Guido Maria Grillo: “Senza Pietà” è il suo ultimo singolo

Il videoclip di “Senza pietà”, singolo estratto da "Ànema", l’Ep di Guido Maria Grillo, è un connubio tra tradizione e contemporaneità, un unicum nel panorama musicale italiano

Il Mediterraneo non è solo geografia. I suoi confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo. Non sappiamo come fare a determinarli e in che modo: sono irriducibili alla sovranità o alla storia, non sono né statali, né nazionali […]. Sul Mediterraneo è stata concepita l’Europa

Questa citazione da “Breviario Mediterraneo” di Predrag Matvejevic ben riassume il contenuto di “Ànema“, singolo di lancio del nuovo EP di Guido Maria Grillo, uscito lo scorso 21 maggio.
Contemporaneità e tradizione sono spesso un binomio indissolubile, in musica. Ed è profonda convinzione del sottoscritto che, in questi tempi in cui si decreta con troppa nonchalance “la morte della musica”, la migliore ed unica soluzione sia guardarsi indietro, alle radici. Obiettivo perseguito in maniera eccellente dall’Artista, che in poco più di tre minuti riassume tutto il suo bagaglio filosofico, artistico e culturale.

Le caratteristiche del brano riassumono tutte le tematiche che si ritrovano nell’EP del discendente della casata De Curtis, rendendo l’opera decisamente completa e coerente: ci si guarda indietro a millenni di storia, mischiando umori Arabi e Napoletani (idioma quest’ultimo, utilizzato come sempre efficacissimo mezzo espressivo) con l’elettronica e le sonorità più moderne.

Il brano, e l’intero EP si fanno ascoltare in modo estremamente scorrevole, nonostante un mood nostalgico e malinconico pervada il singolo; si racconta infatti, in un modo estremamente profondo e “teatrale”, quasi da cantastorie, di un abbandono di cui il mare è testimone e custode.
Eccellente il gusto della melodia: d’altronde “Ànema” è un prodotto affascinante e magnetico, che rivela un nuovo substrato lirico ad ogni ascolto.

A rinforzare il messaggio portato dalla canzone, decisamente degno di nota è anche il videoclip, interamente girato sulla Costa dei Gelsomini, nel sud-Italia, in un luogo di approdo di migranti, a poche centinaia di metri dalle sponde di Riace, simbolo di un’Umanità sofferente, ma anche di speranza e futuro possibile.

Ben composto, ben arrangiato, sicuramente piacerà a chi segue già Guido, ma ammalierà anche chi, nonostante questo periodo di lunga stasi, ha ancora spazio per lasciarsi incantare da atmosfere che sembrano provenire da un’altra era, pur parlando con un linguaggio comprensibile a noi “umani moderni”.

Federico Ciampi

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