L’invasione dell’ologramma?

L’Avatar di una Pop Star prelude le nuove tendenze tecnologiche in fatto di moda, cultura musicale e digitale.

Sempre più frequentemente dall’Oriente arrivano voci sintetiche e cantanti virtuali. In Giappone è già una diva Hatsune Miku: il primo manga “quasi” vivente.

 

L’industria del cinema, della musica ed ora anche in tv: a qualcuno sarà sfuggito il particolare modo in cui un’ospite ed una giornalista sono entrati in scena sotto forma di ologramma. Anche se quello in tv è definito “tomogramma”.
Le nuove frontiere della tecnologia portano con se il cambiamento radicale delle nostre abitudini.

Saremo in grado di inviare la nostra immagine (ologramma) a qualcuno e viceversa riceverla nel nostro salotto, dialogando a tu per tu con il nostro interlocutore.

 

L’olografia è stata ideata nel 1947 e poi ampiamente sviluppata negli anni sessanta (Premio Nobel per la Fisica Denis Gabor -1971).

La giornalista americana Jessica Yellin nel 2008, in uno studio della CNN, si è magicamente materializzata in 3D, mandando in pensione la bidimensionalità della televisione attuale. Quindi non più immagini piatte, bensì vere e proprie proiezioni, intorno alle quali girare, emulando o quasi, il dono dell’ubiquità. Essere in due posti contemporaneamente. Penso a “Star Trek” e il suo ponte olografico. A “Guerre Stellari” e la principessa Leila, che inviò un ologramma come richiesta di aiuto per la salvezza del suo popolo. Fin qui è cinema e l’Italia non è stata da meno nell’avanguardia della proiezione. Nel 1953, Totò con la produzione di Carlo Ponti e Dino De Laurentis, (Podelvision) ha girato un film a colori e in 3D, oggi restaurato e presentato negli Studios di via Tuscolana, dopo mesi di lavoro all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Si sa i tempi cambiano e le mode li precedono. Il Giappone, ad esempio, nazione sempre all’avanguardia nell’avanzamento tecnologico, ne ha fatto una nuova cultura di vita, almeno tra i giovani. A migliaia affollano concerti con il tutto esaurito per l’apparizione di cantanti olografici, che si esibiscono sul palco come un’immagine proiettata nello spazio. La più famosa è Hatsune Miku: quella che fa più tendenza e spopola sbancando i botteghini. Un Manga divenuto modello per molti giovani giapponesi; accompagnata da una band in carne ed ossa. Un software sintetizza la sua voce con una base umana. Le ragazze imitano le sue movenze. Parrucche con chiome lunghissime blu e vestite in modo fantascientifico. Si sa che i giapponesi, omologati e sempre uniti con l’unico scopo comune di progredire, hanno la necessità di distinguersi nella diversità.

 

Oltretutto, mostre e raduni a tema si tengono già in tutto il mondo, aprendo le porte del futuro anche a chi ne è ancora fuori. Qualcuno alla novità commentò con meraviglia: “Come si può preferire un ologramma ad una vera persona?”. Naturalmente l’immagine di personaggi in vita non ci meraviglia più di tanto, ma rendere “viva” qualcosa che appartiene all’immaginario e trasformarlo in una tendenza rivoluzionaria nell’uso della diffusione musicale ed altro.. è segno che davvero l’umanità si sta avviando verso un concetto della realtà differente da quello concepito fino a qualche anno fa.

Saremo immersi in dimensioni da noi scelte. Potremo ammirare da vicino i nostri attori preferiti o assistere ad eventi passati, vivendoli nel presente. Cosa cambierà nelle nostre vite? Questo utilizzo casalingo non è poi così lontano. Harold Garner, dell’Università del Texas, ha realizzato un prototipo di tv olografica. Il primo apparato funzionante che genera filmati tridimensionali e senza l’uso di speciali occhiali per la visione.

Sono “apparsi” in scena a conferenze anche personaggi di rilievo come il Principe Carlo d’Inghilterra, partecipando al “World Future Energy“, il summit ad Abu Dhabi, o nel 2007 il campione di calcio David Beckham, in occasione delle Olimpiadi come sponsor di un noto marchio sportivo, oltre altri personaggi che non sto qui ad elencare.

 

Tutto ciò dimostra che l’ologramma non è destinato a rimanere nelle sale di cinema e svago. Il virtuale e i suoi personaggi sono pronti ad interagire con noi. Qualcuno pensa che questo tipo di applicazione possa togliere lavoro a qualcuno, io credo di no, perché alle spalle di questa tecnologia ci sarà sempre la mano dell’uomo. Pensiamo alla vastità di utilizzo che se ne potrebbe fare, sebbene l’importante sarà sempre non finire “imbalsamati”.

Violanera


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11 Comments

  • ciao.. tutte le novità..anche se questa alla fine nn lo e'. portano con se sconcerto.. ma si dice che il progresso nn si ferma di fronte a nulla.. questo a me piace, sperando che qualcuno nn lo usi per fini del tutto diversi dall'utilizzo benefico e di svago.. grazie per aver letto l'articolo ^_^– e' vero Totò era un genio..e questa pellicola dimostra la sua lungimiranza

  • vedremo concerti fatti da cantanti che registrano il live in uno studio e poi lo mandano in tour??? cosa vedremmo noi dal vivo? forse non andremmo più neanche negli stadi… li proietteranno nel salotto di casa!

  • e mica sarebbe male.. alla fine quando li vedi da lontano.. sul palco.. a me sembrano davvero degli ologrammi.. di certo non si pagherebbero certe cifre per vederli..quelli famosi intendo, ma sono certa che la differenza ci sara', tra reale e virtuale. non tutti accetteranno di essere degli ologrammi.. a parte per i soldi..

  • certo nn sarebbe male,sarebbe comodo…l'importante è ke la comodità (uno degli scopi positivi della tecnologia) non ci renda amorfi…come quando siamo tutti chiusi su facebook e non abbiamo più relazioni vere

    • vero… questo potrebbe non accadere più.magari potremmo solo avere uno schizzo di corrente dopo un cortocircuito, così ci brucia pure il divano dove eravamo seduti a vedere il concerto!

  • l'ologramma sarà una gran bella cosa se diverrà un'invenzione d'intrattenimento utile… e poi affascinante per l'immaginazione, per l'arte, per l'istallazione, ecc…
    diverrà invece una forza d'inerzia quando ancora una volta la tecnologia sostituirà l'uomo -è questo l'unica cosa che andrà evitata..per il resto l'ologramma è una frontiera affascinante e straordinaria: è il modello dell'universo intero!!!

  • Vi ringrazio per gli interventi.e rispondendo a babu' che menziona anche l'arte virtuale . Verissimo e concordo con te. La tecnologia o i robot.potranno sollevarci da tanti lavori,ritenuti per l'umano pericolosi. aiutare chi e' infermo. sicuramnete con l'avanzamento della tecnologia,cambieranno anche le applicazioni pratiche della vita e nuovi approcci col lavoro..si spera di andare di pari passo con il futuro..

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