Il Giorno della Quaglia

Tutte le notizie analizzate da un temibilissimo pennuto (PUNTATA N° 24)

Cari non-quorum-izzati,
il vostro è tornato, e non preoccupatevi che sia cambiato perché ho la stessa totale mancanza di idee di prima, solo che scrivere questa rubrica è diventata una droga, più forte delle notifiche di Facebook o delle caramelle con la liquirizia intorno e la sostanza colorata al centro.
È passato un po’ dall’ultima Quaglia perché sono stato rapito nuovamente dagli alieni, ho fatto un interessante giretto turistico per altre galassie, ma prima di rientrare mi sono soffermato sulla vicina nebulosa di Andromeda e, beh, non ci crederete, ho trovato renziani convinti anche lì.
Un disastro.
Alieni multiformi hanno cercato a tutti i costi di convincermi che esser governati senza alcuna rappresentanza fa bene alla pelle, e in ogni caso non fa male se hai il diabete; ottime argomentazioni, non c’è che dire, ma l’eritema al collo mi s’infiamma lo stesso ogni volta che penso al nostro Governo e a com’è nato.
«Nascerà, nascerà, di colpo la tua vita cambierà.. camminerà da solo la sua storia e chiedi a Dio soltanto un po’ di gloria..».
Va beh, tanta pausa per tornare a scrivere banale roba anti governativa?
Miei cari e amati lettori, mi spiegate di che cosa dovrei parlare se non del Governo?
Provo a dare un’occhiata alle notizie dal mondo per distrarmi, e vedo che un pazzoide multi miliardario col parrucchino della Playmobil sta per diventare Presidente degli USA e quasi certamente, a giudicare dalle stratosferiche cazzate che spara, se accadrà sul serio entreremo nella terza e definitiva guerra mondiale.. come vedete è più rilassante parlare della nostra politica interna. Interna a che, poi? Un’idea ovviamente l’avrei, ma lasciamo perdere.
No, dico, ve lo immaginate un incontro ufficiale fra Donald Trump e Vladimir Putin?
Il primo che entra con la mimetica militare ed una pianta finta in testa e il secondo con una maschera antigas nascosta nella giacchetta e dito su un bottone pronto a dare il segnale per gasare il playmobil al primo accenno di stronzata americana, quelle del tipo «..se non fate così allora noi vi sanzioniamo e se poi non pagate le sanzioni allora noi obblighiamo i nostri alleati a boicottare i vostri prodotti e se non vi basta spediamo alle vostre mogli calendari con Jason Statham in mutande che imita sfacciatamente Bruce Willis ma con un sacco di addominali inguinali in più».
L’incontro in diretta streaming mondiale, tutti col fiato sospeso lì attaccati agli schermi, i più ottimisti con le dita incrociate, tutti gli altri con una scaramantica mano sulle palle. E le donne?
Non saprei, forse quelle della federazione russa pregherebbero per i calendari, ma non è questo il momento di trovare risposte sibilline ad un problema etico e sociale sulla corrispondenza femminile più adatta alla mano sulle palle.
Di cosa dovrei parlare, di Referendum?
Quale? Quello boicottato ferocemente dai media e dal.. dal.. e porco cane, lo vedi che devo nominare quella roba lì.. dal Governo.
Fortissimo ragazzi. Domenica 17 Aprile, intorno alle ore 23:00 giro canale su Mentana che sta dando i primi risultati del Referendum, siamo a quota 30 per cento di voti contati e già compare Matteo Renzi con un monologo/pernacchia di un quarto d’ora in cui brinda per il mancato raggiungimento del quorum.
Volete sapere come ho preso questa pernacchia da cittadino?
Era meglio se dopo quattro ore di sesso, proprio un secondo prima dell’orgasmo mi si fosse sgonfiato il pene e la donna mi avesse riso in faccia dicendo «Ahahah.. hai visto? Tanta fatica per niente. Ti avevo detto di rinunciare sin dall’inizio, tanto lo sai che mi arrangio da sola con le carote giganti della Lidl».
E allora, di cosa dovrei parlare? Dello sversamento di greggio nel rio Fegino a Genova a seguito del cedimento di un tubo dell’oleodotto della raffineria Iplom? Come faccio a dare una notizia del genere?
Rio Fegino vi sembra un nome serio da dare ad un affluente? Sembra più un nome da cattivo dei film western. «Eravamo rimasti in tre: io, Faina e quella carogna di Rio Fegino, un brutto ceffo capace solo di spararti alla schiena e di vendere sua madre per un piatto di fagioli».
Dai, , nel mondo le cose non vanno tutte male. Oggi a Bologna, per esempio, Romano Prodi ha cercato interlocutori per risolvere la situazione in Libia, e questi poveri interlocutori erano sua maestà Mwenda Bantu Munongo Masula Godefroid dalla Repubblica Democratica del Congo, il sultano dei Tuareg Ag Hamatou Bajan dal Mali e sua maestà Fiti V Torgbui Ameya dalla Repubblica del Ghana.
L’incontro è avvenuto così: Prodi da una parte che fa un discorso sui diritti fondamentali dell’uomo, e dall’altra i regnanti che dormono, chi sdraiato sul divano, chi accovacciato per terra avvolto nella tunica, chi addirittura da seduto in bilico con occhi finti aperti indossati al posto degli occhiali.
Amici miei, l’aria di questa Quaglia è pesante, lo sento, ma non è colpa mia se apro il giornale e leggo che secondo gli agenti segreti tedeschi e italiani (scusate vado a ridere poi torno.. Ochei fatto), le spiagge italiane sono a rischio di attentati perché terroristi potrebbero attaccare vestiti da ambulanti.. notizie così ti fanno scendere la pressione a 40-50 massimo.
L’estate scorsa ho lavorato in parte anche in spiaggia (animatore, non venditore di cocco, va bene? Come? È meglio il cocco?) e vi assicuro che il caldo è così assurdo che anche se un terrorista prova a farsi saltare in aria non ci riesce perché gli si appiccicano gli ingranaggi della bomba addosso.
Il peggiore attacco terroristico che riesco ad immaginare nelle nostre spiagge è la chiusura di bar, docce e fontane.
Miei cari confusi lettori, con quale bella notizia potrei lasciarvi allora?
Ovviamente con il Papa che visita l’isola di Lesbo per portare solidarietà alle migliaia di migranti giunti lì dalla Turchia; vicino a Tsipras ed al Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo ha visitato il campo profughi di Moira, ha detto ai migranti «Non siete soli», poi ha chiesto a Tsipras se la storia di Saffo era vera e se in tal caso non ci fossero lesbiche in giro per l’isola da condannare alla pira o, se puzza troppo, allo squartamento.
È con l’amorevole immagine di Bergoglio vestito da Bernardo Guy che brucia due lesbiche sulle gomme di un camion che vi lascio, e vi ricordo che se avete qualche idea o notizia da sottopormi potete scrivermi a liberopensieroberto@libero.it oppure lasciate un commento qui sotto, che tanto quelli brutti li faccio cancellare. No dai scherzo, siete tutti ben accolti.
No, Matteo, tu no.
Alla prossima puntata, e ricordate:
le musiche più belle sono già state composte, le intuizioni più geniali sono già state concretizzate, gli uomini più belli hanno già avuto successo: a voi non resta che finire tutte quelle caramelle gommose che avete lì da parte prima che cambino sapore.
Parola di .

 

Roberto D’Izzia

 

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Il Giorno della Quaglia > [06/02/2015]

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