Madagascar

Racconto breve di Giuseppe Cetorelli

Dall’alto si poteva vedere, sembrava una palafitta issata su di uno specchio d’acqua; ma l’acqua non c’era, solo fronde scarmigliate da un vento leggero, caldo e accarezzante.

La foresta era sotto di loro, libera, selvaggia, aveva un respiro immenso come il desiderio che non li abbandonava mai. Il baldacchino sembrava proteggerli dalle forze della natura, i veli leggeri garrivano come vessilli mossi da una brezza muta.

I loro corpi una sola anima, erano allacciati. Le mani, prima voluttuose, ora si accarezzavano docili e morbide come seta pregiata. Si erano amati in mezzo alla foresta, le lenzuola bruciavano ancora del loro ardore, ma in quel momento solo dolci parole sgorgavano dalle loro labbra. Si amavano con il corpo, la mente, l’anima; erano una cosa sola.

La melodia di un ruscello in lontananza cullava i loro pensieri, li dondolava ma loro erano fermi. Sdraiati aprirono gli occhi insieme e osservarono il cielo che imbruniva, le stelle accendersi, i loro cuori aprirsi. Finalmente si guardarono e, videro l’universo.

Quando due paia di occhi dardeggiano a quel modo, non esistono gemme paragonabili a quello splendore. “Che bello tutto questo” disse lei abbracciandolo forte. “E’ bello essere qui insieme” rispose lui con un filo di voce.

Restarono su quel letto tutto il giorno, accoccolati. Parlarono, risero, fecero l’amore ancora, si guardarono ed erano l’uno dentro l’altra. “Ti cerco lo sai ?” disse lui,

“e dove sono?” rispose con dolcezza lei, “sei dentro di me”.

Sopraggiunse la seconda notte, si addormentarono stretti coperti solo dal loro amore.

L’alba della foresta si presentò grandiosa e li sorprese in un dormiveglia. Lui scese e la coprì, con un soffio spense la candela; lei si voltò lenta e disse: “non voglio più svegliarmi, senza di te al mio fianco”. Lui rispose semplicemente “ti amo”. “Ti prego leggimi qualcosa prima di andare”. Lui prese un romanzo e si distese di nuovo accanto a lei : sorrisero insieme, si baciarono.

Dopo aver letto una decina di pagine lui si accorse che dormiva, chiuse il libro e le diede un bacio sulla fronte.

di Giuseppe Cetorelli

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