Il Giorno della Quaglia

Tutte le notizie analizzate da un temibilissimo pennuto (Puntata N° 30)

Cari repubblicani,
come capita tutti gli anni in concomitanza del (ma si scrive anche con il, lo dice il signor Treccani) 2 Giugno, un senso del dovere e dello Stato mi pervade e cerca di impossessarsi di me, ma per fortuna lo evito in modo abbastanza efficace, e generalmente penso a tutt’altro per l’intera giornata.
C’è da dire che sono abbastanza facilitato dalla Tv, nel senso che una quantità imponente di cazzate mostruose viene mandata in onda ed è abbastanza facile dimenticarsi di dover ricordare la nascita di una Repubblica, ma forse è meglio così, anche perché sarebbero (chi?) costretti a spiegarci com’era stata immaginata e com’è, invece, oggi.
Per divulgare un po’ di storia magari le Istituzioni hanno messo on-line qualcosa di interessante, penso con l’innocenza sconvolgente di cui so essere capace, fra una brioche al cioccolato e un succo di frutta, e allora apro il sito ufficiale festadellarepubblica.it, gestito dall’ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica, clicco sulla sezione “Storia d’Italia” e, in ordine di importanza, trovo i capitoli: dal regno d’Italia al Fascismo, dal Rinascimento al Regno d’Italia, dal Medioevo al Rinascimento, dalla caduta di Roma al Medioevo, la crisi economica, la conciliazione con la Chiesa, Fascismo e razzismo – camicie nere fasciste, e via via con la nascita del Fascismo.. fino a trovare a metà della pagina 2 “Nascita della repubblica in sintesi”.
Eh, caro Rò, anche tu sei fascistello sotto sotto, scrivi “Fascismo” in maiuscolo e “repubblica” in minuscolo, e poi guarda caso proprio l’argomento chiave è in sintesi.. eh no, miei cari sprovveduti repubblicani (o repubblichini?), vi ho riportato le parole così come le scrive l’ufficio stampa della presidenza.
Cosa dobbiamo dedurne?
Io ne deduco che il 2 Giugno continuerò senza sensi di colpa a starmene sul divano con brioche al cioccolato e succo di frutta a guardare “House of Gag”, programma Tv in cui due presentatori stanno sul divano a dire cazzate davanti a video riciclati, il che mi sembra rispecchiare perfettamente il mio senso delle Istituzioni.

Un senso delle Istituzioni che avrei dovuto far sbocciare dentro di me grazie alle iniziative del nostro Premier roditore, prima fra tutte quella degli 80 euro in più in busta paga; iniziativa splendida, salvo poi scoprire che 341 mila persone nel 2015 hanno sì dichiarato di guadagnare fra gli 8 e i 26 mila euro all’anno, ma prima che l’anno in questione fosse finito, avendo perso il lavoro o non essendo stati pagati dalle aziende, si sono trovati a dover dichiarare un reddito inferiore alla quota prevista, e per questo motivo oggi devono ridare tutti i soldi indietro.
Ovviamente, non 80 euro al mese, ma tutti insieme.
Pensa che bello ricevere una cartella esattoriale per i soldi che ha voluto darti Matteo Renzi di sua spontanea volontà. È come se il fruttivendolo del mercato ti regalasse un mazzetto di prezzemolo e poi di facesse corcare di mazzate dal suo figlio palestrato perché hai pagato solo i finocchi e ti stavi allontanando con del prezzemolo sospetto nella borsa.

Comunque a noi va sempre meglio che agli americani, perché per Presidente stanno per trovarsi un Playmobil squilibrato multimilionario e platinato che, come sa bene chi legge la Quaglia, sto seguendo con grande interesse: Donald Trump.
È quasi impossibile stare dietro alle boiate che spara quotidianamente, anche perché non tutti i giornali le riportano ma soprattutto non tutti i giornali americani sono reperibili on-line, ma già quello che si trova sul web basta a capire che chi di noi ha un bunker sotto casa per fronteggiare una eventuale guerra atomica, è ora che cominci ad arredarlo al meglio.
Il Playmobil da 9 miliardi di dollari ha dichiarato che Hillary Clinton dovrebbe andare in galera – devo ammettere che le persone che parlano senza mezzi termini tutto sommato mi piacciono – per aver usato una mail privata per gli affari di Stato; questa volta, però, il nostro Donny ha ragione perché pare che sia veramente accaduto, ed infatti si parla di una “email-gate” che può mettere in difficoltà la candidata democratica.
Usare una mail privata per gli affari di Stato.. un’azione che a molti politici italiani farebbe letteralmente impallidire, prima di tutto perché sono abituati ad usare cose dello Stato per gli affari privati e non viceversa, e poi perché non saprebbero lavorare al pc, che al massimo usano per giocare a Microprose Soccer o per navigare su YouPorn.
La Clinton, una donna che per la classe con cui ha preso una fellatio al marito da parte di una stagista e per come ha saputo sfruttare quella situazione per fare carriera in politica meriterebbe di vedere il suo volto scolpito sul Mount Rushmore National Memorial, si è lasciata sedurre dal vizietto di voler manipolare il potere in modo autonomo e senza controlli, ed è stata anche così poco accorta da essersi fatta beccare dal Dipartimento di Stato.
Una dilettante.
Da noi si progettano Colpi di Stato, logge massoniche e organizzazioni paramilitari clandestine senza neanche l’uso di internet, e in questo senso mi sento proprio orgoglioso di essere italiano. Robe come P2, Gladio, Golpe Borghese o Ustica a Washington se le sognano, altro che “email-gate”.
Il mondo è strano forte, mi appello a chissà quale etica, quando in giro ognuno fa un po’ quel che gli pare.

Il Bundestag, Parlamento Federale tedesco, al grido “siamo amici della Turchia” ha approvato una risoluzione che riconosce come genocidio la persecuzione e deportazione degli armeni nel periodo 1915-16 perpetrata da parte dell’allora Impero Ottomano.
Vi giuro che non ho capito per quale motivo i parlamentari tedeschi abbiamo l’urgenza di votare su cose del genere, in un mondo dove si intrattengono rapporti commerciali con schiavi di bambini, dittatori o bracconieri di ogni sorta; se esistessero Capitan Uncino o l’Imperatore Ming gli stati europei farebbero affari anche con loro.
Non sto certo qui a discutere sul tema in questione, non ne so abbastanza e per parlare a vanvera dovrei prima bere molta birra, ma a quest’ora non mi va, però non vedo benissimo questo furbesco continuo ripescare dal passato per sottolineare la grandezza del proprio paese rispetto agli altri. I tedeschi cazzarola dovrebbero stare attentini a rivangare nei primi del Novecento, giusto perché pochi anni dopo gli eventi nominati, l’intera Germania si metteva ciecamente fiduciosa nelle mani di un ometto con un testicolo convinto di essere lo strumento di Dio per la conquista del mondo.
Fra l’altro, Angela Merkel, essere vivente senza collo – metà donna e metà anta dell’Ikea, all’infuriarsi del Governo turco ha risposto che il gesto non comprometterà i rapporti amichevoli e strategici con la Turchia.
Bella come strategia per attaccare briga, ci voglio provare anche io.
Domani invito un mio vicino di casa per un caffè, poi lo faccio sedere e gli dico “Hey, ma lo sai che il tuo bisnonno era un pedofilo di merda? Nel caffè preferisci latte, zucchero o miele?”, vediamo come reagisce.
Chissà se il Parlamento tedesco firmerà la petizione contro il Festival della carne di cane che, anche quest’anno, vedrà torturare ed uccidere alla luce del sole migliaia di cani a Yulin, nella Cina del Sud.
In Olanda negli acquari pubblici vengono masturbati i delfini, non so chi sta peggio.
Tornando al macabro Festival cinese, volevo proporre un evento simile in Italia però sulle cimici, animali di cui non ho mai capito la funzione nel nostro pianeta se non quello di male odorare vestiti e tende quando li si schiaccia per sbaglio, ma sono un uomo dal cuore tenero, e devo ammettere che non riuscirei mai ad ucciderne una.
Gli orientali sono proprio strani, tanto spirituali (io stesso ho studiato Shiatsu e M.T.C.) quanto violenti e duri.
Se vivi nell’isola di Hokkaido, sei un bambino di sette anni e fai una bravata, tipo lanciare sassi sulle macchine o sui passanti, i tuoi genitori per punirti sono capaci di lasciarti senza acqua ne’ cibo in una foresta popolata da orsi e colpita dai temporali.
E pensare che io mi lamentavo degli scappellotti di mio padre.
Non voglio sapere come ti punirebbero in quel posto dov’è accaduta esattamente questa cosa, e dove il bimbo in questione è stato recuperato per caso sette giorni dopo l’abbandono da un militare, se porti a casa una nota sul diario o un’insufficienza in matematica.
– Papà, la professoressa mi ha dato una nota perché chiacchieravo in classe mentre spiegava.
– Sashiko, prepara l’alligatore che tuo figlio sta volta ne ha combinata una grossa!

 

Mi terrorizza l’idea che l’essere umano stia diventando sempre più scemo, cioè con un’accelerazione maggiore di quanto temessi qualche anno fa, quando abbiamo cominciato a clonare le pecore e ad innestare geni delle vespe nelle piante, eppure giorno per giorno sono costretto a rassegnarmi e a prenderla così: non possiamo farne un dramma, direbbe il povero Battisti.
E così scopro che finalmente gli scienziati hanno avuto il coraggio di pubblicare lo Human Genome Project-Write, abbastanza chiaro anche per chi non mastica l’inglese, ovvero un progetto che comincerà a prendere vita entro la fine dell’anno, e che vedrà impegnati diversi genetisti nella creazione di super cellule umane in grado di contrastare virus e batteri.
Le super cellule, sintetizzate col metodo Crispr (taglia e incolla) dal Dna dei gemelli Drew e Jonathan Scott, avranno pettinature perfette in qualsiasi momento, abbatteranno virus e batteri con punta e mazzetta, ristruttureranno i tessuti malati con le ultimissime tecniche edili, avranno un discreto senso dello humour ed indosseranno solo camicie a quadri.
La comunità scientifica è in subbuglio, non tanto per i rischi di questo preoccupante progetto genetico, quanto per la scelta dei donatori di Dna: qualcuno avrebbe preferito Donald Trump, qualcun altro voleva utilizzare i geni indistruttibili di Keith Richards; i genetisti italiani spingevano per utilizzare il Dna di Beppe Grillo, che avrebbe prodotto cellule in grado di mandare affanculo i virus e di allontanarli dopo monologhi di cinque, anche sei ore continuative.

Boh, io mi siedo sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere dei cervelli umani, ormai inutilizzati dai più, e nel frattempo mi distinguo facendo cruciverba facilitati, che non si capisce come facciano ad essere più complicati di quelli per esperti.

 

Miei sprovveduti ammassi di geni, con questa chiusa zen credo sia giunto il momento di salutarvi, e di ricordarvi che se volete suggerirmi idee e notizie da commentare potete farlo scrivendomi a liberopensieroberto@libero.it.
Grazie per l’affetto con cui seguite la Quaglia e per i simpatici commenti, continuate a seguirmi e vedrete che il mondo sembrerà più vivibile. Vabbè, ho esagerato un pochino, ma oggi mi sento particolarmente pieno di me e volevo trasmettervelo.
Ci vediamo alla prossima puntata de Il Giorno della Quaglia, e ricordate:
La pioggia cade sempre dall’alto, ed è inutile lamentarvi se avete schiacciato una cacca guardando in sù.
Parola di Rò

 

Roberto D’Izzia

 

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Il Giorno della Quaglia > [06/02/2015]

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