Gianluca De Rubertis: “La violenza della luce” è il nuovo album

Come proprio del linguaggio musicale di De Rubertis, il nuovo album mostra una cifra stilistica che a una “semplicità” pop unisce una scrittura raffinata e profonda

Un anti-concept, fondamentalmente. È questo il senso alla base di “La violenza della luce”, terzo disco di Gianluca De Rubertis (“quello di Pop Porno” del progetto “Il Genio”, per intenderci), in uscita il 16 Ottobre per RCA Numero Uno/Sony Music.
Il tema, (o se volete, “non-tema”) intorno a cui tutto ruota è il buio che nasconde, in cui si scopre l’orrore di sé stessi, da cui si vuole fuggire. Un’oscura e soffocante cappa che ci impedisce la vista delle cose ma che, paradossalmente, fornisce anche una maggiore libertà, concessa dall’invisibilità e dall’inevitabile necessità di affidarsi solo al proprio Io per ritrovare una parvenza di normalità, di vita. Ne nasce un disco “concettuale, ma senza un concetto”, parafrasando lo stesso autore.

Musicalmente, il lavoro è pop. Sebbene questo termine venga utilizzato spesso nella sua accezione dispregiativa, qui non lo è (ricordiamo sempre che lo utilizzavano, con acre sarcasmo, anche gli Area). Naturalmente, è musica orecchiabile, “fatta per piacere”; ma c’è classe e stile, soprattutto nei testi, che vagano sui sentieri del cantautorato moderno, ricco di ironia e pieno di metafore, dove la voce suadente dell’Autore danza, creando uno stile che rimanda soprattutto ai Baustelle.

Efficacissima l’opener, “Voi Mica Io”, che vede anche la partecipazione della produttrice Matilde Davoli alla chitarra-synth e di Andrea Rizzo alla batteria, ma tutto il disco si mantiene coerente, uniforme, e di buona qualità, a partire dal singolo di lancio “Pantelleria”, che dà un tocco arioso, e quasi orchestrale ad un testo poetico e sognante. Encomiabile anche il fatto che Gianluca De Rubertis, salvo qualche sporadica collaborazione (soprattutto alla batteria, con diversi ospiti), faccia da solo, suonando e arrangiando quasi tutti gli strumenti.
Il risultato è dunque un lavoro molto maturo e “autentico”, che sicuramente piacerà agli appassionati del genere, e che speriamo possa avere un seguito live molto più denso in questo “benedetto, assurdo 2020” (cento punti se cogliete la citazione, ovviamente adattata alla situazione)…

Federico Ciampi

Tracklist:
01. VOI MICA IO
02. SOLO UNA BOCCA
03. VERSATECI DEL VINO
04. CHE CI FACCIAMO NOI
05. PANTELLERIA
06. LA VIOLENZA DELLA LUCE
07. NELCUORE DEL CUORE
08. DIMMI SE LO SAI

Prossime Date Live:
29/10 CASTELLO VOLANTE–Corigliano d’Otranto (LE)
30/10 MERCATO NUOVO–Taranto
Altre TBA

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