La “stangata del millennio” che salverà il mondo?

Una causa legale multi-trilionaria che avrebbe il potere di far crollare le fondamenta finanziarie dell’occidente e il suo complesso militare-industriale

Lo stato italiano, Berlusconi e l’ONU denunciati per una colossale truffa internazionale. La Federal Reserve è fregata?

 

Tra le tante notizie “curiose” e improbabili che girano in rete, ce n’è una che mi fa ben sperare addirittura su ciò che ci hanno tramandato le antiche profezie, ovvero: il mondo sta per cambiare verso una società migliore, a dispetto delle teorie catastrofiche che invece ci infettano continuamente il cervello!

La Repubblica Italiana, l’ex-premier Silvio Berlusconi, la nostra Guardia di Finanza, le Nazioni Unite ed il suo segretario Ban-Ki-Moon, l’ambasciatore italiano all’ONU Ragaglini, l’ambasciatrice italiana a Ginevra Laura Mirachian, il World Economic Forum (Davos), l’Office of International Treasury Control, ed altri personaggi più o meno conosciuti, collegati a “società segrete” di vario tipo, sono stati citati in giudizio da un cittadino americano per aver partecipato ad un complotto internazionale allo scopo di impossessarsi illegalmente di un pacchetto di Buoni del Tesoro, quasi tutti americani, per il valore nominale di 145,5 miliardi di dollari, con un valore attuale di mercato stimato intorno a 1 bilione (1000 miliardi) di dollari.

In realtà, sembrerebbe che questa operazione dei bond sarebbe stata una “sting operation“, ovvero lo scopo era quello di “farsi prendere” in modo da far saltare fuori questi Titoli del Tesoro, e poter così presentare un’azione legale ufficiale (a quanto pare si afferma che ci siano prove concrete, comprese di filmati, a carico degli accusati). Il fatto di avere questa circostanza dibattuta ufficialmente, permetterebbe di aprire in sedi pubbliche ed ufficiali i libri e i conti nascosti riguardo ai debiti in oro della Federal Reserve con il mondo asiatico (non solo la Cina).

Uki ha già parlato (vedi questo link) di come l’asse del potere oggi si stia spostando verso l’Asia, una parte del mondo che oggi pullula di anime in seno ad una società ancora in grado di contrastare una certa corruzione, gente che ancora non vuole cedere del tutto a quei demoni che hanno invece devastato la società moderna occidentale. Ebbene, questa apocalittica “fazione” della società elitaria sembrerebbe essere impegnata in un colpo di coda al fine di preservare fino alla fine le proprie brame di potere… mentre esisterebbe un’altra fazione che, usando gli stessi mezzi del “demonio”, starebbe lottando per scacciarlo una volta per tutte!

 

La citazione in giudizio verso questi ambigui “personaggi” è stata depositata il 23 novembre 2011 presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti dallo studio legale Bleakley Platt & Schmidt, che ha sede nello stato di New York, a nome di Neil F. Keenan, un cittadino americano residente in Bulgaria, che compare sia a titolo personale che in rappresentanza di un “gruppo di famiglie asiatiche” non meglio identificate, definite con il nome fittizio di “Dragon Family” (che poi altro non sono che personaggi dell’ex partito al governo della Cina prima dell’avvento del comunismo), per le quali lo stesso Keenan fu incaricato di gestire proprio quel famigerato pacchetto distrumenti finanziari” -al fine di investirli in interventi umanitari su larga scala- che oggi con gli interessi sono saliti fino a 1 bilione di dollari o giù di lì.

La querela compare negli elenchi ufficiali di PACER (Public Access to Court Electronic Records), l’archivio elettronico dove è possibile consultare tutte le cause depositate presso le Corti Distrettuali e le Corti d’Appello degli Stati Uniti.

Questi titoli furono emessi dalla Fed come ricevuta per le ingenti quantità di oro ed altri metalli preziosi che la Dragon Family aveva trasferito negli USA come misura precauzionale, temendo una invasione militare della Cina da parte del Giappone (cosa che poi è avvenuta, nel 1937). Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale la Dragon Family chiese la restituzione dell’oro consegnato alla Fed, ma si trovarono di fronte ad una lunga serie di “intoppi legali” che di fatto gli impedirono di rientrare in possesso del prezioso metallo. Dal 1946 in poi, infatti, la storia si complica enormemente, introducendo una vera e propria ragnatela di collegamenti, fra dozzine di personaggi e di organizzazioni di livello mondiale, che è molto difficile da riassumere, e ancora più difficile da verificare.

In ogni caso, nel 2009 questo pacchetto di “strumenti finanziari” ricomparve in mano a Keenan, e mentre lui stava cercando di investire questi Titoli attraverso un gruppo finanziario in Svizzera, intanto due cittadini giapponesi furono arrestati al confine di Chiasso dalla Guardia di Finanza, mentre cercavano di trasferire in Svizzera proprio un pacchetto di Titoli di Stato americani nascosti nel doppiofondo della valigia. Curiosamente, il pacchetto conteneva 249 titoli della Federal Reserve del 1934 da mezzo miliardo di dollari ciascuno, e 10 “Kennedy Bonds” da 1 miliardo ciascuno, per l’appunto di un valore nominale complessivo di 134,5 miliardi di dollari.

La notizia clamorosa stava per rimbalzare sulle testate di tutto il mondo, ma gli americani si affrettarono a far sapere che quei titoli erano falsi, e la cosa si spense sul nascere.

In seguito Keenan fu avvicinato da Leo Zagami, un noto massone italiano che si presentò come membro dei “Vatican Illuminati” e come leader di una “fazione secessionista” dei Massoni con sede a Montecarlo, il quale gli disse di avere informazioni utili per rientrare in possesso dei titoli rubati. Zagami presentò a Keenan un certo Daniele Dal Bosco, che diceva di agire a nome dell’OITC. Dal Bosco disse a Keenan che i titoli sarebbero stati investiti in un modo decisamente più efficace attraverso certe organizzazioni umanitarie dell’ONU a cui erano collegati, e suggerì che la loro tutela venisse trasferita temporaneamente al “suo gruppo”, per maggiore sicurezza (fino a quel momento il titolare unico era Keenan).

Così, Keenan consegnò i Titoli… e da quel momento, non li rivide mai più.

 

Dopo aver cercato inutilmente di rientrarne in possesso, Keenan avrebbe quindi deciso di presentare la sua querela contro tutte le entità coinvolte, «per aver cospirato nella sottrazione illegale dei titoli di proprietà della Dragon Family di cui era il responsabile».

Così, ammesso che tutti i personaggi di questa vicenda esistano davvero, a questo punto solo la fantasia può porre limiti a questa storia. Rimane il fatto che la querela esiste! E perciò, dal momento che oramai è una questione pubblica, ne possiamo parlare, senza tuttavia implicare una qualche incontrovertibile e inconfutabile verità sull’esistenza del “fattaccio”.

Da quando questo bizzarro evento è accaduto, l’unico seguito della storia è stato nella forma di una quantità di informazioni provenienti dagli insider settimana dopo settimana, fatte trapelare da Benjamin Fulford –l’ex capo dell’uffico Asia-Pacifico per conto della rivista Forbes, che conosce personalmente la maggior parte dei leader politici, militari, mafiosi e quant’altro del Giappone e dell’area asiatica.

Infine, la causa legale all’epicentro di questa indagine è adesso diventata una realtà tangibile –che convalida tutto ciò che Fulford sta dicendo su questo misterioso caso da quando è originariamente partito.

Incombenti nubi di tempesta hanno minacciato di indebolire la credibilità di Fulford in un colpo quando il 15 novembre 2011, data fatta da lui percepire come importante, è arrivata e passata senza che sia successo nulla, dopo anni di anticipazioni e accumulo di notizie sul suo sito web.

Tuttavia, il 23 novembre 2011, le nubi si diradarono. Una grande denuncia penale di 111 pagine è stata presentata alla Corte Distrettuale USA presso il distretto sud di New York. Tale denuncia è adesso materia di pubblico dominio, come potete capire.

 

Ebbene, questa strategia dell’azione legale della Dragon Family sarebbe all’interno di una lotta tra le élite del nuovo ordine mondiale o illuminati (Stati Uniti, Israele e Europa occidentale), che spingono (come sembra evidente) per una guerra totale e per un mondo tecnocratico e dittatoriale, contro il resto delle nazioni del mondo non allineate che sono a favore di un nuovo sistema finanziario, e di un mondo sensibile alla solidarietà e all’uguaglianza dei popoli (?).

All’interno dei gruppi di potere dell’occidente ci sarebbero già molte ribellioni e guerre intestine, in particolare all’interno del Pentagono, e questo sarebbe il motivo per cui i piani di guerra e di invasione occidentali (vedi Iran) stanno subendo continui ritardi e blocchi, e rimangono su scala limitata.

Cosa certa è che sia in Asia come in Occidente, esistono società segrete che sono collegate alle antiche linee di sangue dinastico. In Occidente queste sono i Rothschild, la famiglia reale britannica, i massoni e la nostrana Loggia P2 per fare solo un esempio. In Asia, sarebbero le “Dragon families”, direi.. Queste sarebbero tutte le diverse famiglie dinastiche, vari clan e gruppi sulla base di legami familiari. In Occidente al contrario ci sono diversi gruppi. La questione è confusa, perché ci sono diversi gruppi che si definiscono “illuminati”. Alcuni sono degli sporchi criminali, altri oggi sembra si stiano ribellando a questi piani Mondialisti.

Le dimissioni di oltre una dozzina di banchieri senior, l’annuncio di una frode di 15.000 miliardi di dollari nel Regno Unito e una di 6.000 miliardi di dollari in Italia (quello del sequestro alla dogana di Chiasso in titoli), sono avvertimenti da prendere sul serio. Il caso italiano è particolarmente evidente perché uno dei personaggi indagati è stato l’ex primo ministro Silvio Berlusconi (che rappresentava l’Italia nel 2009).

 

Alla stregua di tutto ciò, in queste settimane ci sarà, o c’è stata, non sono sicuro, una riunione tra un rappresentante della Società del Drago Bianco e alcuni portavoce della Dragon Family nel continente Asiatico per discutere la creazione di un organismo di pianificazione economica che assuma personale solo su base meritocratica (e non secondo linee di sangue).

Oltretutto, possiamo ricordare quando l’Irlanda, il Portogallo, la Grecia e la Spagna tuonavano dicendo che le banche non rimborseranno alcuno dei loro prestiti, perché effettuati illegalmente. Questo è uno dei motivi per cui Moody ha declassato 114 istituzioni finanziarie tra cui Citibank, Goldman Sachs, Bank of America, Deutschebank, ecc… Queste sono le Istituzioni che detengono la Federal Reserve Board che sta per essere chiusa presto, secondo fonti del Pentagono.

In altri termini, questi paesi si trovano in “default” (inadempienza) e, in nome del cambiamento voluto dalle “nuove” famiglie massoniche (quelle più solidaristiche per intenderci, rispetto ai loro padri), saranno davvero e finalmente i banchieri e non i cittadini medi a pagarne il prezzo (?).

Le dimissioni dei capi della Banca Mondiale, del Credit Suisse (Credito Svizzero), della Bank of India e la “rimozione pianificata” del capo della Goldman Sachs sembrerebbe essere solo l’inizio di un completo smantellamento del monopolio bancario Khazariano.

Tutto il denaro creato attraverso la frode sta ora per essere cancellato dai sistemi informatici finanziari globali, secondo i funzionari coinvolti nel take-down (abbattimento).

Il fatto dei 6.000 miliardi di dollari (in Buoni del Tesoro) requisiti in Italia, è uno dei più eclatanti, infatti è uno dei primi casi che, solo oggi, sta iniziando ad essere riportato in tutto il mondo dalle maggiori corporazioni mediatiche di propaganda.

Anche i giornali italiani hanno incominciato a riferire sulla causa di Neil Keenan contro il Forum mondiale di Davos, le Nazioni Unite e Berlusconi, ecc…, tutti accusati di un furto da mille miliardi di dollari.

La dimostrazione di queste affermazioni, ovviamente, può essere effettuata solo se questi imprigionamenti promessi, avranno effettivamente luogo. Fino ad allora lo scetticismo rimane all’ordine del giorno.

 

In Giappone ci sono prove più credibili di cambiamento. I migliori power-brokers (mediatori del potere) in Giappone hanno deciso che una rivoluzione accadrà, basti pensare alle pressioni affinché Osaka Major Toru Hashimoto possa diventare il nuovo leader del regime.

Le nuove “famiglie”, queste giovani e ancora integre correnti agitatrici che stanno nascendo all’interno della Massoneria “nera”, pensano che il controllo del futuro del pianeta non dovrebbe più essere a esclusivo vantaggio di una piccola élite occidentale. Avrebbero piuttosto preferito cadere sotto il controllo delle popolazioni del pianeta.

Naturalmente, in Cina c’è un gruppo sciovinista il quale dice che la Cina dovrebbe dominare il mondo. Ma, in Asia, il consenso generale, nel suo complesso, pare sia in favore dell’equità per tutte le persone del mondo –non solo per i cinesi o le “aziende di famiglia” controllate dai Kazari che dominano il pianeta. Ciò che dicono pubblicamente, a quanto pare, è davvero ciò che si aspettano per adesso –ovvero un mondo multipolare, non controllato da un unico gruppo. E questo penso dipenda, in primo luogo, sempre da un mero discorso di interessi e convenienza, ma anche da qualche misterioso fattore legato alla loro cultura, che comunque ricordiamo essere, a differenza di quella occidentale –così incentrata sull’ “Oggettività”- molto più incentrata sulla Soggettività e sulla spiritualità.

 

In sostanza, e per tornare alla questione della querela: attraverso molteplici informazioni si è rilevato che questi bond (detenuti dalla Dragon Family) hanno un valore calcolato in molte migliaia di trilioni di dollari USA, di cui una parte relativamente piccola è coinvolta nelle rivendicazioni che danno luogo a questa azione legale. Ognuna di queste valute, come il DFFI (strumenti finanziari della Dragon Family), coinvolti in questa azione, sono stati e rimangono regolarmente registrati all’interno del sistema della Federal Reserve attraverso il suo efficiente sistema di controllo e il processo di screening.

La morale della favola sembrerebbe dunque essere che la Dragon Family aveva intenzione che questi bond fossero rubati.
Essi rappresentavano solo una piccola percentuale della base di asset complessiva… e tutto questo era clandestinamente registrato all’interno della Federal Reserve e della banca dei regolamenti internazionali!

Cari amici… questa è stata un’elaborata, sottile operazione che ci ha portato dove ci troviamo oggi: esattamente nel momento in cui una vasta alleanza internazionale di 117 paesi ha ora un modo legale per porre fine alla tirannia finanziaria del Vecchio Ordine Mondiale.

 

Dall’illegale al legale, Illuminati buoni e Illuminati cattivi, non si capisce bene, mi sembra la storia di Al Capone dove l’unico modo per incastrarlo fu attraverso cavilli fiscali. In ogni caso, se tutto ciò è vero, forse, questi Paesi e “famiglie” ancora “integre” sono i nostri Batman e Robin, il nostro “Cavaliere Oscuro”, l’unico eroe in grado di portare il peso dell’ingiuria, dell’illegalità, della segretezza, dell’oscurità… in nome di una buona causa comune. Rimango tuttavia molto scettico..

Fatale

 

 

FONTE:

Un articolo di Asia News sulla questione

In questi due articoli “The underground investor” ha analizzato le prove e ha stabilito chiaramente quanto era strana l’intera vicenda

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