La policy (mezzi di trasporto, resoconti) – Capitolo 2

Opera di scrittura creativa ed elaborazione fotografica di Edoardo Vitale

Dunque la mattina è un’entità a sé. Bene. E’ accaduto che non è partita la macchina. Vai a capire il perché. Non mi lamento – anche se giusto un paio di giorni fa ho distrutto una ruota a causa di una buca gigantesca e l’ho dovuta riparare al gelo e al buio, con sistemi del tutto improvvisati, non mi lamento.

Insomma la faccio breve, la mattina è un’entità a sé e quindi è stato persino divertente provare invano a farla ripartire a spinta, ero in ritardo, ma è stato divertente. Mi sono fatto una sudata ed ho parcheggiato di nuovo.

Poi però ho dovuto prendere il bus. Vuoi o non vuoi, sul bus le persone parlano e questo potrebbe già essere considerato un problema. Forse il più grave problema di sempre.

C’era una tizia che ringhiava al telefono con qualche suo partner, senza ritegno, cose talmente stupide che le ho dimenticate.

E poi l’oblio: colui che mi sedeva accanto, una specie di mollusco pallido e benvestito, col l’iPad sottobraccio – poiché la suddetta tizia aveva inevitabilmente catturato le attenzioni di tutti – mi dice: “Io ho una policy, non rispondo mai al telefono in luoghi pubblici o affollati”.

 

Policy.

 

Scendo alla prossima.

 di Edoardo Vitale

Foto: “Scale #2”  -di Edoardo Vitale

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