Massimo Volume & Giardini di Mirò @ Villa Ada (Roma) – 07/2019

Ultima data di un minitour esclusivo per due vere e proprie icone della musica indipendente italiana

Partiamo da un postulato: i Giardini di Mirò e i Massimo Volume sono unici. Ma sono unici come poche altre Band al mondo sono.
Come poche altre band sanno raccontare una propria anima. E lo ridico ancora: i Giardini di Mirò e i Massimo Volume sono unici al mondo, non hanno nulla da invidiare alle grandi band internazionali. Anche perché sono loro i primi a non provare questo tipo di sentimento, l’invidia.
Principalmente perché fanno ciò che amano, e continuano a farlo allo stesso modo da oltre vent’anni. Con una ostinazione, una coerenza musicale all’interno del loro percorso che mi fa provare stima infinita per Corrado Nuccini, Emidio Clementi e i loro amici. Mai venduta l’anima per un sound più pop qui, più elettro-cool lì, o più rock commerciale là. Mai venduta l’anima per centomila o un milioni di visualizzazioni in più. E i loro “fan” lo sanno. Lo sanno che sono band sincere che fanno solo quello che sanno fare bene.
I Giardini di Mirò creano spazi, ambienti, creano dei luoghi, dei tempi e delle atmosfere.
I Massimo Volume invece creano storie, racconti, linguaggi, percorsi, narrano di uomini, donne, poeti, gruppi, società e prospettive di vita che (forse) non abbiamo mai vissuto.

E questo è quello che abbiamo visto ieri notte. È stato emozionante vedere a Villa Ada come questi due mondi si possano incontrare ed unire perfettamente.
Come dal vuoto testuale lasciato dai Giardini di Mirò si possano inserire esattamente i Massimo Volume.
Abbiamo visto due concerti ieri sera, di un’ora circa ciascuno; ma in realtà ne abbiamo visto uno solo: i Giardini di Mirò facevano le musiche e i Massimo Volume cantavano. Un accostamento a dir poco geniale: da una parte le atmosfere altamente coinvolgenti dei Giardini di Mirò, dall’altra parte il lirismo cantato/parlato di Emidio Clementi.
E pensare che ieri è stato solo l’atto finale di un percorso che va avanti dal 2001, anno che li ha visti per la prima volta incrociarsi, quando i Giardini Miro chiesero ad Emidio Clementi di fare il protagonista nel loro video “Pet Life Saver“.
La loro collaborazione è poi continuata nel corso degli anni, declinata in mille modi e culminata ieri sul palco di Villa Ada. Ultimo atto di un mini tour di tre date che li ha visti suonare insieme anche al Teatro romano di Verona e poi al Castello Sforzesco di Milano.

Le due band si stimano e si ammirano e questo è palese. Soprattutto quando sul palco gli artisti si incrociano, si scambiano e formano più volte un’unica superband. Non credo sia assolutamente una coincidenza tra l’altro che siano entrambi usciti da poco con i loro nuovi album: i Giardini di Mirò con “Different Times” e Massimo Volume con “Il Nuotatore“.
Due album meravigliosi, da ascoltare e riascoltare. Assolutamente molto diversi ma indubbiamente legati da un filo conduttore che li rende quasi come due amanti, inseparabili.
L’atmosfera incredibile che ha regalato Villa Ada con i suoi alberi, il suo lago e un cielo aperto su di noi hanno reso possibile infinite emozioni, accostamenti di campi sensoriali e gli infrangimenti degli stessi. L’acustica perfetta ha permesso ai suoni lunghi e persistenti di rimanere nell’aria per ore.
Grazie Ragazzi, purtroppo sono sempre Ore Contate in Città di Vetro Le Nostre. Ma è cosi, è inevitabile che sia cosi.

Gabriele Edoardo Mastroianni

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