Il matrimonio esoterico, e reale, di Gesù Cristo

Un team di ricercatori conferma che il papiro sul quale la Maddalena viene definita "moglie" di Gesù è un autentico ed antico testo e non è un falso moderno

Finora la tesi che la Maddalena fosse la moglie di Gesù era sempre stata considerata un falso storico o una fantasia per racconti da best seller (vedi il famigerato “Codice Da Vinci”… come anche per quest’ultima notizia si è affrettata a ironizzare la Chiesa d’Inghilterra). Tuttavia, un nuovo tassello sembra appunto aggiungersi oggi a conferma del loro matrimonio. Un libro scritto nel 570 in siriaco su pergamena, e ora custodito alla British Library, racconta infatti una storia diversa da quella dei quattro Vangeli canonici. Un altro piccolo frammento di papiro contiene una frase mai apparsa prima nelle Sacre Scritture e include proprio la parola “moglie” riferita alla Maddalena… questo Testo secondo un recente studio è risultato essere antico e non è un falso moderno

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La materia della nostra “indagine” abbraccia tutta la cultura occidentale e un periodo di circa due millenni; muovendosi tra discipline del tutto diverse tra loro e legate segretamente da un filo comune: un legame di sangue… Passando nei secoli come una macchina del tempo, attraverseremo velocemente per abbreviare un periodo che va dal III secolo al XII e dal XII e al XVIII, attingendo da antichi testi, sia mitologici che religiosi fino ai vari romanzi sull’epopea del Graal… passando per le cronache sulle dinastie Merovingie e per i segreti della Massoneria. Si cercherà anche, nel nostro piccolo, a gettare “luce” sul Nuovo Testamento, sulla vita di Gesù e la sua stessa identità. Una cosa è certa, in oscure epoche remote.. molti fatti reali o notizie vennero volutamente distrutte o distorte.

Ebbene, la British Library che custodisce il libro scritto nel 570 in siriaco su pergamena, una ventina di giorni fa ha tenuto una conferenza stampa per svelare i dettagli di quest’altro documento che attesterebbe la tesi riguardo il matrimonio di Gesù e Maria Maddalena.

Il libro proviene da un monastero egizio ed era stato acquistato nel 1847 dal British Museum. Probabilmente si tratta di una traduzione dall’aramaico di un testo più antico. Redatto in 29 capitoli, racconta la storia di Joseph, un giovane molto noto all’epoca, conosciuto dall’imperatore Tiberio e dal faraone d’Egitto (forse Natakamani), che lo considerava figlio di Dio. I riferimenti cristiani contenuti nelle pagine sono evidenti, secondo gli esperti, per questo motivo capire che i nomi di Joseph e di sua moglie Aseneth nascondono quelli di Gesù e Maria Maddalena è un’associazione del tutto evidente. Nel testo si narra che alla donna, dopo la morte del marito, viene somministrata l’eucarestia: «il pane e il calice della vita». Gli unici quattro Vangeli autorizzati dalla Chiesa dopo le riforme di Costantino non raccontano nulla della vita di Gesù tra la sua infanzia e l’età matura, un periodo nel quale, per un «rabbi», sarebbe stato obbligatorio sposarsi. Ma la storia di Joseph e Aseneth sarebbe raccontata anche in altri manoscritti, sopravvissuti alla sistematica distruzione dei Vangeli apocrifi solo grazie al fatto che celavano la vera identità dei due sposi. Anche il testo della British Library non sembra però sfuggito alla censura: alcune pagine sono state vistosamente strappate via.

Due anni fa la docente di Harvard Karen L. King, studiosa di vangeli gnostici e di questioni di genere nella chiesa primitiva, durante il Convegno Internazionale di Studi Copti, aveva annunciato la scoperta di un frammento di papiro in copto di uno di questi testi perduti, nel quale si legge: «E Gesù disse loro: mia moglie…». Ma secondo Simcha Jacobovici, giornalista investigativo israeliano che scrive anche sul New York Times, e Barrie Wilson, professore di ricerche religiose a Toronto, basta anche solo scorrere i Vangeli di Marco, Luca, Matteo e Giovanni per convincersi che Maddalena aveva un ruolo di primissimo piano accanto a Gesù. Assiste alla crocifissione, alla sepoltura e alla scoperta della tomba vuota. Lava il corpo del Cristo, cosa consentita solo alle mogli o ad altri uomini, ed è la prima persona alla quale Gesù si rivolge dopo la resurrezione.

Il documento è stato analizzato da alcuni professori di ingegneria elettronica, chimica e biologia di tre atenei americani (Columbia, Massachusetts Institute of Technology e Harvard) che hanno usato diversi tipi di spettroscopia per arrivare a stabilirne la datazione. Timothy Swager, chimico del Massachusetts Institute of Technology, ha utilizzato la spettroscopia agli infrarossi per verificare se l’inchiostro mostrasse variazioni o incongruenze e ha concluso che «Non c’è prova che qualcuno abbia creato un falso. Sarebbe stato estremamente difficile, se non impossibile». Per James Yardley, ingegnere elettronico della Columbia che ha utilizzato la tecnica della spettroscopia a micro-Raman, l’inchiostro è «Perfettamente in linea con quello usato in altri 35-40 manoscritti datati tra il IV e l’VIII secolo dopo Cristo».

Nel testo troviamo una volta per tutte la parola “moglie”: «Gesù disse loro: mia moglie…». La formula “ta-hime”, forma rara di “ta-shime”, corrisponde in copto alle parole “donna” o “moglie”.
E poco sotto troviamo: «Lei sarà in grado di essere mia discepola»…

Dopo l’esito delle analisi di laboratorio sul papiro, Karen L. King ha ribadito che il contenuto del frammento non costituisce una prova che Gesù fosse effettivamente sposato, ma dimostra con qualche certezza in più che tra i primi cristiani c’erano discussioni attive su celibato, sesso, matrimonio e discepolato. La questione sul fatto che Gesù fosse sposato o meno nacque solo 150 anni dopo che Gesù morì, nell’ambiente dei cristiani che discutevano tra loro se dovessero sposarsi o rimanere celibi: «Quando tutte le prove puntano in una direzione non hai la certezza al 100 per 100, ma la storia non è un posto per il 100 per cento», ha ricordato King.

 

TRA STORIA MITI E LEGGENDE

Secondo una leggenda, la Maddalena portò segretamente in Francia “Il Santo Graal” o anche tradotto il “Sangue Reale“, associato direttamente a Gesù. Legato al sangue, o a una stirpe reale, questo “sangue” è poi diventato una discendenza dai Merovingi; come Goffredo di Buglione, di fatto re di Gerusalemme.

Altre teorie sulla discendenza di Gesù si legano all’idea che egli sia “il figlio delle stelle“… il “Cristo” era forse un diretto discendente di quella razza divina/aliena che ha colonizzato il nostro pianeta e creato l’uomo ..di cui parlano tutti i testi sacri di tutte le civiltà native della Terra? E la fuga di Maria Maddalena in Francia, con due figli o forse più, sarebbe allora l’ultimo anello che ci ricongiungeva ai padri stellari?

Arrivano oggi molti documenti a dimostrare (?) se non altro che Gesù era davvero sposato, perciò la stirpe del Sangre Real potrebbe essere realmente esistita, confermata oramai anche dai famosi “rotoli del Mar Morto“. Una storia nella storia, dove lo studioso Allegro portò alla luce della ribalta la cosiddetta cospirazione del rotolo di rame del 23 aprile 1956, rinvenuto nella grotta 3 nel 1952:
anch’esso parte dei ritrovamenti di Qumram a est di Gerusalemme… avvenuti già dal 1947. Lo studioso Allegro, fu sbeffeggiato dai suoi stessi colleghi venduti o senza il coraggio di ammettere di aver sbagliato o nascosto notizie di vitale importanza. Perseguitato si sentì costretto, alla fine, a lasciare il team della Scrolley, e dedicarsi alle sue personali pubblicazioni e ricerche in merito al Santo Graal.
Il rotolo di rame affermava forse in modo inoppugnabile che Gesù fosse direttamente collegato alla comunità di Qumram? Ossia una delle più antiche ed ascetiche tribù ebraiche votate all’atavica tradizione esoterica dell’ebraismo, vale a dire la Cabalà. Non dimentichiamoci che una “scienza spirituale” come la Cabalà è stata capace di scrivere la Torah secondo un codice naturalistico e biocentrico in grado di spiegare tutte le leggi naturali dell’universo e dell’essere umano, comprese quelle che hanno a che fare con l’Essere cosmico vitale, ossia ciò che poi fu chiamato divinità o Dio (potete approfondire qui). Ad una attenta ricerca iniziatica si evince che l’Esseità divina dimora in realtà nella “coscienza” profonda dell’essere umano stesso, anzi, l’uomo è un frammento della divinità… e perciò: è plausibile pensare che l’élite della Chiesa Romana abbia nascosto e rallentato la scoperta e la divulgazione di tali notizie?

Ecco che all’epoca lo studioso Allegro scrisse direttamente al capo delle ricerche sui Rotoli del Mar Morto, de Vaux, affermando: «Nell’ambito laico si è convinti che la Chiesa Romana ha l’intenzione di occultare questo materiale». In risposta de Vaux lo citò seccamente: «Noto che lei è stato molto attento a tenere all’ombra il fatto che il “tesoro” è di proprietà del Tempio». Passarono altri 4 anni, sempre con scusanti e gravi ritardi per la completa pubblicazione, sempre che non siano state ancora celate altre notizie sconcertanti che riguardavano anche i testi apocrifi. Fino al 1962 quando Milik pubblicò una parziale traduzione del ‘libro di Qumram‘, dieci anni dopo il ritrovamento, dove però non si fa alcun cenno dei rotoli di rame. Il prof. Allegro constatava così ancora una volta la mancanza di obbiettività al de Vaux, dicendo che: «Con superficialità si parla di Gesù, attenendosi soltanto al Nuovo Testamento, un corpo di tradizioni rimaneggiato nei secoli… Come prova in un tribunale non reggerebbe nemmeno due minuti», negando poi che a Qumram Gesù fosse ritenuto il Messia davidico, riconosciuto come “Figlio di Dio” (“I Rotoli del Mar Morto” -Mondadori). Allegro scrisse in seguito un altro libro, pieno di controversie, dove addirittura afferma che Gesù fosse stato il risultato di visioni allucinogene date da un fungo usato nei rituali sacri del Medioriente antico (1970: “Il fungo e la Croce“). Compromessi filologici che in molti fanno difficoltà ad accettare… Ma questa è un’altra storia… (e in ogni caso noi ne abbiamo parlato in modo dettagliato qui).

 

IL “NUOVO TESTAMENTO” COME RESOCONTO RELIGIOSO LONTANO DALLA VERITÀ  STORICA

Le cronache di Gesù sono costituite dai quattro Vangeli -si dice ispirati da Dio. I quattro testi si contraddicono l’un l’altro, portando anche a violenti dissidi tra le parti. Solo i Vangeli di Marco e Luca parlano della nascita di Gesù e sono anche qui in contrasto. Secondo Matteo Gesù era un aristocratico, se non addirittura un legittimo re, nato dalla discendenza di Davide e da Salomone. Luca invece, attesta che, benché Egli provenisse dalla casata di Davide, era un povero falegname, facendo pensare, a questo punto, a due persone completamente diverse. Secondo Luca alla sua nascita ricevette la visita di pastori mentre secondo Matteo ricevette l’omaggio di tre re (i Magi). Luca dice che Gesù e la sua famiglia vivevano a Gerusalemme e a causa di un non accettato censimento, che storicamente non sarebbe mai accaduto, dovettero rifugiarsi a Betlemme… dove Gesù nacque in una mangiatoia, ma secondo Matteo i genitori di Gesù erano benestanti e risiedevano a Betlemme, e nacque in una comoda casa. Uno dei due ha torto, si, ma chi? Le divergenze arrivano anche al giorno della sua crocifissione… secondo Giovanni avvenne il giorno prima della Pasqua ebraica, ma secondo Luca, Marco e Matteo avvenne il giorno dopo. Ognuno dipinge una personalità diversa, ad esempio il carattere mite come un agnello, il Salvatore. In Matteo era un invece prepotente e maestoso sovrano che porta con se «..Non la pace ma la spada».

La Bibbia è una selezione di opere e i libri mancanti o perduti, molti sono stati omessi e mistificati consapevolmente? Forse inizialmente dal Vescovo Anastasio D’Alessandria che compilò un elenco di opere da includere nel Nuovo Testamento nel 367 d.C? Ratificato in seguito dal Concilio di Ippona nel 393 d.C. Successivamente dal Concilio di Cartagine dove opere nascoste per secoli furono disprezzate.

Finalmente nel 1958 il prof. Norton Smith, della Columbia University, scoprì in un monastero vicino Gerusalemme un frammento mancante del Vangelo di Marco… e di nuovo le contraddizioni non mancano.

Il Cristianesimo così come lo conosciamo si discostò ad esempio dalla spiritualità orientale scegliendo la strada del “peccato da espiare“, con sensi di colpa e pene da scontare già sulla terra pesanti come catene. Leggendo la meravigliosa vicenda di Maria di Magdala troviamo varie versioni della storia del Cristo che passa per tutti i Vangeli, compresi quelli apocrifi, ma un’élite ne detiene ancora i segreti con tradizioni monastiche e medievali quasi… Solo a questi “detentori della Conoscenza” è dato il Sapere, arrogandosi così il diritto di un potere prestigioso? Ovvio che è fondamentale oggi «..Mettere in evidenza la fragilità di talune prove», come ha detto e scritto il Gesuita (!!!) Robert North nel 1954.

Oltre al segreto per me nominato di Pulcinella, ovvero, che la Maddalena fosse la “donna” o la “sposa” di Gesù, il concetto dei suoi insegnamenti non cambia, perché ostentarsi a negare anche di fronte all’evidenza dei fatti? Perché San Giacomo che ebbe un ruolo importante negli accadimenti che riguardano la vita e morte, forse addirittura presunta di Gesù, divenendo poi Maestro spirituale dei primi cristiani, è stato relegato poi solo sullo sfondo, come una semplice comparsa? Si dice che fosse il fratello di Gesù, affermazione fatta anche dal prof. Eisenmann, eminente figura nel settore filologico. Si dice che Giacomo era perennemente in contrasto con l’apostolo Paolo, il quale invece, come sappiamo, trionfò con il cristianesimo Paolino, che tra l’altro escludeva le donne dal culto e dai rituali. Giacomo, come Maddalena, secondo gli esperti era menzionato nei Vangeli, lui fratello di Gesù, ma i testi vennero rinnegati e rimaneggiati. Tuttavia nella “Lettera ai Galati” Giacomo viene identificato da Paolo come capo della Chiesa di Gerusalemme, assistito da dodici anziani -notare come i numero dodici ricorre, dagli apostoli a dodici petali nei culti orientali, alle dodici stelle sulla corona della Madonna, ecc… Giacomo fu inoltre aggredito e quasi ucciso da un innominato nemico, incitando la folla: «Oh, indolenti e oziosi, perché non vi gettate su di loro e li fate a pezzi?»… roteando mazze di legno sulle teste dei rappresentanti presenti al culto nel Tempio. La vicenda o la fonte è in un testo della Chiesa antica, ovvero, le “Ipotiposi di Clemente Alessandrino” di cui si ha notizia fin dal III secolo. A me alle lezioni di religione queste cose non vennero mai dette. Giacomo in fin di vita venne portato a Gerico e, secondo Robert Eisenmann, il nome Stefano con cui veniva nominato, è una figura inventata per nascondere la malefatta perpetrata contro il Sangue Reale. E Clemente Alessandrino conclude così la questione: «Dopo tre giorni uno dei fratelli venne a noi inviato da Gamiene, portandoci in segreto la notizia che il nemico aveva ricevuto da Caifa, il sommo sacerdote, l’incarico di arrestare tutti coloro che credevano in Gesù, e di andare a Damasco con il suo mandato». Nelle cronache giudaiche si dice che «..il Sinedrio convoca Giacomo, il fratello di Gesù, chiamato Cristo». E lui e alcuni suoi amici vennero condannati e lapidati. Accadde durante il periodo in cui a Gerusalemme il sommo sacerdote era l’impopolare sacerdote Anna.

Tutta la vicenda è collegata alle cronache che portano intorno al 62 d.C, solo quattro anni prima della rivolta del 66 d.C. Queste due date sono così importanti da far pensare che la morte di Giacomo potrebbe davvero avere stretta attinenza con la guerra che devastò la Terra Santa, fra il 66 d.C e il 73 d.C. La fonte più autorevole è Eusebio, vescovo di Cesarea, allora capitale romana della Giudea, e che visse nel IV secolo citando Giacomo come: «Il Giusto o il Pio»… “saddiq” in ebraico, o baluardo del popolo: “oblias“.

A questo punto viene naturale pensare al legame con gli Esseni, una tribù già all’epoca allontanatasi dalla corruzione sacerdotale. Era un popolo di saggi con poteri taumaturgici e depositari di ataviche conoscenze esoteriche… ecco che la cosiddetta “Pietra Angolare” è il Cristo con tutti i suoi rituali di origini appunto ebraica, ma che provenivano dai miti ebraici, così come dalle mitologie pagane e panteiste di tutto il mondo, vedi il rito orientale di Memphis, da Ormus, saggio egiziano che intorno all’anno 46 d.C fuse i misteri pagani e cristiani, fondando gli ancor oggi attuali “Rosacroce“.

 

IL SANGUE REALE E LA VERA SIMBOLOGIA ESOTERICA DEL GRAAL

Le dinastie del Sangue Reale continuarono dunque da Goffredo e Baldovino di Buglione per tutta l’Europa. Matteo 21, 42: «La Pietra angolare è divenuta pietra d’angolo». Aopostoli, atti 4,10- 11: «Nel nome di Gesù Cristo Nazareno… costui stava innanzi sano e salvo…» (“Il Santo Graal” -Mondadori).

Poi approfondendo e rileggendo scopro che Bérenge de Saunière, il sacerdote della famigrata Rennes le Chateau, non scoprì le pergamene per puro caso ma fu messo sulle loro tracce dal Priorato di Sion, inviando messaggeri che si recarono a trovarlo appunto a Rennes la Chateau, servendosi di lui come factotum… Poi de Saunière morì improvvisamente nel gennaio del 1917, ma accadde che una bara fosse ordinata per lui quattro giorni prima della sua morte. Che fosse nelle sue mani la discendenza reale della dinastia di Gesù e della “sposa” Maddalena? Perché le documentazioni direbbero che si rifugiò nella Francia meridionale con i due figli? Gesù era un rivoluzionario in fondo… se la prese con i farisei e la casta sacerdotale dell’epoca, come quando si arrabbiò nel Tempio ad esempio, parlava di aprire le porte a donne e bambini, agli “ultimi”… in un epoca in cui c’erano gli schiavi. Forse era davvero il legittimo pretendente al trono reale giudaico per un Regno dei Cieli, sostenuto quindi dall’aristocrazia giudaica ma poi abbandonato a Gerusalemme.. Dotato di grande carisma, possedeva facoltà di guaritore, come il popolo degli Esseni, comunicava alle masse per mezzo di parabole vivide e suggestive che non richiedevano una preparazione raffinata, facilmente comprensibili al popolo al tempo ignorante a cui si presentava come il “Figlio dell’Uomo“.

Tuttavia, il nuovo cristianesimo promulgò d’improvviso che lui era in realtà il “figlio di Dio”, dichiarò quindi la “verginità della Madre” (il dogma dell’ “Immacolata Concezione” fu proclamato da Pio IX addirittura nel 1854), e ricreò completamente la festa di Pasqua con la resurrezione fatta coincidere con i riti primaverili pagani ed altri culti.

 

Giulio Africano scriveva così nel III secolo: «I parenti di Gesù superstiti, non stettero in ozio, accusando sdegnosamente la casata di Erode, rei di voler sterminare le genealogie dei nobili giudei»… cosa che ovviamente eliminò tutto ciò che poteva servire a contestare il loro diritto la trono. Così quella discendenza emigrò “nel mondo” portando con loro segreti e documenti che accertavano le loro nascite, sfuggite all’insurrezione del 66 e 73 d.C, costituendo un fattore imbarazzante per i promulgatori della religione essoterica. Maddalena e i parenti di Gesù costituivano insomma una pericolosa minaccia alla religione già costituita.

Intanto della famiglia reale non se ne seppe più nulla, fino ai famosi rotoli. Tutto fu occultato… forse potrebbe essere proprio questa storia l’ “origine dell’antisemitismo“? (“Il Santo Graal” -Mondadori).

La Maddalena era una donna intuitiva e intelligente, tanto da essere contestata dagli stessi apostoli, un po’ gelosi di quella donna che prendeva le attenzioni del Maestro, e soprattutto mal vista da Pietro, che l’accusava d’essere sempre lei a porre domande e anche, a volte, a dare risposte prima del Maestro.

 

Inoltre, la testimonianza dei rotoli di Nag Hammadn svelano anch’essi una plausibile diretta discendenza di Gesù, così come alcuni altri Vangeli gnostici, riportando testimonianze esplicite o implicite, attendibili quanto il Nuovo Testamento, di un sostituto sulla croce o delle continue diverse vedute tra Pietro e la Maddalena..

Intanto si moltiplicavano le “eresie“, mentre l’ortodossia si avviava al suo consolidamento, mentre le contestazioni proliferavano e diverse teologie contestavano la struttura stessa della gerarchica romana.. Ed erano quasi tutti gnostici. Altri contestatori furono infatti i Catari, che come Mani consideravano Zarathustra, Budda e Gesù esseri illuminati dalla stessa fonte. Aventi tutti un dualismo gnostico, unito al complesso cosmologico …mentre tutto era pervaso dal conflitto universale tra la simbologia della luce e della tenebra, e tra le due vie era l’anima stessa in conflitto con esse. Anche Mani come tutti i catari venne giustiziato. La ricerca della verità porta con se una lunga scia di sangue… I catari provenivano dalle scuole Manicee esattamente dalla Francia orientale, discendenti degli Albigesi, molto combattuti in una delle famose crociate. Ancor oggi viene usato il termine “manicheo” per dire eretico.

E la Maddalena dove era? Era in fuga verso la Francia e si ipotizza che la “moglie” di Gesù e i suoi figli trovarono ospitalità presso una comunità ebraica alleandosi con la stirpe reale dei Franchi, diretti discendenti dei Merovingi. Ad ogni modo tutto venne marcato come leggenda, dicerie e favole… includendo l’idea del Santo Graal romanzato per secoli.

 

Il Santo Graal, oltre ad essere interpretato come il Sangue Reale, sembrerebbe simboleggiare anche, e di conseguenza, i misteri che sono dietro il Cristo (che potete approfondire qui) e quelli legati alla forza divina dell’Esseità cosmica. Tutte Sapienze esoteriche che sembrerebbero poi essere state custodite anche dai Templari, poi sterminati. Ecco che il Santo Graal è stato accostato anche alla ghiandola pineale, una ghiandola endocrina, situata dietro il nostro cervelletto, che se risvegliata potrebbe ridestare la scintilla divina che giace dentro di noi, e dunque il Graal altro non sarebbe che la capacità di fondere la luce con le tenebre in noi per trovare l’Armonia, la Bellezza… la divinità interiore.

Un processo iniziatico possibile solo con l’unione del mascolino e del femmineo sacro.

 

Da qui si diffuse il culto della Maddalena, spesso confuso con la madre di Gesù, della Vergine, infatti molte vergini nere hanno in braccio il bambino, ma in verità è raffigurata Maddalena, non la Madre di Gesù. Il Santo Graal sarebbe la simbologia di Gesù e la Maddalena, il mascolino e il femminino sacro celebrato nel passo del Vangelo che descrive il rito esoterico dell’ “Unzione di Betania” ad esempio.. dove i due si sono uniti nel matrimonio regale attraverso un rito spirituale molto antico ed esoterico. Questo spiegherebbe il ruolo dei Templari nel Tempio dopo la visita dell’ingorda armata di Tito ottenebrata dai grandi tesori che furono lasciati furbescamente dai sacerdoti per permettere la fuga dei documenti della stirpe reale. I Templari scavarono segretamente sotto il Tempio, e il Gran Maestro dei Templari nascose poi qualcosa a Rennes le Chateau, e no è tutto… In epoca recente un contingente di minatori tedeschi fu chiamato a scavare nel massimo segreto nei pressi di Rennes, e tra le ipotesi si dice che cercassero il corpo mummificato di Gesù… (“Il Santo Graal” -Mondadori).

 

Insomma, la simbologia esoterica dietro la figura di Gesù è ancora viva, e con lui quella della sua “sposa”, entrambi legati all’eterno mistero che forse avrà la sua vittoria sulla negazione dell’amore. E, romanzieri, avventurieri, studiosi, imbroglioni, fedeli, gnostici… avranno ancora molto da raccontare, inventare ma soprattutto cercare ..la verità.

ViolaNera

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8 Comments

  • Post interessante. A parte tutto il vero senso simbolico del Graal è come ha ben spiegato Violanera l’unione tra luce e tenebre, maschile e femminile

  • Meraviglioso Uki… Complimenti !!!
    Fantastico anche gli altri articoli linkati,è stato un pomeriggio ben speso per la mia sete di conoscenza

  • La scienza dimostra l’autenticità del papiro e nessuno ne parla???
    Se non è dittatura è controllo religioso questo.
    Brava violanera

  • Ma la fede cristiana non si regge sul numero dei miracoli compiuti da Gesù o che sia stato sposato o meno, ma sul mistero della sua resurrezione; è questo il fondamento della fede, non il fatto che Gesù sin da piccolo fosse capace di gesti straordinari. Adesso detto da me che non sono credente avrà i suoi limiti, ma in ogni caso andare alla ricerca dell’effetto ad ogni costo, del sensazionalismo anche estremo, non ne vedo il nesso. Poverina la magdala in tutti questi secoli é passata da moglie a prostituta a ipotetica vedova. Poi si sa che tutti i rabbini erano sposati quindi per deduzione logica lo sarà stato anche Gesù

    • L’effetto lo cerca il cronista, la verità invece si cerca perché dire una cosa piuttosto che un altra, significa cambiarne il significato divulgativo,e dunque l’insegnamento stesso….mistificare la realtà quindi la verità
      La nostra religione e quindi la nostra cultura, sarebbe diversa da come la conosciamo oggi se fossero passate queste tradizioni

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