Rino Gaetano e il Jet Set massonico… (Part. 1)

Dietro le sue liriche e il nonsense paiono nascondersi nomi e situazioni appartenenti alla Massoneria... dalla denuncia fino alla sua misteriosa morte

Quando ho iniziato a pensare a questo articolo mi sono detto: “Per poter spiegare bene la questione dovrei partire dalla notte dei tempi. Come faccio?” Poi ho deciso, ho preso coraggio e mi sono detto, al diavolo! Questo argomento è troppo importante per essere preso troppo in là con il tempo.

Tempo fa una persona riguardo la questione che trattiamo, ovvero la Massoneria, disse queste parole sul personaggio che sto per trattare: “A me non interessano i pesci piccoli, mi interessano i nomi importanti”. Sarà eccitante poterlo smentire e lo farò dividendo il pezzo in due puntate perché fidatevi merita tutta l’attenzione necessaria.

Di chi parliamo oggi? A mio parere di un eroe. Dame e messeri chinate il capo dinnanzi a Salvatore Antonio Gaetano, a tutti meglio noto come Rino Gaetano, nato a Crotone nel 1950. Ah, quanto ci sarebbe da dire, ma noi ci accontenteremo di qualche battuta. Il problema però è che lui davvero cita una varietà tale di cose che se mi fossi fermato a spiegarle una per una non avrei avuto mai modo di poter parlare di lui.

Tanti di voi lo conosceranno, Rino, da sempre considerato un eccentrico, è stato vittima di critiche e cronaca nera, preso per i fondelli da personaggi ignoranti o molto furbi come Giandomenico Boncompagni e Maurizio Costanzo.
Il passato di Rino è oscuro indubbiamente. Troviamo però i primi sentori del suo genio all’età di quattordici anni, età fondamentale per lui. In quel periodo, nel 1964, viveva a Narni, in un collegio. Dev’essere lì che ha avuto i primi contatti esoterici. In quel periodo infatti scopre un qualcosa che non avrebbe dovuto scoprire e ce lo dice in un racconto da lui scritto in quell’anno chiamato “E l’uomo volò”. Lì, descrivendosi come pulcino, afferma che le “Autorità” da lui narrate in quel racconto sono rimaste spaventate dalla sua comparsa. Successivamente scriverà “E la vecchia salta con l’asta”.

Ma perché è dovuto passare per Narni per sapere certe cose? Beh, perché dobbiamo assumere un fatto. Per Massoneria io intendo tutte quelle società dai fini occulti e che vanno contro la libertà dell’uomo. Queste “società” sono varie ma ai fini di questo articolo ne citerò alcune: i Rosacroce, i Gesuiti, la Golden Dawn, la Rosa Rossa, i Cavalieri di Malta ed altre ancora. Ebbene, Narni è niente più niente meno che un centro Gesuita molto caldo. Tant’è vero che se si va nei sotterranei della vecchia Narni troviamo antiche incisioni dei Gesuiti, tra cui anche il loro “logoIHS. Inutile dirvi chi essi siano, altrimenti non mi basta tutto Uki. Ci basterà sapere che è un ordine cattolico fondato con influenze Rosacrociane nel 1534, che oltre ad avere le mani in pasta un po’ ovunque è macchiata di crimini indelebili.

Ma ora non ci interessa.

Insomma, Rino è cresciuto in ambienti del genere. Crebbe e tornò a Roma, dove già prima della sua tappa a Narni era andato a vivere con i genitori. A Roma inizia a frequentare il Jet Set, compreso il Caffè Greco, detto il caffè degli artisti.

Qui parte la sua carriera iniziata dapprima come paroliere poi come cantautore. Una carriera colma di domande, di perché da sempre poi bollate come nonsense. Ma davvero è questo Rino? Ad un orecchio poco vigile ma soprattutto ad una persona di scarsa cultura potrebbe sembrare così, peccato che non sia una cosa vera. Poche persone avevano una cultura che spaziava in ogni ambito come lui e tutto convergeva alla solita causa: le società segrete.

 

Partiamo ad analizzare la canzone “Nuntereggaepiù” forse la più celebre dopo “Ma il cielo è sempre più Blu
Questa è la canzone che paradossalmente viene reputata la più leggera, per questo parto da qui. Qui vengono citate svariate situazioni scandalose dell’Italia di quegli anni e non si trattiene come suo solito dal fare i nomi di personaggi interessanti. Recita una parte: “Avvocato Agnelli, Umberto Agnelli… Monti (!!!), Pirelli”… Questi quattro da cui parte non sono personaggi comuni, ma nemmeno personaggi a casuali. Si dia il caso, infatti, che tutti e quattro l’anno in cui uscì la canzone parteciparono alla riunione Bilderberg a Princeton!

Per chi non lo sapesse, il Gruppo Bilderberg riunisce una volta all’anno capi di stato, presidenti bancari e giornalisti per decidere cosa dover fare dell’economia mondiale.

In Nuntereggaepiù troviamo altri nomi importanti appartenenti all’alta borghesia massonica o i vari personaggi discutibili come Maurizio Costanzo. Ma qui sorge un dubbio… Cosa c’entrano i calciatori e Bearzot citati in questa canzone? Ebbene frequentando ambienti occulti Rino era a conoscenza degli strani fatti attorno alla Nazionale di calcio in quegli anni. Grazie ai suoi messaggi in bottiglia è stata fatta un’indagine sulla squadra azzurra condotta da Oliviero Beha e… apriti cielo! La Nazionale era al centro di un canale illegale di scommesse clandestine! Quali sono le fonti di queste dichiarazioni? I documenti dei servizi segreti camerunensi che hanno indagato sulla partita Italia-Camerun del 1982 ed hanno ottenuto una confessione da ben sei giocatori titolari. I giocatori hanno affermato che erano stati pagati con una cifra che ammontava a 400mila dollari per pareggiare e quindi venire matematicamente esclusi dal torneo. Chi gestiva però tutto questo traffico? Tal Michele Zaza, alias Michele o’ Pazzo. Curiosamente Michele o’ Pazzo è anche una canzone di Rino. Zaza infatti avrebbe gestito questo traffico di soldi e non solo! Michele era un camorrista molto famoso e potente detto o’ Pazzo perché era solito fare coloriti comizi. Ebbene questo famoso camorrista perché si sarebbe dovuto occupare di ciò? Dovete sapere che l’allora Presidente della Federcalcio era Sordillo, ma chi era Sordillo?

(C: Ma no, non lo posso dire, sembra una barzelletta!
Fatale: Fallo! Dillo, te lo ordino!
C: Ma non ci crederà nessuno!
Fatale: Sono quello che ti pubblica, sono le mie regole!)
..Va bene, lo dico. Federico Sordillo presidente della Federcalcio era il legale del famoso boss camorrista Michele Zaza detto Michele o’ Pazzo! Fu proprio Zaza a confessare che Sordillo lo aveva incaricato di portare i 400mila dollari ai Camerunensi. E Rino, guardate il caso, ben 4 anni prima con Nuntereggaepiù ma soprattutto con la canzone Michele o’ Pazzo aveva anticipato i tempi.

 

Finisco la prima parte di questo pezzo con il brano “Jet Set”. Qui ci sarebbe da dire. Questa poco conosciuta canzone di Rino appunto parla di alcuni singolari personaggi del Jet Set romano di quel periodo: Gil Cagné, Elsa Martinelli e Marina Lante della Rovere. Nel ritornello vengono citati prima uno, poi l’altra poi la terza dicendo a tutti e tre: “Quando incede è una gazzella e sotto il sole non si spella”. Un ritornello molto significativo. Oltre a dire che queste persone  nella carriera hanno fatto una “carriera ingiustificata” grazie a salti di gazzella fa riferimento ad un principio Cabalistico-Massonico.

Secondo la Massoneria che reinterpreta la Cabala (NON la Cabala stessa..) il sole è un elemento che uccide l’uomo. Questo perché secondo la loro interpretazione durante la notte, sotto la luna, l’uomo vive il sogno, cioè una vita migliore, ma durante il giorno è costretto a vivere la realtà che è povera ed empia. La frangia tendenziosa e mondialista della Massoneria (quella dagli scopi socio-politici per intenderci..), afferma quindi che affiliandoti a loro puoi vivere il giorno come se fosse la notte: un sogno continuo. Questo concetto viene scritto dal famoso massone Thomas Browne, uno dei primi padri fondatori della Massoneria moderna.

Se analizziamo da vicino i personaggi trattati viene detto che Gil Cagné fa balletti gialli e blu e che beve solo la Mimosa (acacia, simbolo floreale principe della Massoneria), di Marina Lante che è “Bella, Blu e qualche volta anche elegante” (si dice in ambito Massonico che chi è Blu non è un puffo bensì è un confratello, in più è risaputo che i Lante della Rovere siano dei massoni di serie A) mentre di Elsa Martinelli sostanzialmente oltre a dirle che è una voltagabbana, una buffona e pessima attrice non dice nulla di che. Sebbene, se si va ad approfondire non bastano i capelli da strapparsi. Questa attorucola ha avuto più frequentazioni lei di un Gran Maestro. Elsa Martinelli è una donna che ha detto in un’intervista al ‘Corriere Della Sera’ che ha apprezzato tanto la semplicità di Rockefeller! Evinciamo che o è una pazza o qualcosa non torna. In realtà la Martinelli è una donna che è stata invitata alla Casa Bianca. La mattina che doveva ripartire verso le 7.00, John F. Kennedy, uomo su cui Rino si fissa molto, è andato a salutarla in ciabatte ed accappatoio! E poi, Elsa Martinelli ha dichiarato: “Moro? Sapevamo tutti dove si trovasse”. Ma tutti chi? (..retorico). Infine è doveroso dire che si dice che oggi sia a capo della Massoneria femminile romana. Ma di questo, badate bene, non si trovano certezze. Però uno vede che vita ha fatto e non sembra tanto difficile crederlo.

 

Grazie della pazienza, ci vediamo alla seconda parte.

Claudio del Conte

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22 Comments

  • ma come faceva a sapere tutte queste cose? sembrava un artista così ironico, impegnato solo nel mondo dei sentimenti, invece era un complottista?? interessantissimo articolo

  • Egr Sig Claudio, complimenti per la sua costruzione, ottimo lavoro per poter scrivere un libro.
    Rino Gaetano è stato un genio e rimarrà un genio.
    Rino ha sempre dichiarato pubblicamente di leggere molti quotidiani, ne ritagliava gli articoli più interessanti, li analizzava sul piano politico-sociale, e da qui creava la struttura per le sue canzoni (opere). Rino aveva un gran bagaglio culturale. Era un uomo spiritoso, allegro, umile e di elevata intelligenza. Una delle sue caratteristiche era quella di osservare attentamente il mondo che girava intorno a lui. Secondo molti e secondo me Rino non è stato mai coinvolto nella massoneria. Come ho detto prima, i giornali raccontavano e denunciavano i fatti accaduti e Rino genialmente, coglieva le sfumature e immaginava il futuro. La P2 è stata sempre al centro degli scandali pubblici. Il caso Moro fu palese, non è stato salvato da chi poteva farlo e tanto altro ancora. Rino dall'esterno, da umile cittadino studiava ogni minimo movimento, memorizzava, elaborava, documentava e comunicava lo stato politico-sociale con i suoi geniali testi musicali. Rino Gaetano è stato l'unico artista che ha saputo giocare con il potere di ogni genere. La filosofia e la concretezza sono stati gli strumenti fondamentali per entrare nei "cuori" degli italiani, scuotendone gli animi. Ci vuole coraggio, tanta fantasia e astuzia. Un essere umano ai confini della realtà. Grazie Rino, il GENIO-ARTISTA.

  • Ciao Claudio, il tuo è un articolo interessante; come ho accennato a Fatale proprio questa mattina, mi sento molto legato alle canzoni di Rino Gaetano, per varie ragioni, è per questo che mi hai incuriosito.
    Ti scrivo questo commento anche in relazione alla parte 2.
    Mi accodo (si può dire accodo?) al commento di Riziero, perchè anche io penso che, così come tu stesso hai potuto trovare certe informazioni, anche Rino potrebbe averlo fatto ai suoi tempi.
    Teniamo scontata l’ipotesi che Rino, conoscendo certe cose, le voglia divulgare al mondo, rimane il dubbio del come avrebbe potuto farlo con un linguaggio così ermetico. A chi mi rivolgo usando un linguaggio criptato? Non alle masse.
    Le citazioni massoniche immagino che vengano colte da altri massoni, se Rino non stesse cercando di inviare messaggi di “richiamo” per chiamare a se’ altri massoni (cosa che mi sentirei di escludere), converrai come me nel pensare che sarebbe stato piuttosto pericoloso esporsi a quel modo.
    Non posso ne’ voglio smentirti, sto solo filosofeggiando.
    C’è una parte molto interessante del “Pendolo di Focault” in cui l’amica intima di uno dei protagonisti smonta con stucchevole semplicità tutta una sua teoria massonica (il Piano) che mette in fila centinaia di eventi storici.
    Per intenderci, io ho l’assoluta certezza che molteplici forme di Massoneria abbiano condizionato e condizionano la nostra storia, negarlo sarebbe superficiale. L’ho scritto anche in un commento ad un altro articolo di Uki, sugli Ashashin.
    Resto dell’idea, però, che ogni singola informazione di pubblico dominio si svuoti del suo “potere” massonico.
    Tradotto? Se sono a capo di una società segreta, il modo più semplice che ho per nascondermi è lasciare che il mondo venga depistato dalle informazioni che tutti noi conosciamo e che forse anche Rino conosceva, in buona fede.
    Azz che commento.

  • eccellente articolo su Rino…
    ci sono info nuove e ben circostanziate…resta la domanda assillante: a chi erano rivolti i rimandi nascosti nelle canzoni??? non certo al popolino… vi sono forse persone altrettanto segrete che lavorano per il bene ed a cui ci si può rivolgere ???

    Quando parla di Rosa da cogliere e simbolismo della rosa, oltre al rimando ai rosacroce bisognerebbe indagare sull’affiliazione di Rino ai FEDELI D’AMORE , setta segreta di cui faceva parte Dante e che stò studiando da una vita… proprio in un passo di un fedele del 300 si legge che la vita senza la ROSA o senza AMORE non ha piu’ senso (ossia senza la conoscenza della VERA FEDE)…. MA I FEDELI ERANO UNA SETTA PULITA E VOTATA AL BENE…

  • beh che la morte di Rino Gaetano fosse abbastanza … “Strana” … lo avevo sempre pensato … e ora quei dubbi si rafforzano. Grazie 🙂

  • Mi sn appassionato tanto su Rino Gaetano solo 3 anni fa xké prima avevo sentito solo le 4-5 sue canzoni più famose, e dp averle sentite tutte mi sn incuriosito ho comprato libri su di lui e la storia della sua vita. Leggendo anche questo nn pensavo che avesse citato anche nomi di boss della camorra presidente della nazionale Federcalcio in quegli anni di cui é stata fatta un indagine, i servizi segreti hanno indagato ottenendo una confessione di 6 giocatori. Ecco xké Rino dava fastidio a tutte le persone più potenti e più famose dall’ora, molte delle sue canzoni denunciano fatti di cronaca nera come politici corrotti, la questione di Aldo Moro uno dei pochi onesti che é stato ucciso, Massoneria e Mafiosi. Viene ancora più da pensare che veramente l hanno ucciso poi in ben 5 ospedali che nn c’èra posto, la precedenza bisogna darla a chi sta in fin di vita. In un intervista Rino dice che avrebbe fatto di tutto x poter migliorare l Italia; verso il 1978 l’RCA ha detto a Rino che nn volevano più sentire le sue canzoni di protesta anticonformista e lui giustamente si arrabbio dicendo che nn può cambiare il suo personaggio he avrebbe fatto di testa sua. Oltre a essere stato un grande cantautore é stato anche un grande sociologo e se avrebbe fatto il politico i problemi li andava a cercare e li sviscerava.

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