Lisette Model -Le Grandi fotografE del Novecento

SPECIALE: LE GRANDI PROTAGONISTE FEMMINILI DELLA FOTOGRAFIA DEL NOVECENTO

Lisette Model non era solamente una delle prime fotografe donne, ma un’artista che ha cambiato il modo di fare fotografia nel novecento, segnando marcatamente la storia di quest’ultima.

Elise Amelie Felicie Stern, nasce il 10 Novembre 1901 a Vienna da una famiglia di origini ebraiche. Nel 1924 morto il padre (pare abbia abusato di lei sessualmente) si trasferisce a Parigi dove dà sfogo alla sua creatività tra arte visiva e musica. Conosce il pittore Evsa Model, che diverrà suo marito. Non ancora all’apice della sua coscienza artistica si accosta alla fotografia negli anni Trenta e da qui inizia la sua ascesa verso il successo.
I primi scatti li realizzò a Nizza con una Rolleiflex, un medio formato 6×6 ottimo per qualità e risultato nello sviluppo di ingrandimenti. Pronta a cogliere con ironia l’ostentata ricchezza della borghesia francese, ora narcisista ora velatamente volgare, li racchiude nella serie “Promenade des Anglais” che viene pubblicata su una rivista comunista “Regard” nel 1934.

Tra le pieghe espressive dei suoi soggetti, Lisette mette in luce ciò che spesso la realtà cerca di nascondere; immortala gli aspetti effimeri di una realtà in continuo mutamento. I suoi scatti sono emotivamente attraenti, questo perché in lei è presente una reazione nei confronti del soggetto scelto, come lei stessa amava ricordare: «Non scattare la foto finché l’esperienza non ti fa sentire in imbarazzo».
Quando si trasferisce a New York, nel 1938, si prende una pausa di riflessione dalla fotografia limitandosi ad osservare aspetti, situazioni e luoghi. Pronta a capire la grande metropoli, la sua frenesia, il suo rigore e il suo lato artistico e vulnerabile, Lisette decide di immortalarla nell’unico modo originale e pieno di significato che solo lei è in grado di fare, realizza una delle serie più libere: le “Running legs”. L’obiettivo rigorosamente puntato al suolo, i passi della gente a donare eleganza e sensualità alla fotografia diventano il simbolo di una New York in eterno fermento. Di grande successo furono anche le serie, sempre dedicate alla sua città di adozione dal titolo: “Lower east side”, dove affronta il tema della miseria, e “Reflection”, una New York riflessa attraverso vetrine e palazzi.
Importante fu la collaborazione con la rivista “Harper’s Bazaar”, grazie a Alexey Brodovitch (grande editore americano di origini russe) per la quale viene pubblicata una delle sue foto più famose sulla spiaggia di Coney Island. Una donna robusta con le spalle all’Oceano in una posa di pura forza dall’intenso sorriso, un’immagine piena di gioia ed ironia.
E’ proprio in questo periodo che la Model perfeziona le sue serie e dedica maggior attenzione alle stampe in gran formato (rare per quel tempo). Una delle sue più spiccate caratteristiche fotografiche è la profondità del nero che riesce a rendere più marcati i dettagli, un realismo dalle linee nette ma dall’animo profondo e sensibile. Il punto di vista delle sue immagini è in continuo mutamento, il cambio di inquadratura dona sempre maggior rilievo e perfezione alle immagini.
Dal 1948 fino al 1983 (anno della sua morte) si è dedicata con amore e autorevolezza all’insegnamento. Il suo carisma e la sua passione hanno influenzato, tra gli altri, Diane Arbus e Eva Rubinstein (sue allieve di spicco).
Lisette Model ha messo a fuoco un nuovo stile focalizzato sulla forza espressiva dell’immagine, a volte anche priva di tecnicismi ma in grado di rivelare la propria intima natura con ironia e suggestione.

 Micol Del Pozzo

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