Ferdinando Vega: intervista ad una voce teatrale

Songwriter, producer e musicista polistrumentista: Vega collabora ormai con diverse case discografiche come autore di brani musicali, dopo essersi aggiudicato diversi premi in molti altri contesti

Ferdinando Vega è un musicista cosentino di base a Roma la cui capacità tecnica e di tenere il palco è innegabile. Fin da giovanissimo approfondisce lo studio della voce e del canto, e lo studio di diversi strumenti, dedicandosi nel tempo anche ad altre forme d’arte e di spettacolo, come l’allestimento e la produzione di spettacoli teatrali, e nel 2013 crea e presiede un laboratorio di scrittura musicale.
La sua esperienza di musicista lo porta dalla strada, dove affronta l’esperienza del busking, fino alla televisione, approdando nel 2018 al programma “The Voice of Italy”, dove impressiona i giudici Cristina Scabbia e J-Ax con un’intensa versione di “Strange World” di Ké, decidendo di entrare nella squadra di J-Ax.
Ora è pronto a darci prova della sue caratteristiche di autore sul palco di It’sUp2U! dove debutterà con alcuni suoi brani finora inediti…

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Fin da piccolo sei stato amante della musica. È stato difficile inserirsi in questo mondo? Che difficoltà hai incontrato?

All’inizio non è difficile, da bambino basta “iscriversi”, avere una buona dose di coraggio e salire sul palco. La difficoltà principale in questo mondo è rimanerci.

Cosa ti ha spinto ad andare a suonare per le strade? Che segni ti ha lasciato questa esperienza?

È stata la volontà di mettermi completamente a nudo di fronte le persone. Volevo capire quali tipo di emozioni poteva suscitare davvero la mia musica. È stata sicuramente l’esperienza più bella e formativa che abbia mai fatto.

Il tuo nome d’arte è Ferdinando Vega. Come mai la decisione di “Vega”?

Avevo 15 anni, dovevo partecipare al mio primo concorso importante per cantautori e non volevo presentarmi col mio nome. Decisi di aprire l’Atlante e mettermi il nome di una stella, per augurio. Quel concorso però andò molto bene, e (per farla breve) da allora mi cominciarono tutti a chiamare così.

Oltre alla musica, hai anche la passione per il teatro. Come ti è nata questa passione? Parlaci dei tuoi spettacoli teatrali.

La passione per il teatro è nata perché da bambino facevo parte del coro di voci bianche del Teatro Rendano di Cosenza, nelle stagioni liriche di quegli anni partecipai alla Carmen, Falstaff e Bohème. Rimasi affascinato da quel mondo e cominciai a scrivere le mie prime opere che mettevo in scena nei progetti teatro della scuola. L’ultimo anno delle superiori realizzai anche una mia versione del Notre Dame de Paris. Oggi collaboro alla scrittura di testi comici e drammatici, complice la mia compagna che è un’attrice.

Nel 2011 hai partecipato ad “Amici”. Come la racconti come esperienza? Cosa ti sei portato a casa?

Non ho esattamente partecipato ad Amici, sono arrivato per due edizioni di fila alle puntate di formazione della classe a cui non ho mai avuto accesso. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto parteciparvi, perché è un contesto altamente professionale. Riconosco che al tempo ero sicuramente più acerbo ma a dirla tutta, mi sarei aspettato un po’ di fiducia in più. Peccato.
Mi son portato a casa degli insegnamenti molto importanti che hanno contribuito alla mia crescita.

Nel 2015 hai vinto il concorso per cantautori “Suoni e Rumori”, ti saresti aspettato di vincere?

Non me lo aspettavo, ma ci speravo tanto. Col tempo l’esperienza maturata da Suoni e Rumori mi ha “permesso” di istituire un mio laboratorio di scrittura. Attualmente infatti insegno tecniche di scrittura musicale e composizione.

Nel 2018 hai anche partecipato a “The Voice”, portando il brano “Strange World” di Kè. Come mai la scelta di questo brano?

Una curiosità? Il candidato non sceglie i brani da portare in trasmissione ma tutti quelli che canta gli vengono assegnati dagli autori.

Ti aspettavi si sarebbero girati due giudici, J-Ax e Cristina Scabbia? E come mai hai scelto il team di J-Ax?

Vedere due artisti del genere che si girano perché apprezzano quello che fai è un’emozione fortissima. Gli altri due giudici (Renga e Albano) erano già girati perché avevano finito i posti, chissà quale sarebbe stata la loro reazione.
Ho scelto Ax perché lo credevo più vicino al mio stile di persona, pensavo di trarne i giusti insegnamenti.

Il primo febbraio suonerai sul palco di It’sUp2u, come ti senti nel preparare questa uscita in uno dei più importanti eventi per artisti emergenti della capitale?

Fremo…

Che progetti hai per il futuro?

Per il mio percorso personale, la produzione dei singoli che presenterò ad It’sUp2U. Usciranno rispettivamente ad un mese di distanza l’uno dall’altro su tutte le piattaforme.
Continuerò a collaborare come autore e compositore con diverse case discografiche per altri progetti.

Valentina Polidori

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