Il Giorno della Quaglia

Tutte le notizie analizzate da un temibilissimo pennuto (RUBRICA N° 38)

Cari sfigati e bamboccioni,
come fate a sopravvivere fra soprusi e agonie, fra disoccupazione e burocrazia, fra malasanità e politiche internazionali inique, fra interventi in Tv di Laura Ravetto e Alessia Morani?
Ah, vi suicidate? Allora scusate, ho sbagliato domanda.
Fra l’altro noterete che ho menzionato una nuova star del nullismo politico – bella questa definizione, la vado a presentare all’Accademia della Crusca, del resto se hanno accettato ‘petaloso’ accetteranno anche ‘nullismo politico’ – la simpaticissima Alessia Morani. Nessuno pensi che la Morani scalzi Laura Ravetto dal podio delle mie donne politiche preferite, ma devo ammettere che di giorno in giorno migliora la qualità delle cagate che spara, e credo che farà molta strada nell’Olimpo dei cazzari.
Negli ultimi video dove l’ho vista rideva, e fin qui nulla di strano perché ride sempre quando la inquadrano, e sparava bombe tipo «..chi è a reddito zero evidentemente nella sua vita precedente non è che abbia combinato un gran che», oppure consigliava ad una povera vecchietta senza soldi di rivolgersi ad una banca e chiedere un prestito vitalizio ipotecario, che mi sembra un’ottima soluzione per risolvere i problemi economici dei pensionati e di tutti i loro discendenti già poveri che dovranno estinguere il debito quando i loro vecchi tireranno le cuoia.
Eh.. non so più dove andremo a finire.
Sospirone.
Rutto.
Pausa.

Non sono, però, del tutto sfiduciato dall’essere umano, questo dovete saperlo mie carissime lettrici e miei simpatici lettori, perché so che anche dal peggio qualcosa di buono può sempre nascere. Guardare Donald Trump. No, anzi, non guardatelo, meglio limitarsi ad ascoltarne la voce, e neanche, meglio ascoltare Mentana che balbetta e cerca di riassumere i discorsi del Presidente USA con sintesi da 7 minuti.
Oh mio Dio! Ah già, sono ateo.. Oh mio campo elettromagnetico! Ho appena scritto ‘Presidente USA’ al posto di Playmobil platinato.. cosa mi sta succedendo? Stai a vedere che sono diventato trumpista (leggi: trampìsta) anche io?
Dicevo, Sabato 12 Novembre i giornali e telegiornali ripetevano compulsivamente la notizia «Trump presenta il programma e cambia tono», come se il problema di avere un Playmobil platinato folle al comando fosse il tono con cui dice le cose, e non i dettagli del suo programma, ed io già me lo immagino mentre dice «ok, ok, abbiamo scherzato fino ad oggi, sono stato un pelino ruvido con la storia degli ispanici e degli islamici, e dai scherzavo anche sul fatto che sono contrario all’aborto. Diciamo che non è vero un cazzo di quello che vi ho detto fino ad oggi, in realtà sono il nuovo Dalai Lama ed ho scalato posizioni di potere solo per riuscire a portare la pace nel mondo».
Applausi, lacrimucce, qualche donna si tocca entusiasta al solo percepire l’ossimoro Pace-Trump, qualche altra si tocca guardando la moglie di Trump vestita da Jessica Rabbit, ma stando attenta a non farsi notare, ‘chè la gente presente ai comizi di Trump non è molto aperta a certe inclinazioni sessuali.

A proposito di inclinazioni, il 12 Novembre ha riaperto il Bataclan, locale simbolo della strage di Parigi di un anno fa, e sono molto contento del fatto che alcuni degli stessi superstiti di quella sciagura si siano presentati per l’inaugurazione.
Hanno avuto un grande coraggio, sia loro che tutti gli altri, e sono gesti che fanno davvero bene al cuore.
Poi, purtroppo, una volta dentro hanno scoperto che ad aprire la stagione al locale sarebbe stato Sting, ed è partito un suicidio di massa incontrollato; gente appesa ai lampadari con le sciarpe, gente affogata di spontanea volontà nei Wc, gente con le vene tagliate da affilatissimi residui di boccali rotti.
Un italiano, che era lì in vacanza, appena ha visto arrivare Sting ha cercato dal cellulare un video di Alessia Morani che spiega la nuova riforma costituzionale a La Gabbia, lo ha visto per tre volte di fila senza pause, ed è rimasto stroncato da un colpo apoplettico.
Va beh, forse per il Bataclan non è stato una ripartenza ottimale, ma sono certo che le cose andranno meglio, e mando a tutti loro un enorme abbraccio e messaggio di solidarietà.

Miei cari bimbi sperduti nella Penisola che purtroppo c’è, chi di voi mi segue da mesi sa quanto mi roda parlare di politica, però dai, questa settimana mi è d’obbligo, perché gli eventi politici appunto sono stati troppo importanti per ignorarli.
A Firenze, per esempio, Matteo Salvini, Giovanni Toti e Giorgia Meloni hanno partecipato ad una manifestazione per il rilancio del Centrodestra.
Non si è capito se il rilancio è dalla finestra o si pensa ad uno scarico direttamente nel cesso, ma queste sono sottigliezze che poco importano, ciò che importa è che l’elettorato del centrodestra italiano ha finalmente un nuovo soggetto politico su cui contare.
Cioè, non ce l’ha ancora, è da definirsi.. attualmente ci sono almeno cinque personaggi politici che si autodefiniscono “nuovo centrodestra”, ma abbiate fede, prima o poi qualcuno verrà indagato per abusi d’ufficio o sfruttamento della prostituzione, e sarà quindi finalmente stabilito il nuovo leader ufficiale.
Pare che il nome di un nuovo grande partito di centrodestra sarà Forse Italia, ma sono indiscrezioni, qui lo dico e qui lo nego.

Grandi movimenti (intestinali?) anche sul fronte del Centrosinistra; qualcuno deve aver fatto sommessamente notare al premier roditore che con le sue battutine, le slide e il logo della Apple in primo piano ovunque vada, comincia a stare sul cazzino anche ai sassi, e allora parte la grande idea: OPERAZIONE SIMPATIA.
Come se fosse facile stare simpatico a chi ormai vorrebbe passarti sopra con lo schiaccia sassi.
Non lo è, infatti, ma in questi casi non bisogna demordere e perdere le speranze: se avete una moglie, non dovete fare altro che usarla per diffondere l’immagine tanto dolce della coppia composta da marito coglione e focoso e moglie saggia, umile e sottomessa.
Un’immagine che ha sempre funzionato e fatto presa nell’inconscio collettivo.
Oggi mi sento più critico sociologico di Alberoni.
Sbuca, quindi, Agnese Renzi, la moglie del premier roditore.
Il problema di affidare l’operazione simpatia ad una insegnante di ruolo che gira per il mondo col marito durante le ore di lavoro mentre migliaia di insegnanti stanno a casa a contare le formiche sul muro, è che potrebbe non risultare simpaticissima proprio a tutti. Ecco, diciamo che usare Agnese Renzi per rilanciare l’operazione simpatia è come chiamare Freddy Krueger per fare la ninna nanna al proprio figlio che non riesce a dormire: «Dormi dormi, piccolo bastardino, e appena ti addormenterai sarò lì pronto coi miei artigli per squartarti il pancino».
Un successone.
Sia chiaro che, se fossi una donna mi offenderei ad essere usata come first lady, e soprattutto passerei giornate intere a palparmi le tette.

La Nuova Zelanda è stata colpita da un terremoto devastante il 13 Novembre, sono quattro giorni che subisce frane, scosse di assestamento e disagi.
Non mi è ancora giunta notizia di progetti New Town in perfetto stile vivalafigaberlusconiano, ma appena sento qualcosa vi faccio sapere. La differenza fra la Nuova Zelanda e l’Italia è che l’Italia è piena di italiani, forse in ciò consiste il modo di affrontare i cataclisma.

 

Bah, sono un qualunquista populista da strapazzo, se perdo il vostro affetto mi toccherà lanciare una nuova Operazione Simpatia; anziché usare mia moglie, userò la mia cagnolina, me la terrò in braccio tutto il giorno, farà gli occhi dolci alla gente come solo lei sa fare, si farà carezzare da tutti, leccherà tutti, abbaierà e scodinzolerà con quel suo fare simpatico e ruffiano, strapazzerà tutti i vostri cuori, et voilà: la simpatia verso il vostro Super Rò tornerà più rafforzata che mai!

Va beh, le mie dita scrivono sempre più lentamente, segno che anche questa puntata stia giungendo al termine, anche perché leggendo qua e la, ho scoperto che l’azienda che produce il Grana Padano ha inviato una mega forma a Trump per farsi aiutare con i problemi di embargo di Putin, e capite anche voi che ormai siamo alla metafisica, quindi evito di approfondire i notiziari per paura di cose del genere, e vi saluto come sempre con grandissimo affetto (voi siete simpaticissimi, eh), e vi do l’appuntamento alla settimana prossima, nella speranza di poter commentare qualcosa di carino.
Per il momento vi lascio, e ricordate:
«Un pene rimane sempre un pene, qualunque sia il nome che decidiate di dargli».
Parola di Rò

 

Roberto D’Izzia

 

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