La commedia degli ormoni

Desiderio, innamoramento, rottura, sono chimicamente parlando, un'opera teatrale la cui trama si snoda in quattro atti

«Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce» Blaise Pascal

 

 

La commedia delle emozioni:

ATTO 1: L’Attrazione

Nasce al primo incontro a quella festa, tutto è iniziato da lì. In questo momento ha inizio la nostra opera; noi nel nostro vestito migliore e lui, non sappiamo chi sia, è un amico di amici, ma qualcosa ci spinge a conoscerlo. Il nostro mesencefalo inizia a rilasciare la dopamina, un neurotrasmettitore legato alle sensazioni di piacere ed euforia. Quasi simultaneamente, il nostro ipotalamo che controlla tutti gli organi che reagiscono agli stimoli ormonali inizia a mandare segnali di “attrazione“; il nostro viso diventa più rosso e noi malediciamo quel tocco in piú di flash, la nostra improvvisa radiosità è dovuta alla leggera sudorazione che in questo primo atto si impossessa di noi e il nostro sguardo ora è languido poiché le nostre pupille si dilatano.
Se ci accorgiamo che Lui, il misterioso, reagisce ai nostri inconsci segnali, i circuiti cerebrali, vere e proprie centrali elettriche, collegano il suo solo starci accanto a sensazioni di piacere.
Quando sentiamo dire ad un innamorato frasi del tipo «mi basta vederlo per stare bene» non è una frase fatta, ma è una conseguenza dei nostri incontrollabili ormoni.

Dopo la festa abbiamo ottenuto il suo numero di telefono e ad ogni contatto anche solo verbale i nostri livelli di dopamina aumentano. E si continua…

 

ATTO 2: La scintilla iniziale
Finalmente il tanto bramato primo bacio, di cui tutti conserviamo un ricordo, giunge quasi di incanto. Siamo ormai diventati una coppia e l’ossitocina viene prodotta dall’ipotalamo via via che il rapporto si approfondisce stimolando sentimenti di tenerezza. Inoltre, davanti alla persona “chimicamente” giusta siamo spinti alla fedeltà grazie all’intervento di un ulteriore ormone, la vasopressina.

 

Al primo appuntamento ne sono seguiti altri, tutto sembra andare per il meglio…
ATTO 3:  Amore passionale e Romanticismo
Si intensifica il desiderio per l’altra persona, il piacere nel ricordare il primo bacio e la voglia di riprovare quella sensazione, aumentano i livelli di altri due neurotrasmettitori: la noroadrenalina e la feniletilamina.
A questo punto viviamo uno stato di vera e propria eccitazione e la ben nota sensazione di solletichio allo stomaco, le celeberrime farfalle. Piccolo consiglio: se non si è innamorati, ma si vuole provare questa sensazione di benessere, delle massicce dosi del nettare degli dei Maya, il cioccolato, possono aiutare poiché contiene la feniletilamina.
Il momento dell’amore passionale è molto importante, noi donne siamo portate a sentirci sentimentalmente legate a lui dopo questo atto poiché l’abbassamento corporeo della serotonina induce un sentimento di “possessività“.
La natura preferisce esagerare le nostre manifestazioni amorose, regaliamo fiori, prepariamo cene, pur non sapendo cucinare, diventiamo fisiologicamente “folli d’amore“.

 

L’ultimo atto…
ATTO 4: Amore duraturo o Rottura
Dopo un periodo che oscilla tra i 18 e i 32 mesi il nostro cervello si è assuefatto al cocktail ormonale e non reagisce più come prima.
Nelle coppie più consolidate, la vicinanza stimola la produzione di endorfine, simili agli oppiacei che inducono un senso di calma quasi di “dipendenza“, ecco perché è così difficile allontanarsi da un ex che ci abbia fortemente coinvolti o lasciare il proprio compagno per un amante. Questo tipo di coppie può continuare la sua personale opera anche per tutta la vita.
Nello coppie meno fortunate invece, quando l’effetto della feniletilamina svanisce iniziano i litigi, i tradimenti, la fiducia viene meno e si separano.

 

Ad aggiungersi a tutto questo c’è il carattere trivalente del nostro cervello che non ha niente a che fare con l’anatomia.

Finché si parla di mesencefalo il “cervello medio“, sappiamo esattamente dove si trova e che funzioni svolge, ma nulla sappiamo di concreto quando parliamo di istinto, emozione e ragione, ed è per questi tre aspetti eternamente in conflitto tra loro che facciamo così tanta confusione nei rapporti.

Per essere appagati dovremmo solo aspettare di innamorarci della personachimicamentegiusta. Non servirebbero il trucco, i tacchi, lo shopping per trovare l’outfit perfetto, insomma i primi appuntamenti sono belli anche per questo aspetto, se fosse tutto solo una questione di chimica ci ridurremmo a semplici macchine per la riproduzione e sarebbe troppo triste. Quindi ben vengano il dubbio, gli sbagli, così da apprezzare veramente quando la persona giusta arriverà, la persona di cui ameremo tutto, il suo odore, la sua voce, i suoi difetti che con la chimica c’entrano poco o niente.
L’amore è tutto ciò che non è spiegabile con la biologia e i neurotrasmettitori. Il bello dell’amore e che dopo millenni di evoluzione è ancora intangibile ed inspiegabile, lo percepiamo, forse lo abbiamo provato ma non lo sappiamo spiegare.
Ognuno di noi si innamora per motivi diversi e quello che resta, dopo tanti anni, non può essere dovuto solo alla biochimica, ma è qualcosa di molto più profondo, quindi, alle domande dei nostri nipotini curiosi potremmo solo raccontare di come ci innamorammo a quella festa.

Marilena Grasso

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13 Comments

  • ci si riconosce a pelle… che va di pari passo con quel qualcosa di inspiegabile. sia che sia per una notte, che per tutta la vita

  • Probabilmente la chimica ci spiega tutto quello che nino riusciamo a capire quando siamo attratti da una persona!! È confortante avere delle risposte…z

  • Non vorrei passare per sarcastico o per cinico ma se una/o ti piace.. ti piace PUNTO E BASTA!
    Siamo onesti la scienza non c'entra per niente!!! mettiamoci l'anima in pace!! vi faccio un esempio…ho letto recentemente la storia di delvecchio… ex giocatore della roma che nonostante una bellissima famiglia con 15 anni alle spalle conosciuta la maestra di ballo a ballando sotto le stelle in tv ha mollato tutto e adesso pure lei ha mollato il marito e vivono insieme!!! O_O

    • forse, appunto, è proprio questo quella parte inspiegabile dell'amore, che anche la scienza non sa spiegare.
      ricordiamoci che l'essere vivente è composto da più stadi quantici, da quello materiale, governato dai neurotrasmettitori, e da quello elettromagnetico/vibrazionale,ed è questo che conduce le danze. questione di sincronicità! come diceva il post di presentazione su fb
      😉

  • Esattamente… Il fatto che del vecchio abbia lasciato la sua bella famiglia a livello culturale e semplicemente razionale non è spiegabile… È qui che entra in gioco la chimica… A maggior ragione questa storia mi permette di dire che la chimica c entra eccome tanto è vero che ballando si suda e benché l uomo non sia notoriamente attratto dai feromoni che sono invece tipici degli animali sono comunque attratti da certi odori invece che da altri… Quindi cris la sua storia conferma le mie tesi biochimiche in parte!

  • si, in questo UNICO caso ho ripreso alcune frasi perché aderenti al comunicato stampa ufficiale ripreso dal California Institute of Technology che ha divulgato questi studi scientifici (immagino che anche gli altri siti abbiano ricopiato alcune "spiegazioni" dalla stessa fonte")
    il resto invece, è frutto della mia fantasia (?)… anche perché qui si vietano certe cose! :O

  • mi dispiace che tu la pensi in questo modo. Comunque la politica di UKI é molto rigida é questo é il tuo pensiero. Ti aspetto al prossimo articolo magari riesco a farti ricredere.

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