Giorgio Canali & Rossofuoco @ Monk (Roma) – 11/2018

Tra attitudine punk e spirito rock, Giorgio Canali e i Rossofuoco portano la pioggia della Bassa padana al Monk

Un pannello con colature di colore rosso e nero alle spalle, le luci arancioni e rosse puntate come pistole negli occhi del pubblico ed ecco che più che al Monk sembra di essere in una qualche palude nebbiosa della Bassa padana, di notte, al buio, con solo queste luci a fare tutto tranne che illuminare.
Da questa nebbia oscura emergono prima i Rossofuoco e poi lui, Giorgio Canali, un pezzo di storia della musica rock italiana, chitarra, voce roca e un volto che sembra scavato dalla pioggia delle sue “Undici canzoni di merda con la pioggia dentro”, l’ultimo disco uscito per La Tempesta lo scorso 5 ottobre e la cui copertina è ripresa da quel pannello alle loro spalle.
La sala del Monk è gremita, quando Giorgio Canali intona le prime note il pubblico esplode di contentezza e lo spazio non fa che diminuire, ma va bene e te lo aspetti, perché è il concerto di Giorgio Canali, uno che nella sua carriera ha suonato con CCCP, CSI, PGR e ha lavorato nei tour dei Noir Désir.
Attitudine punk, spirito rock, poche parole e tante canzoni. Quelle dell’ultima fatica targata 2018 suonano più soddisfacenti nella dimensione live, come se fosse il loro habitat naturale, soprattutto quando parliamo di un pezzo magnifico come “Messaggi a nessuno“. Ci sono i brani storici, come la meravigliosa “Lezioni di poesia“, che diventa ancor più toccante e versi come «che fatica vivere senza di te» e «se riesco a tenere i pensieri lontano da tutte le altre cose che mi fanno male, non riesco a tenerli lontano da te» diventano ancora più pregni di dolore, emozionanti. “Messico senza nuvole” invece viene interpretata quasi in modo scanzonato, come a voler passare subito oltre, per arrivare alla conclusione, che non prevede bis, perché i bis, parola di Canali, sono «un rito da rock ecclesiastico».

Non possiamo non dedicare qualche riga anche alla performance di Mimosa, che ha aperto la serata presentando alcuni estratti dal suo disco d’esordio uscito da pochissimo, “Hurrah”, prodotto da un nome di rilievo del panorama musicale italiano, Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che con lei ci ha visto lungo, dato che Mimosa è un’artista piena di energia e talento e la sua musica è interessante e intrigante.

 

Ilaria Pantusa

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