ItaGLIani razzisti? No, stufi… di non essere razzisti!

Un momento di crisi profonda... siamo tutti stufi!

Quando sento dire che la xenofobia non esiste, che il fascismo è solo un lontano ricordo, che gli italiani sono stufi e non sono razzisti ormai non riesco a fare altro che arrendermi all’evidenza che il nostro popolo sia in larga parte composto da ipocriti e vigliacchi che nonostante provino (e palesino) il desiderio irrefrenabile di riversare la propria frustrazione sul “nemico di comodo”, continuano a nascondere dietro un dito la propria natura.
Si ostinano a trovare sciocche scuse ed attenuanti per loro comportamenti e la più ricorrente è “non siamo razzisti, siamo stufi”.
Ma stufi di cosa?
Non esiste nessuna correlazione oggettiva tra il malessere socio economico degli italiani e la presenza sul nostro territorio di persone che provengono da altri paesi. Invero, questi amici patriottici, continuano a sollevare la questione della disparità di trattamento tra poveri immigrati e poveri italiani (quale?). Ora, tralasciando tecnicismi relativi al fatto che i fondi destinati all’accoglienza di immigrati e profughi provenienti dall’UE non siano spendibili in altro modo e che, in ogni caso, l’accoglienza e tutto l’indotto generano posti di lavoro per gli italiani, non ho mai visto un “patriota italico” agire di spontaneamente e provvedere personalmente ad aiutare un connazionale in difficoltà.
Sui Social (argomento che ho ampiamente trattato nel mio libro “Social Fascismo Nazionale“) odo di continui attacchi ad un sistema che favorisce (in che modo?) gli immigrati e penalizza gli italiani.
Ma tutti, tutti gli accusatori, però, non muovono un dito, non rinunciano ad una pizza al mese per aiutare economicamente i connazionali in difficoltà, non rinunciano ad un paio di scarpe ogni sei mesi per supportare la povera vecchietta costretta a procurarsi il cibo frugando tra i rifiuti.  Non sento mai di un ristoratore disposto ad aprire le porte del proprio ristorante gratuitamente, anche solo per un giorno all’anno ai propri connazionali senzatetto per offrir loro un pasto caldo.
Prima gli ItaGLIani, basta che ci pensi qualcun altro
Ma allora, lo vedete che sono tutte solo becere scusanti?
E smettetela di dire che non è così, perché è così, perché poi privatamente, quando mi scrivete via chat, rivendicate con orgoglio il vostro essere razzisti e fascisti.
Allora fate coming out, vi invito, vi invito pubblicamente a rivendicare il vostro diritto ad essere razzisti, a riversare contro il più debole la vostra frustrazione, cosicché possiate dare una risposta alla domanda che più vi attanaglia: “perché sono un fallito?”.
Perché caro amico fascista 2.0 che hai trovato la tua guida nel (Ministro?) dell’Interno, è palese che tu voglia trovare un capro espiatorio ed è palese che tu non vedessi l’ora di poterlo attaccare, questo capro espiatorio.
Tuttavia per il malessere di questo paese, come già detto, non c’è risposta che possa essere connessa direttamente o indirettamente all’immigrazione, se si guardano i dati oggettivi. È tutta una questione di percezione e di messaggi che vengono inoculati nelle teste delle persone tramite quei serbatoi d’odio che ormai sono divenuti i social network (soprattutto Facebook).

Esiste semmai, d’altro canto, un imperituro legame tra i le sciagure economiche e politiche della nostra nazione e la presenza degli itaGLIani sul suolo italiano. Sembra proprio però che i nostri cari concittadini non vedessero l’ora di vedere sdoganati determinati linguaggi, usi e costumi, che appartengono ad un passato colmo di ignoranza, analfabetismo, incapacità sociale.

L’ho già scritto in altri articoli e post e lo ribadisco qui: tutti i mali dell’Italia sono opera unicamente degli italiani.

È vero, bisogna essere onesti, che esiste una correlazione tra le sciagure economiche italiane e tutto ciò che fa capo ai grandi mercati finanziari, ma questo non c’entra nulla con l’indole degli italiani ad autodistruggersi salvo poi trovare scuse, attenuanti e colpevoli immaginari.

Per capire come il fenomeno del razzismo (e del correlato fascismo) siano non solo presenti, ma ben radicati nella nostra vita è sufficiente leggere articoli di giornale risalenti al ventennio. Tra le pagine possiamo constatare l’uso del medesimo linguaggio e della stessa logica utilizzati anche oggi, sui Social Network, da taluni giornali e da alcuni canali alternativi di informazione. Tutto quel sottobosco fascista che fino ad ora era rimasto sommerso, nascosto tra le mura domestiche o in pochi e sporadici nostalgici gruppi di ritrovo, ora, grazie al linguaggio di questo (Ministro?) dell’Interno, ha trovato sfogo e sta raccogliendo proseliti in maniera incontrollabile.

Ribadisco che i Social Network stanno avendo un ruolo fondamentale in questo e non ci si azzardi a dire che le manifestazioni d’odio razziale che si verificano sulle piattaforme Social possono esser lì confinate senza che abbiano ripercussioni sulla vita reale.

Piano piano, tutto l’odio espresso in rete e tutta l’ignoranza di cui l’odio si ciba, stanno esondando fino ad impattare nella vita di tutti i giorni.

È di poche ore fa la notizia dell’aggressione a sfondo razziale avvenuta a Moncalieri all’atleta italiana di origine africana Daisy Osakue da parte di individui evidentemente ‘stufi’… E queste aggressioni si vanno moltiplicando incontrovertibilmente, ma, il (Ministro?) Salvini continua a ribadire l’assenza di un allarme sociale di stampo razzista e citando il Duce continua a sostenere il fatto che gli italiani non siano razzisti, bensì stufi…

Si certo, caro (Ministro?), stufi di non essere razzisti.

 

Leonardo Pierri

Share Button
More from Leonardo Pierri

Una lettura alternativa sul Presidente che ci ha protetti sbagliando

La decisione critica di Mattarella tra necessità di proteggere l'Italia dagli speculatori...
Read More

10 Comments

  • continua il gioco del capro espiatorio.una guerra tra poveri che serve solo a non cambiare nulla. e i soliti ignoti continuano a fare i loro comodi
    splendido ed importante articolo. al di la dei credi politici,ponendo pure che queste iniziative politiche si dovevano fare,ma qui si sta trascendendo il MODO con cui farle….sta divenendo tutto molto pericoloso

  • la fregatura infatti e’ che questo governo vorrebbe fare cose giustissime ,ma lo sta facendo nel modo piu becero , davvero pericoloso !!!!!!

  • ma dico io…davvero pensate che salvini sia il nuovo duce ??? che di questi tempi possa tornare il fascismo?? per una volta che si sta facendo quello che va fatto! questo buonismo radical chic ha rovinato il paese

  • MA NON E’ QUESTIONE DI DUCE O FASCISMO, E’ QUESTIONE DI RAZZISMO, DI TENSIONE SOCIALE, E’ QUESTIONE CHE SI PUO’, ANZI SI DEVE,ALZARE LA VOCE CON L EUROPA MA SENZA LASCIARE CHE LA GENTE MUOIA AD UN PASSO DA NOI
    PERCHE’ NON SI TROVA UN MODO DI INTERVENIRE DOPO LO SBSRCO PER SMISTARLI O RIMANDARLI INDIETRO INVECE DI NON FARLI NRANCHE ATTRACCARE E LASCIARLI A MORIRE
    E POI I NOSTRI PROBLEMI NON DIPENDONO DAI MIGRANTI SEMMAI SONO I PROFUGHI CHE DIPENDONO DAI NOSTRI METCATI DELLE ARMI ,DAI SOGNORI DELLA GUERRA
    E’ IL NOSTRO GOVERNO CHE NON CI ASSICURA IL LAVORO NON CERTO I NEGRI CHE CE LO RUBANO…. TU PENSA A STUDIARE, COSI’ NON CREDERAI PIù A QUESTE CAZZATE

  • siamo di fronte una dialettica politica squallida . una politica oltraggiosa verso i diritti umani con un ministro che chiama in causa il duce alla faccia dei nostri morti passati e di quelli attuali sulle nostre coste

  • Innanzitutto io sono una donna e premetto pure che della politica non me ne frega niente…sono stufa da donna contemporanea degli uomini contemporanei, italiani e non che ancora oggi nel 2018 a.c si permettono di mancarci di rispetto. A tutti gli stupratori italiani e non auguro la castrazione chimica e fisica. Se gli uomini sono i primi ad essere razzisti con noi donne, figuriamoci che me ne può fregare della xenofobia quando il mondo è pieno di misogini, maschilisti beceri. Tutte le razze, le etnie e le popolazioni sono misogine. Se Salvini non fa entrare tanti stupratori a me non può che fare piacere, quel Salvini stesso accusato di essere razzista, ma per non è razzista né sessista in quanto a favore delle donne, l’unico che vorrebbe la castrazione chimica come pena per gli stupratori. Quindi questo articolo oltre che inutile è pure dannoso…se volete fare gli amici degli immigrati allora iniziate prima di tutto a rispettare le donne italiane e non. Lo sappiamo benissimo come vengono sfruttate le donne africane, sia dagli stessi africani che dagli italiani. E questa non è xenofobia ma è peggio, questa è ipocrisia e schiavismo. Siete ridicoli, amici dei nemici. E poi finitela con la storie delle razze, le diversità razziale esiste, esistono le differenze, i tratti somatici differenti, il colore della pelle diverso, l’odore diverso, le culture diverse, soltanto che il razzismo di Mussolini non esiste più, soprattutto perché i superuomini non esistono, non sono mai esistiti, è un’ideologia ormai trapassata e remota pure che non è proprio credibile più, i fatti lo dimostrano. Siamo tutti uguali, gli uomini fanno schifo o sono brave persone in ogni parte del mondo, così anche le donne, solo che c’è uno stupro ogni 5 secondi nel mondo, ma non siamo noi a stuprare voi. Veramente vergognoso. Perciò fatevi una doccia lunga e lavatevi di tutte quelle luride infrastrutture che avete, pseudouomini, pseudotolleranti, pseudosuper…radical chic senza nessuno stile.

  • ecco il livello di questa gente.
    dunque.
    a sentir te i migranti sono tutti stupratori, compresi i profughi, i bambini e le donne… che magari anche loro fuggono da stupratori. sai, ce sono in tutti i paesi, pure in Italia! e io ne credo proprio l autore dell articolo siamo a favore degli stupratori. no, non sono amico del tuo nemico…. la verita’ e’ che io vedo i veri nemici

    infine la chicca , siamo ancora alla teoria delle differenze razziali

    non abbiamo speranza

  • Ma ci vuole tanto a capirlo!!!! L’ immigrazione va fermata, è ovvio !!! Ma cazzo non lasciando morire gli innocenti.
    La voce grossa in Europa si deve continuare a fare innanzitutto per salvarli e poi per smistarli verso un nuovo futuro o rimandarli indietro se proprio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.