“Future Everything”: strumenti per un futuro sconosciuto!

Una mostra sull' "arte partecipativa" e su come la tecnologia riesca a mettere in contatto l'uomo con il mondo del futuro e la sua arte

«L’opera d’arte deve signoreggiare lo spettatore. Non sta allo spettatore signoreggiare l’opera d’arte».  Così pensava Oscar Wilde e così diceva in uno dei suoi aforismi. C’è una mostra, che da diverso tempo si svolge in Inghilterra, in cui l’arte non signoreggia lo spettatore ma cerca di costituire un contatto con lui, facendosi di ciò che affascina lo spettatore nella sua vita di tutti i giorni: la tecnologia. Ecco che allora assume un senso molto pù rilevante un altro aforisma dello stesso autore, secono il quale: «Quello che è vero dell’arte è vero della vita».

 

Future Everything“: un appuntamento marzolino per scoprire l’artepartecipativa”. In cosa consiste questa mostra? I due giorni in cui si svolgerà questo evento mostreranno opere d’arte nuove ed originali, opere d’arte interattive, cioè opere d’arte a cui possono concretamente partecipare anche i visitatori. Questo sarà fatto al fine di mostrare nuove attrezzature, tecniche e sistemi che andranno a costituire, forse, il mondo di domani. L’evento si svolgerà a Manchester e durerà dal 31 marzo al 1° aprile.. e non è uno scherzo! I biglietti possono già essere acquistati. Ma diciamo qualcosa di più a proposito di questa mostra.

Giunta ormai alle sua diciannovesima edizione, Feature Everything è finalizzata a riunire il pubblico al fine di renderlo partecipe e studiare le sue reazioni a proposito di nuove idee riguardanti il futuro. Si potrebbe definire infatti un festival-laboratorio, in quanto sono mostrate opere d’arte innovative e nuove tecnologie, tutte a portata di mano del visitatore, unitamente a dibattiti a cui prendere parte ed esperimenti sociali. Le guide di tutto questo saranno oltre settecento esperti di design e urbanistica, business, mondo accademico e artistico.

Il tema di quest’anno è: “Tools for Unknown Futures“. La missione di Feature Everything e del tema sarà quella di indagare su come è possibile collaborare con nuove tecniche e attrezzature al fine di trasformare i più svariati ambiti, dalla vita di tutti i giorni alla democrazia.

Un ruolo importante è giocato dal design: infatti è da qui che partirà il dibattito relativo al ‘fascino’ che i macchinari hanno su di noi. Fascino che è il mezzo più naturale che porterà verso il cambiamento sociale. A partire da design e macchinari e considerando la grande influenza che questi ultimi hanno, consciamente o inconsciamente, su di noi, si creeranno dei percorsi grazie ai quali, attraverso esperimenti e dibattiti, ci potremo immaginare il nostro futuro… basteranno due giorni per immaginare i secoli a venire?

Nel corso della manifestazione, saranno organizzati workshop, eventi e sessioni partecipative, grazie ai quali ci si potrà fare un’idea di quello che ci aspetta. I primi biglietti per partecipare a Feature Everything costano 75 sterline. Sono previsti, come sottofondo alla manifestazione, performance di musica live, in tutta la città. La musica è sperimentale ed elettronica, in linea perfetta con il tema della mostra. Questi concerti ovviamente hano dei biglietti a parte.

Iniziativa molto significativa sarà la creazione di una pop-up city: un’installazione della durata di un giorno che occuperà due isolati del quartiere Noma. Questa installazione avrà l’aspetto di una città ipotetica, una città immaginata e immaginaria in cui opere d’arte a cielo aperto e invenzioni di design ci daranno un’idea di come potrebbero essere le città del mondo futuro. Come nelle “Città invisibili” di Italo Calvino, anche per Feature Everything prenderà vita una nuova città, questa volta dal punto di vista della vivibilità e del design moderno. Un’aspetto che sarà messo sotto indagine, in modo particolare, è la presenza, sempre più vincolante, della tecnologia nella vita quotidiana, espressa però in modo artistico e con l’ausilio della musica. Quindi la tecnologia che si fa arte (vedi questo nostro articolo su tema): dato che l’arte è ciò che può coinvolgere l’uomo, e l’uomo è sempre più coinvolto dalla tecnologia, allora l’arte si fa tecnologica e la tecnologia si fa artistica.

Roberto Morra

 

 

http://futureeverything.org/

 

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