Morgan Plays Bowie @ Quirinetta (Roma) – 11/2017

I canti dell'innocenza della favolosa follia di Morgan

Secondo Giordano Bruno, a differenza della farfalla, che è attratta dalla luce ignorando che lì troverà la morte, un uomo che non ha perso il suo eroico furore sa che la luce della Verità è dolore e pericolo estremo per sé stesso, e tuttavia si spinge verso di essa entusiasto di godere del bene supremo. È la sete di infinito che va alla ricerca di ogni limite, un fanciullo che perde la nozione del tempo e di tutto perché immerso in ciò che ama… è la tradizione naturalistica dell’amore platonico, ma anche l’arte dionisiaca citata da Nietzsche. Ora per carità, non voglio esagerare o tediarvi con la filosofia… ma l’altra sera al Quirinetta ce n’era tanto di “amore per la sapienza”: quella conoscenza inconscia, atavica… fanciullesca.

Pura folliaMorgan è un bambino che canta e si atteggia a rock star davanti lo specchio, e oggi quello specchio siamo noi, il pubblico. Un gioco chiaramente sé-centrico… ma per questo completamente autentico! Tuttavia, Morgan non è più un ragazzino, ha ormai una consapevolezza alienata che spesso lo fa perdere in azzardi e derive, ma ormai l’uomo Morgan è sopra tutto… non gli frega un cazzo! Figurati a noi!

Arriva sul palco del Quirinetta e si becca il primo applauso dicendo che suonerà poche cover di David Bowie perché in fondo le originali sono ovviamente molto meglio. Bravo. Ci fa subito capire che il suo è un atto celebrativo totalmente dettato dal cuore… tanto che lo concepisce come una festa, un teatrino davanti lo specchio/pubblico libero dagli schemi, perfino dagli schemi del format della serata al Viteculture! Si perché la serata prevede che “Morgan plays Bowie“… ma Bowie è tante cose, troppe per una serata!

Ecco allora partire una “Wild is the wind” già intensissima. Morgan prende una chitarra acustica e la canzone prende forma, come una folata di vento che pian piano ti avvolge e ti spinge.. Per proseguire nell’imbarazzo più totale di MegaHertz (polistrumentista, autore, produttore e cantante; formidabile suonatore di strumenti elettronici analogici è stato leader dei Versus e ora anche braccio destro di Morgan in molti suoi live), che sembrava essere completamente ignaro dei piani estemporanei del nostro folle eroe… e dunque costretto a non perdere d’occhio la chitarra del protagonista per poter in qualche modo salvaguardare l’armonia generale del pezzo.
I due però si intendono alla perfezione, e allora attaccano con “You belong in rock’n’roll“, proprio quando ho iniziato a sentire i commenti fatti intorno a me riguardo le precarie condizioni di Morgan, i suoi stravaganti vestiti, ecc… il teatrino era ormai partito alla grande!
A questo punto viene sparata una versione di “Decadenza” davvero tirata, poi è la volta di “Jump” di Bowie, durante la quale Morgan si innervosisce immediatamente con la sua chitarra incastrandosi in svisate noise che sfociano addirittura in una didattica versione di “Fashion“.
In questa condizione rumorosa e alterata arriviamo a nientepopodimeno che a “Heroes”, tutta col basso sul 4 e lui che suonava il riff del pezzo nel modo più storto possibile.
Il pubblico è ormai caldo, Morgan è su un’altra dimensione… il suo viso è ormai trasfigurato dall’ “eroico furore“, si diverte e ci canta “Altrove“, fino a quando la bussola si perde e parte un’umorale teatrino estemporaneo, follemente improvvisato, che passa per una psichedelica “Non arrossire” di Giorgio Gaber e “Marianne” di Sergio Endrigo, una “Jealous Guy” di John Lennon e un’interpretazione di Piero Ciampi che stava per incartarsi stavolta in una cantilena con tutte le vocali del mondo! Poi amici… è arrivata “The Wall“, ebbene sì ragá… lo ripeto, “The Wall“… si, si quella di “We don’t need education!”. Stava succedendo di tutto!
Poi Morgan si ricorda di Bowie e fa partire una “Fame” delirante, e una “Life On Mars” prima al synth e poi emozionante come doveva essere.
Dopodiché tracanna un bicchiere di vino e parte una stellare “Space Oddity“…
A quel punto ci siamo tutti ricongiunti tra “Altre forme di vita“, per poi ritrovarci immischiati sui ritmi dei Depeche Mode, così, come se niente fosse.
Infine Morgan dice che ad un certo punto bisogna pur tornare a casa e ci saluta con “Roma non fa la stupida stasera” e “Porta Portese“.

Il delirio si era concluso. Il nostro ha sfangato una grande serata, che è andata al di la della sua voce pregiudicata o di tecnicismi vari… è stato un festone fatto di tanta roba, che non sto’ neanche qui a provare a descrivervi più di quanto non abbia già fatto, portate pazienza, i vodka lemon bevuti col Daniele hanno ultimato la serata così:

Alla fine del concerto, è stato come staccarsi da qualcosa che ormai ci era entrato dentro, sarà stato per colpa di Bowie con cui siamo cresciuti tutti, o di tutte le altre sempreterne cover, oppure del genio e follia di Morgan che ci aveva stampato sul cuore il suo “furore”.
Durante l’after show, in testa mi ronzava questa poesia di Baudelaire:
«…
Il Poeta è come lui, principe delle nubi
che sta con l’uragano e ride degli arcieri;
esule in terra fra gli scherni, impediscono
che cammini le sue ali di gigante».
All’uscita del locale, io e Daniele ci sentivamo diversi… quasi una metamorfosi kafkiana a cingere i nostri corpi, le nostre anime quasi a desiderar di essere i «re dell’azzurro».

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8 Comments

  • noooooo!!! non sono riuscita ad entrare !!!!
    belle foto bellissimo report, Fatale mi hai colpito al cuore !
    Morgan e’ qualcosa di esageratamente fuori da ogni forma di vita !

  • io non lo sopporto proprio. poi che lui possa ricantare Bowie credo sia veramente difficile… non metto in dubbio il suo talento artistico ma pensarlo con Bowie ho i miei dubbi . riesco a passarmelo così forse, come descritto da Fatale, un animale da palco … magari per curiosità la prossima volta vengo a vederlo

  • MA SI MORGAN PUO’ ESSERE SEMPRE CRITICATO MA E’ LUI. HA RAGIONE FATALE, E’ AUTENTICO, ARTISTA VERO E DALL ‘ INDUBBIO TALENTO, ALLA FINE DEI CONTI GLI SI PUO’ DIRE CONTRO BEN POCO
    TANTA STIMA!!

  • SEMPRE TUTTO BELLO SU QUESTO SITO !
    BRAVO DANIELE ALLE FOTO E SEMPRE STUPEFACENTE FATALE
    MORGAN A ME PIACE MOLTISSIMO. FIN DAI TEMPI DEI BLUVERTIGO, E’ SEMPRE STATO UNA SPANNA SOPRA! GRANDE MUSICISTA E GRANDE E VERO ARTISTA
    FOLLE QB

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