Fashionable technology

In principio era brutta Tecnologia… adesso è Fashion-Technology!

Di solito i seguaci della tecnologia e di tutte le sue evoluzioni, difficilmente sono tipi fashion o glamour; provate a guardarvi intorno, sicuramente noterete che i Geek non brillano di certo per stile e attitudine visiva, diciamo che si vestono per non essere nudi. Esistono le eccezioni si, ma mai come in questo caso le eccezioni son davvero rare.

Premesso ciò voglio raccontarvi quello che sta succedendo nel mondo più secretato che esista: quello tecnologico appunto.

Centinaia sono le ricerche top-secret che si stanno sviluppando nel mondo della tecnologia mondiale, e migliaia sono gli scienziati coinvolti in esperimenti e realizzazioni che restano top-secret fino al loro lancio, per cercare appunto di essere delle rivoluzioni, che abbinate allo stile di vita di ognuno di noi potrebbero fare davvero la differenza, in molti aspetti quotidiani.

Per intenderci, avete presente i numerosi gadget a disposizione di Etan Hunt/Tom Cruise in “Mission Impossible“? Ecco ..a breve, entro l’anno pare, molte diavolerie tecnologiche simili potrebbero essere alla portata di tutti.

E uno dei campi su cui si è maggiormente soffermata la ricerca è la tecnologia nell’abbigliamento.

Da molto se ne parla, e da molto esistono alcuni prototipi, ma sempre poco commercializzabili o poco funzionali, per peso, costi e ingombro. Tutto ciò fino a ieri, appunto!

È vero, abbiamo già visto abiti che si illuminano, abiti che si aprono e cambiano forma con un minimo gesto, pannelli solari sulle magliette, led nelle scarpe e via dicendo, ma quelle erano applicazioni estetiche, oggi si cerca l’interazione e la condivisione totaletra glamour e tech!

Computer nelle maglie, calcolatori nei giubbotti o tattoo col codice a barre… Tutto ciò e molto di più potrà a breve aiutare e rivoluzionare il nostro quotidiano.

Vanto italiano in queste ricerche fashion-tecnologiche è la collaborazione tra l’Istituto Europeo di Design e la Luxottica, che hanno avviato in tandem diverse sperimentazioni.

Oggi tutti possediamo uno smartphone, chi ancora non ce l’ha gioca solo a fare lo snob, oppure è proprio un fesso. E in ogni caso anche chi non ha uno smartphone ha di sicuro un qualche account in qualche social network; tutto ormai sfrutta la rete, non solo la cyber rete, ma anche la rete telefonica, e proprio questa è il perno su cui ruotano le ricerche nel campo della Fashion-Technology. Soprattutto l’attivazione della famosa rete 4G, che in Italia arriverà per fine anno e che invece è già attiva in pochissime zone del mondo, tra cui il Nord America e il Giappone, mentre i paesi scandinavi fanno da faro in Europa. La rete 4G si distingue dalla 3G per la velocità di connessione, questo vuol dire che si avrà la possibilità di guardare un film mentre si è su un treno, magari in streaming, oppure avere una rapidità di informazioni che potrebbe sfiorare l’istantaneo.

Tutto questo fa parte della cosiddetta “Realtà Aumentata“, termine noto a molti, e che finalmente prende una direzione ancora più definitiva e circostanziata. Che ne direste se mentre sciaste, sulle lenti della mascherina vi venissero proiettate informazioni su tempo, altezza, pendenza e altre eventuali amenità? Oppure come vedreste un cappotto che indossate che cambia colore a seconda del vostro umore? Zaini con schermi a led, da usare come segnalatori mentre pedalate in bicicletta, sim da inserire negli abiti che dopo programmazione dettagliata dei nostri gusti, potranno inviare, tramite geolocalizzazione, delle informazioni mirate per trascorrere al meglio una serata nella zona in cui ci si trova.

Queste sono solo alcune delle infinite applicazioni possibili, e come ogni rivoluzione tecnologica avvenuta fin’ora, all’inizio viene vista con diffidenza e paura, ma poi, una volta entrata nelle nostre vite, difficilmente potremmo ritornare senza… vedere i-Phone, i-Pad, Touchscreen, E-Book, ecc…

Che questa rivoluzione non resterà sulla carta è certo anche analizzando le mosse di Google. Suoi saranno degli occhiali con schermi interni, che perennemente connessi ad internet, cambieranno il nostro modo di vedere le cose, in ogni ambito e letteralmente. Immaginate di essere in giro per una capitale, in cerca di arte, e vi fermate atoni davanti ad una statua, prima sareste rimasti zitti o veloci avreste sfogliato una guida turistica cartacea, da domani con gli occhiali Google, con un semplice click potrete avere tutte le info necessarie davanti a vostri occhi, sulle lenti… e noi italiani sappiamo quanto è importante avere dei begli occhiali da sole, se poi sono anche utili, allora il successo è assicurato!

Tutto ciò è quasi alle porte, adesso non resta che scoprire quali applicazioni svilupperanno gli stilisti e i designers. Perché come tutti sanno, la tecnologia, a parte la Apple, è spesso bruttina da un punto di vista estetico. Ma immaginate invece un carica batteria inserito in una scarpa Lanvin… Una stampante inserita in una borsa Hermes… Un bracciale Bvlgari con al centro un proiettore cinematografico… Un ombrello Pucci con schermi interni che ricreano immagini e atmosfere precaricate, in questo modo anche le giornate piovose diventerebbero divertenti.

E poi largo alla fantasia… Perché nella tecnologia, come nella moda, imprescindibile è la capacità di creare e pensare mondi nuovi, senza i quali saremmo costretti a vivere un’esistenza un tantinello grigia.

In fondo un’esempio di realtà aumentata nella moda è già in atto da sempre, comprando un abito o un accessorio di qualche maison, infatti, noi già partecipiamo ad un esperimento di realtà aumentata, incosciamente, ma non facciamo altro che aiutare l’affermazione reale delle idee del designer.

Happy Fashion-Technology a tutti!!! Belli, Geek e Brutti…

Andrea Algieri

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