Intervista ad Alessandro Lucà, autore de “Ti proteggo io. Una storia d’Amore è contro la mafia”

Alessandro Lucà è nato a Brescia nel 1973. Pubblica i romanzi “Cesco, Sogna!” (Albatros, 2019) e “Ti proteggo io. Una storia d’Amore è contro la mafia” (IOD Edizioni, 2020). È inoltre autore di testi e canzoni delle quali è anche interprete

  • Di cosa parla il tuo ultimo romanzo “Ti proteggo io. Una storia d’Amore è contro la mafia”?

La storia di uno scrittore, Stefano, che arriva al successo quasi inaspettatamente. Ed altrettanto inaspettatamente si trova calato in un contesto che non conosceva.
Da lì un’amicizia, una storia di testimoni di giustizia, con il concetto di amore sullo sfondo.

  • La tua opera ha un titolo davvero interessante. In che misura l’Amore può fronteggiare la mafia?

La denuncia di un testimone di giustizia è un vero e proprio atto d’amore nei confronti della comunità. L’amore quindi va in qualche modo restituito a chi ha coraggio di denunciare e lo si può fare in tanti modi. La protezione è uno di questi.
Poi amore, amicizia e rispetto saranno sempre elementi in completa antitesi con la mafia.
Chi ama, veramente, non può essere nel contempo mafioso.

  • Vorresti descriverci i complessi personaggi di Stefano e Rossano?

Due personaggi così diversi. Ed il bello è stato proprio questo. Perché ha permesso di creare dialoghi a volte esileranti. Scontri e discussioni appassionate e poi una grande amicizia.
Stefano è uno scrittore affermato.
Rossano è un burbero ragazzo siciliano. Dal grande coraggio.

  • La postfazione alla tua opera è curata dal Prof. Mario Bruno Belsito, presidente della rete antimafia di Brescia. Quali sono state le tue esperienze con questa realtà?

Mario Bruno Belsito è una persona, un uomo che mi onora della sua amicizia.
E’ un modello. Un operaio dell’Antimafia, come ama definirsi lui. Da lui ho imparato ed imparo giornalmente cosa significhi essere a difesa della legalità.
Con lui spero di poter organizzare iniziative, anche attraverso al romanzo, per entrare nelle scuole o nei comuni portando al centro della riflessione il tema dell’Antimafia.

  • Che cosa significa essere un testimone di giustizia in Italia?

Significa, purtroppo, essere un eroe. Eroe a volte non riconosciuto. Non tutelato. Non sufficientemente protetto.
Mi auguro che le cose cambino e sono sicuro sarà così.
E mi auguro che chi denuncia non sia un eroe (anche se un po’ lo sarà sempre) ma un cittadino che compie il proprio dovere.

  • Sei responsabile della collana narrativa #isogniesistono della casa editrice IOD, con la quale hai pubblicato la tua opera. Quali obiettivi ti prefiggi con questo progetto, e quali testi rientrano nella collana?

Con la IOD EDIZIONI, di Francesco e Pasquale Testa, è nato un bellissimo rapporto professionale ed umano. Tanto che “Ti proteggo io” è il primo romanzo della collana #isogniesistono. Il tema del sogno è un po’ per me il filo conduttore dei miei romanzi. Così come la “leggerezza” con la quale approccio ad alcune tematiche.
Nel prossimo romanzo parlerò sicuramente di relazioni umane e di altre tematiche che mi stanno a cuore.

  • Cosa speri venga recepito dei messaggi che trasmetti attraverso le storie di Rossano e Stefano?

Il mio unico obiettivo è far sì che ci sia una riflessione da parte del lettore. Anche dopo aver riso di alcuni dialoghi o essersi commossi di fronte ad alcuni eventi all’interno del romanzo. E se il giorno dopo il lettore volesse approfondire l’argomento.. io avrei già vinto questa scommessa.

Frank Lavorino

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