Il Giorno della Quaglia

Tutte le notizie analizzate da un temibilissimo pennuto (PUNTATA N° 27)

Cari civilizzati,
prima di tutto grazie per l’affetto che dimostrate verso questa rubrica, state diventando davvero tanti, e la cosa mi riempie di gioia.
Boh.. la sviolinata delle prime due righe è stata fatta, ora veniamo ai fatti seri.
Finalmente è giunto il momento di dare una notizia che aspettavo da molto tempo: è stato approvato il ddl sulle Unioni Civili.
La fiducia in Parlamento parla chiaro: 369 sì, 193 no e i soliti due astenuti.
Ehh festaaa… Stappa lo spumante vaiii… Uaaaah.. hem, si hei, tattaratattaratattaaaa….
Eh no, ‘spetta un attimo. Un consenso così ampio in Parlamento non si riuscirebbe ad ottenere neanche sull’aumento delle pensioni d’oro ai parlamentari, come cazzarola sono riusciti a mettersi d’accordo su un tema così complicato?
La cosa mi puzza.
Ora, considerando che sono sveglio da poco più di un’ora, non pretenderete che sia così lucido da spiegarvi come funziona il ddl in questione vero?
Ho solo sbirciato il testo, è davvero civilizzante, da brividi.
Finalmente l’adozione di un bambino è permessa anche alle coppie di orsetti lavatori, pupazzi Lego, posate da tavola, antine, coccinelle, lampadine e snack da frigobar.
E gli omosessuali? Naaa, non scherziamo ragazzi, quella è brutta gente, queste sono unioni civili, non barbare, le coppie omosessuali non potranno mai adottare un bambino, neanche se è il figlio di uno di loro due, uno studio del Kentucky dimostra che le coppie di omosessuali usano i figli adottati come ripieno per le tortillas.
Fìu.. per fortuna, per un attimo ho temuto il peggio.

Lasciamo il nostro Bel Baese e gettiamo uno sguardo sul mondo che ci circonda?
Nel cuore di Berlino è scoppiato un incendio che ha interessato un deposito alle spalle del mercato vietnamita Dong Xuan Center e, nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco, si è levata una nube scura che, per fortuna, le autorità hanno definito “Molto meno tossica dei cibi che vendono”.
La notizia, contestualizzata in questo momento storico, vi farà subito pensare ad un attacco terroristico (in America hanno fermato su un aereo un insegnate di matematica italiano credendolo un terrorista solo perché scriveva formule su un foglio di carta..), ma è solo un banale caso di autocombustione del reparto sushi: i pesci si sono dati fuoco per protestare contro la vivisezione. Cose che capitano in una città poliglotta come Berlino.

Molto interessante è ciò che accade in Brasile, dove oggi il Senato deve votare sull’Impeachment del Presidente Dilma Rousseff. Ve la ricordate? Ne avevamo parlato nella Quaglia del 20 Marzo 2015; a quei tempi scrissi che il popolo protestava perché “Assomiglia all’alieno Ciribiribì della Kodak”, ma oggi il senato vuole cacciarla con accuse ancora più gravi, infatti pare che stia addirittura gestendo il Bilancio Pubblico “..secondo schemi inequivocabilmente italiani”. Brutta faccenda, loro ci regalano il Twerk e la Caipirinha, e noi in cambio insegniamo a truccare i conti dello Stato.
Verrebbe da dire: eh dai, mò stai a vedere che gli italiani sono gli unici ladri al mondo.

Eh no, miei piccoli bimbi sperduti sulla Pen-isola che non c’è, anche gli altri rubano: sono state trovate in Ucraina delle tele (la tela, per gli ignoranti, non è un Tv color gay, ma un quadro, un dipinto) rubate lo scorso 19 Novembre dal museo di Castelvecchio a Verona. La bella notizia è stata resa nota dal Comandante della Polizia di Frontiera ucraina, Viktor Nazarenko. Ora, in un Paese dove i poliziotti hanno nomi così evocativi è difficile pensare che esistano persone tanto coraggiose da decidere di fare il ladro, infatti in Ucraina il tasso di criminalità è estremamente basso.
Se sento il nome Viktor Nazarenko penso subito ad un serial killer cannibale, di quelli che prima abusano di te, poi ti fanno a pezzi e ti cucinano dopo aver letto le ricette su Giallo Zafferano, e mi passa la voglia di fare un colpo prima ancora di averlo progettato, ma da noi è tutta un’altra storia, i nostri poliziotti si chiamano Pasquale Di Bari, Gennaro Caciotta o Pippo Ficozza, con questi nomi ti viene proprio voglia di rubare solo per farti prendere e farti due chiacchierate con loro.

Situazione complicata è quella egiziana che riguarda il povero Regeni, dottorando italiano torturato ed assassinato misteriosamente, infatti le autorità egiziane hanno consegnato nuove documentazioni agli investigatori della Procura di Roma, ma le notizie che emergono sono sempre più misteriose ed inquietanti: in un documento si testimonia che Regeni stesse organizzando scavi illegali sotto il Cairo per recuperare l’asta di Ra, un oggetto di circa due metri all’estremità del quale è incastonato un medaglione, che opportunamente inserito in un modellino della città di Tanis svelerebbe l’esatta posizione dell’Arca dell’Alleanza. In un altro documento sono contenute foto in cui si intravede Regeni mentre incontra segretamente il vecchio Fidel Castro, ed è riportata la trascrizione di una intercettazione sconvolgente dove li si sente organizzare la rivoluzione contro il dittatore Fulgencio Batista.
Il vecchio Fidel si rivolge più volte a Regeni chiamandolo “Ernesto”.

Aria di amore e gioia di vivere ci giunge dall’India, dove una donna è diventata mamma a poco più di 70 anni; il bimbo è stato chiamato Armaan che vuol dire “desiderio”. Pare che il marito non l’abbia presa proprio bene, perché non capisce a cosa abbia voluto alludere la neo mamma con il nome desiderio. Lui ha dichiarato che per più di cinquant’anni ha provato ad avere una relazione intima con la moglie, ma lei aveva sempre mal di testa oppure si sentiva stanca, e non è colpa sua se dopo tanti anni abbiano dovuto fare ricorso all’inseminazione artificiale.
Desiderio di cosa, eh? Volevi fare la mamma? E come cavolo lo allatti un figlio alla tua età, col fisico che ti ritrovi? Il bambino rischia di scambiare la tua mammella per un foglio di carta da regalo e subirà traumi che si porterà dietro tutta la vita. E quel povero di tuo marito dovrà farlo giocare lanciandolo per aria come fanno tutti i papà del mondo, ma tutte le volte gli si staccherà un gomito e finirà all’ospedale.
Ci penso e non mi raccapezzo. Quando il piccolo Desiderio avrà 10 anni e festeggerà il compleanno a casa sua, sarà costretto a dire ai compagni di classe che i suoi genitori sono chiusi nella teca in sala e non possono aprirla perché sennò con l’aria si sbriciolano, e verrà deriso da tutti.
Non so davvero come prendere questa notizia, però penso che l’amore sia una cosa meravigliosa ed io non sono proprio degno di deridere la coraggiosa coppia indiana.
Però la scena della teca mi fa schiantare dal ridere.

 

Boh, carissimi lettori, temo che lo spazio ed il tempo a disposizione della Quaglia stia per terminare, ed è meglio evitare inutili forzature della curva spazio-temporale, anche perché come notate sto superando la soglia della normalità.
Vi mando un grande abbraccio e vi ricordo che ci ritroviamo qui su Uki la settimana prossima; nel frattempo leggete, commentate e.. condividete!
Buona vita a tutti, e ricordate:
La busta paga è la valutazione arbitraria ed univoca del vostro impegno quotidiano.
Parola di Rò.

 

Roberto D’Izzia

 

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