Il Giorno della Quaglia

Tutte le notizie analizzate da un temibilissimo pennuto (RUBRICA N° 39)

Cari criogenizzati,
siamo all’alba della trentanovesima puntata ed io mi trovo davanti ad una pagina bianca da pasticciare con le mie elucubrazioni nella speranza di essere all’altezza delle vostre aspettative che, poi, nessuno può realmente conoscere.
A giudicare dai commenti che mi lasciate, anzi, credo che alcuni di voi da me si aspetti un invito a cena, altri invece mi vorrebbero assegnare una gestione del mondo temporanea, per aggiustare le cose a modo mio, e cioè distribuendo bombole di gas Smilex da respirare dalle dieci alle venti volte al giorno, al bisogno, come direbbe un medico.
Sì, perché quello che manca al pianeta Terra è proprio la voglia di ridere e di drogarsi sanamente, e le due cose messe insieme potrebbero risolvere molti problemi.

Primo fra tutti, il problema che hanno le grandi testate giornalistiche di farsi i cazzi degli altri Paesi, ‘chè non hanno idea delle conseguenze drammatiche dei loro articoli.
Ogni volta che il Financial Time, o il Wall Street Journal o che ne so, una di quelle testate che solo dal nome capisci che non si tratta di un gruppo rock ma di un giornale che a leggerlo ti fracassi i maroni, che tu capisca l’inglese o no.. insomma, ogni volta che uno di quei giornali scrive qualcosa sull’Italia, subito dopo si scatena un inferno di reazioni, addirittura dei mercati finanziari.
I mercati finanziari, argomento di cui un giorno, quando sarò presidente dell’Europa, parlerò con un discorsetto che ho preparato l’altra sera, bevendo grappa al bambù.
Quando ho letto l’ultima sparata del Financial Times sul Referendum del 4 dicembre (sto pregando in ogni momento di svegliarmi improvvisamente il 5, perché le mie palline si stanno gonfiando ad un ritmo esponenziale preoccupante), dopo pochi minuti mi sono comparse le emorroidi, ed è stata una cosa terribile; un dolore lancinante mi ha costretto ad alzarmi dalla sedia, un bruciore che non auguro al peggiore dei miei nemici ha pervaso il mio povero culo, ed ho cominciato a camminare in punta di piedi per tutta la casa. Non sapevo che fare, lì per lì non avevo capito il problema, poi mi sono accorto che stavo leggendo il Financial Times on line e la dura realtà mi si è presentata davanti con tutta la sua crudezza: ci ero cascato, ancora una volta, e ancora una volta mi erano venute le emorroidi.
Un tipo speciale di emorroidi, le “emorroiedaes morbi causatur de articolorum et alia terra”, cioè quelle che vengono quando leggi l’articolo di un giornalista straniero che al 99% non capisce di cosa sta parlando, che è un po’ quello che accade quando i nostri giornalisti o politici in Tv citano le composizioni organiche degli altri Paesi.
Avete notato?
Tutti in Tv sanno benissimo come funzionano gli altri governi, però litigano e si correggono perché c’è sempre chi lo sa meglio.
Giuro che ho la fortissima tentazione di scrivere ad una mia cara amica tedesca per chiederle come minchia funzionano questi tanto citati Lander (Stati Federali), ma temo che mi risponda malissimo, visto che per loro probabilmente è scontato che tutti lo sappiano, dato che funzionano bene ed è anche facile da spiegare.
Chissà come finirà la storia del Referendum, mi viene voglia di farmi criogenizzare e risvegliarmi fra cinquant’anni per vedere se esistono ancora D’Alema e Renzi che si scornano magari dalla Gruber, ormai resa irriconoscibile da sette chili di botulino sulle guance, e si accusano a vicenda sul mal funzionamento del Senato, e che si vomitano addosso offese personali.
Magari esisterà ancora un Governo di Scopo. Solo cento giorni, moltiplicati all’infinito, come un mantra ipnotico: ancora cento giorni, ancora cento giorni, ancora cento gior.. ancora cen… ancora.. ancora.. ancoraaaa….
A dircelo potrebbe essere la povera quattordicenne inglese, deceduta a causa di una rara forma di cancro, a cui è stata concessa post-mortem la possibilità di ibernare la sua salma con la speranza di poter essere risvegliata in futuro.

Le generazioni cambiano, io mi accontentavo di un pupazzetto di He-Man con le micette che esplodevano se gli facevi tirare un pugno rotante, oggi i ragazzi chiedono addirittura di essere criogenizzati; inutile che saltiate sulle sedie perché la ragazzetta era malata di cancro ed io sono uno stronzo insensibile parlando di lei come se avesse fatto un capriccio, ma mi chiedo solo che senso ha farsi criogenizzare post mortem.
Cioè, la speranza di risvegliarsi in un futuro dove ti possono curare è nobilissima e la condivido – io per esempio vorrei svegliarmi in un futuro dove posso operarmi alle papille gustative per sentire il sapore di spaghetti al sugo con melanzane fritte qualsiasi cosa stia mangiando – ma sperare che esista un futuro dove gli esseri umani sono addirittura capaci di resuscitarti è tempo abbastanza perso.
Pensate, carissime lettrici e simpatici lettori, se davvero la scienza riuscisse a farci resuscitare: ti criogenizzi oggi, ti risvegli fra duecento anni circondato dalle stesse facce da pirla che speravi di non vedere più, accendi la Tv e Laura Ravetto sta spiegando ad Alessia Morani perché è sconveniente chiedere prestiti vitalizi ipotecari nel momento in cui sia tu che il Direttore della Banca non morite mai.
Un incubo.

Torniamo al presente, che è meglio. Beh, meglio si fa per dire, sfoglio i giornali e mi viene voglia di farmi criogenizzare il lobo temporale destro.
È notizia del 21 Novembre che Papa Francesco ha concluso il Giubileo con un documento che ha lasciato tutti a bocca aperta, il “Misericordia et Misera” – nome perfetto per una discoteca bresciana – nel quale dà ai sacerdoti, e cito testualmente, la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto.
Ah, perché, prima li bruciavate vivi? No, me lo chiedo perché ho letto dappertutto titoli gioiosi del tipo “Wow, finalmente si possono perdonare le mamme che abortiscono e i medici che le aiutano”, e nessuno si è mai chiesto come mai prima si potevano perdonare i serial killer ma non le donne che decidevano di abortire.
Bellissima la risposta del giorno dopo dei ginecologi che hanno dichiarato “Per noi non cambia nulla”; neanche il vostro Super Rò sarebbe riuscito a rispondere così bene al documento del Papa.

Resterei a ballare una po’ di tùnz tùnz al “Misericordia et Misera”, ma amici miei devo darvi una notizia che davvero mi ha cambiato la vita: alcuni medici hanno creato il panettone con farina di cavallette.
Scusate vado a vomitare un attimino.
Eccomi.
Giuro che ho visto un servizio in Tv su questa cosa, e il panettone sembrava anche bello. Il motivo di questa follia è che tali medici, non sapendo cosa fare della loro Laurea, hanno studiato l’apporto iperproteico di alimenti a noi invisi, come cavallette, larve ed insetti vari, e si sono accorti che, sì, wow, cazzo.. questi bacherozzi sono proprio pieni di proteine! Perché da oggi in poi non li mangiamo anche noi? Sì, non vedo l’ora che tutti i prodotti della Terra per cui siamo famosi nel mondo e che fanno tanto bene vengano sostituiti dagli insetti.
Però, un bel piatto di grilli al mattino al posto dei corn flakes è duro da mandare giù, quindi dai, essicchiamoli, maciniamoli, facciamo la farina e con quella ci prepariamo tante tante tante leccornie: brioches, plum cake, panettoni..
Mmmm che buona la mia fetta di panettone con farina di cavallette, la differenza proprio non si nota. Uh, guarda, al posto dell’uva passa ci sono le testoline delle cavallette, che carine, le hanno gelificate così sono morbide morbide e non si incastrano fra i molari.
Mmmm che buona questa piadina con farina di grilli, sembra di mangiare esattamente un piatto di grilli ma a forma di piadina.
Mmmm mi passi la marmellata di larve per favore? Me la spalmo su questa bella fetta biscottata di locuste con un po’ di burro di bacherozzo.. mmmm che colazione proteica!
Fra l’altro qualcuno mi deve spiegare che bisogno abbiamo di nutrirci con cibi super proteici, io non voglio diventare Schwarzenegger, mi basta la mia bella dieta mediterranea e la mia pancettina, ma questa è una opinione personale e potete tranquillamente cestinarla.

Forse tanti muscoli potranno servire alle coppiette con tanta voglia di bambini che grazie all’iniziativa di Eugenio Guarducci, Assessore al Turismo di Assisi, potranno avere il rimborso dell’hotel se porteranno documentazione che attesta il concepimento proprio durante quel pernottamento, con un range di dieci giorni.
L’ho spiegato proprio di merda, ci riprovo.
Vai ad Assisi con la tua dolce metà, di giorno entrate in estasi mistica respirando l’aria pura dell’eredità lasciata da Francesco – quello vero – e Chiara nelle basiliche a loro dedicate, poi andate in albergo, trombare come i ricci per un fine settimana e se salta fuori che lei è rimasta incinta, basta ripresentarsi in quell’hotel qualche mese dopo con un documento che attesti il concepimento proprio in quei giorni, e ti rimborsano una notte.
L’assessore risponde alle accuse di tutti, perfino del suo stesso sindaco Stefania Poretti, dicendo che ora la città è famosa in tutto il mondo.
Ha ragione, non bastava avere un Papa col nome di Francesco d’Assisi seguito da miliardi di persone, quella cittadina umbra aveva bisogno di un vero tocco di genialità per attirare più turismo. Se non dovessero bastare le fertility room, è già pronto l’evento “Ass-easy”, una fiera del Porno dove puoi sodomizzare i tuoi attori porno preferiti gratis se dimostri di aver passato almeno una notte in un hotel della città.
Lo proporrò a quell’Assessore illuminato, magari mi dà retta.

 

Amici miei carissimi, non sapevo cosa scrivere fino a mezz’ora fa, ed ora invece mi accorgo di essermi dilungato un po’, quindi credo che stia giungendo il momento di trovare una chiusa all’articolo.
Vorrei dare una nota intellettuale alle cagate che scrivo, e lo faccio dicendovi che Piero Angela ha ricevuto la sua decima Laura Honoris Causa, ed io che già mi sento una merda perché non riesco neanche a farmi stampare la ricevuta al casello dell’autostrada, sono orgoglioso di lui, che ha dedicato la sua vita a divulgare la scienza a chi non ha forse gli strumenti per capirla.
Un po’ come Angelino Alfano che cerca di spiegare le ragioni del Sì al pubblico di vecchietti presi alla sprovvista al Teatro Marconi di Roma.
Vi saluto con tutto l’affetto di cui sono capace, cioè pochissimo, e vi dò l’appuntamento alla prossima puntata de Il Giorno della Quaglia; grazie per il vostro di affetto, davvero, siete carinissimi, e non smettete di scrivermi i vostri commenti!
Buon tutto, e ricordate:
Quando decidete di votare per la pagnotta, perché siete egoisti e non importa cosa accade ma importa solo riuscire a mangiare, assicuratevi che quella pagnotta non sia fatta con farina di cavallette“.
Parola di Rò

 

Roberto D’Izzia

 

Share Button
More from Roberto D'Izzia

Il Giorno della Quaglia > [13/02/2015]

Tutte le notizie analizzate da un temibilissimo pennuto
Read More

7 Comments

  • ma davvero la gente ritorna a Firenze per recuperare 50 euro di un pernottamento ? perchè li hanno concepito? e come lo provano ?
    e’ sul serio tempo dell’ Ass-easy
    ah ah ah ah ah

  • qui c’è la voglia di ridere e drogarsi sanamente, e le due cose messe insieme potrebbero risolvere molti problemi….. forza super ro’ !!!!

  • APOCALISSE 9:
    “Ed egli aprì il pozzo dell’abisso; e dal pozzo salì un fumo simile al fumo d’una gran fornace e,
    il sole e l’aria furono oscurati dal fumo del pozzo. E dal fumo uscirono sulla terra delle locuste (CAVALLETTE).
    E fu loro detto di .. danneggiare …. soltanto gli uomini che non aveano il suggello di Dio in fronte.”

    E V’HO DETTO TUTTO.
    SUPER RO SALVACI DALL’ APOCALISSE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.