di dollari nella società aerospaziale (e ne investirà altri 500 milioni entro il 2015).

 

Immagino questo signore ricco col suo grande sigaro a grandi boccate, diventare più famoso di Paperon De Paperoni, un uomo che insomma si può permettere una tale sciocchezza. Perché donare ad un uomo del genere tanto potere? Ci sarà qualche altra ragione oltre al solito “sogno americano”… in effetti, si dice che la Bigellow Aerospace stia sviluppando i suoi progetti con l’aiuto di una certa “tecnologia aliena“, una ”ingegneria inversa”, grazie all’afflusso nella suddetta Società di svariati “dossier Ufo” che il Governo USA avrebbe inviato a Mr. Bigellow con missive della “Federal Administration Aviation” (FAA).

Oltretutto, questo ”signorotto dell’era spaziale” è proprietario di un famigerato ranch, “Skinwalker“, precisamente dove sono avvenuti una serie di avvistamenti ufo e sparizioni di animali, e che fecero da teatro a stranezze paranormali nel 1997. La cosa si fa sempre più strana…

Così oggi, per tutti i fenomeni inspiegabili, gli avvistamenti o cose del genere, una direttiva obbliga tutti i piloti e controllori del traffico aereo di contattare immediatamente la “BAASS“, che altro non è che… la Bigellow Aerospace, facile no? La Società ha tanto di pagina web, e naturalmente è registrata come associazione senza scopo di lucro, esente da ogni tipo di tassazione, con più di 2000 iscritti negli USA. Insomma, l’organizzazione ufologica più grande del mondo.

Osservando la foto del sig. Robert Bigellow, non si ha l’impressione di essere di fronte al classico uomo d’affari, anzi, leggendo svariati articoli che hanno permesso di orientarmi e districarmi in questo dedalo spaziale, si evince la figura d’un appassionato ricercatore, che ha donato negli anni, dall’80 in poi, milioni di dollari alla ricerca nel campo costituendo l’ “Istituto Nazionale Discovery Science“, con ex agenti dell’FBI, dottorati di ricerca e diversi impiegati tutti ad investigare su esperienze aliene come rapimenti, esperienze fuori dal corpo, visite in navi aliene, mutilazione di bestiame fino a studi sulla coscienza premorte o fenomeni psichici. Con donazioni di 4 milioni di dollari alla “University of Nevada” trovo allora raccapriccianti le somiglianze con le investigazioni e le attitudini di certi personaggi di “X-Files“…

 

Insomma, abbiamo lasciato la terra e ci stiamo avviando sulla rotta lunare? Nuova ”terra” di conquista? Mi chiedo perché le basi spaziali non sono state progettate per essere impiantate direttamente sul suolo lunare. Visionando varie pagine riguardanti il ”dossier luna” leggo cose tra l’altro già divulgate, come costruzioni abbandonate sul suo lato oscuro, o novità come quelle descritte nel libro di Antonio Ribera: ‘‘I dischi volanti esistono?”, in cui troviamo, fedelmente documentate con date e avvistamenti da parte di scienziati, strane luci rossastre che fuoriuscivano dai vari crateri lunari, catalogati a partire dai primi anni dell’ottocento fino ai nostri giorni. Troviamo poi testimonianze fotografiche dove si notano ampie zone che nel corso degli anni hanno cambiato anche la loro morfologia, vaste zone rettangolari che sembrano rastrellate o livellate artificialmente, sembrerebbero aree di parcheggio pronte ad accogliere navi spaziali. Oggetti come torri, navi antichissime con geroglifici un po’ sparsi su edifici avvistati dalla terra… insomma una giostra per le nostre “fantasie”. Tanto che verrebbe logico chiedersi: ma la luna era davvero abitata o magari lo è ancora? Allora il progetto Bigellow Aerospace potrebbe divenire la prima alleanza interstellare a noi conosciuta!? In effetti, non si può neanche escludere il fatto che la luna ‘potrebbe’ essere da secoli una base di appoggio per civiltà extraterrestri. Anche un noto astronomo e selenogo (dal nome degli abitanti lunari: “Seleniti“) H.P. Wikinns, noto per la sua mappa lunare (87,5 di diametro) costatagli 5 anni di lavoro e ricerca, infervorò l’immaginazione di appassionati ” visionari” parlando di queste argomentazioni.

 

Per concludere, da una parte abbiamo la scienza che preme per attuare le nuove scoperte, dossier e progetti milionari già in avanzato avviamento di realizzazione, e pronti già da decenni per farci decollare da questo pianeta verso nuove frontiere, e dall’altra abbiamo però gli alieni! Quale ruolo avrebbero in questo scenario? Magari sono davvero già da decenni mischiati tra la popolazione terrestre (in Cina, da diversi anni, gli scienziati affermano che gli alieni vivono tra gli umani. Uno di questi, Sun Shili, un funzionario in pensione del “Ministero degli Esteri” e ora presidente della “Beijing UFO Research Society“, ha dichiarato candidamente che gli “waixingren” -“extraterrestri” in lingua cinese- vivono in mezzo a noi).

Anche loro, neoterrestri, avranno imparato ad udire il tintinnio del vile danaro, o è solo una questione di potere? Oppure si potrebbe trattare del predominio su una razza nettamente inferiore come la nostra, che si è alleata solo per essere sollevata a tre metri dal cielo? Da parte mia, voglio sperare, sognando tra le stelle, ad un progetto per l’avanzamento e una nuova “civilizzazione” dell’umanità terrestre.

Violanera

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