Delirium immortalis

Per sempre giovani. Quante volte ci abbiamo pensato e sperato, cantato ridendo. Esistono miti e leggende tramandate sulla Fonte della Eterna Gioventù, ma non solo..

500 anni fa si parlava di un’isola dalla quale si tornava giovani, oggi l’idea continua e l’uomo del futuro non desiste da questo sogno, che è anche il mio.

La Biochimica moderna e gli studi sulla Gerontologia e Geriatria raggiungeranno la meta tanto bramata? Teorie fantastiche o verità a lungo celate nel nostro Dna? Il processo d’invecchiamento può essere rallentato? La decadenza, forse, non apparterrà più al genere umano.
Da millenni questa ricerca affascina scienziati, antichi alchimisti e ricercatori. La boccetta dell’Elisir di Lunga Vita, veniva venduta da furbi venditori. Imbroglioni che la reclamizzavano nei mercati di feste di contrada e che aprirono la strada alla fantasia di scrittori e scienziati dell’epoca, fino alla cinematografia moderna. Naturalmente anche l’imbroglione dell’epoca doveva documentarsi, prendendo spunto da antiche carte di alchimisti e maghi del passato. Tuttavia, Leonard Guarente studia da anni “la pillola dell’eterna giovinezza’’, inseguendo la formula che magari un giorno mi consentirà di ingoiare gioventù persa, prima del mio caffè mattutino.

 

Benessere e salute sono il principio di questi enigmi da risolvere. Speranze terrene che attendono d’esser esaudite. Un rompicapo sullo studio dei regimi alimentari, per esempio il vino rosso. Esso contiene tra le altre sostanze benefiche, il “resveratrolo” (difficile anche da scrivere, figurarsi da ricordare). La genetica ha cercato dei componenti chimici che uniti al componente naturale, aiuterebbero a disinnescare la serie di meccanismi che portano all’obesità. Naturalmente al momento non potremmo dissetarci con grandi quantità nell’illusione di ringiovanire ancora più in fretta. Un bicchiere al giorno è già sufficiente.

In ogni caso, miliardi di dollari ed euro spesi inseguendo questo miracolo della “natura’’. Scacciando l’inevitabilità della vecchiaia, la morte. La Biochimica (moderni alchimisti) allungano con ottimismo la nostra corta esistenza donandoci piccole dosi antinvecchiamento, già presenti in centri del benessere aperti a pochi soggetti fortunati, visti i prezzi dei trattamenti.
Ebbene, se ci fermiamo a pensare a pochi anni fa, una donna a quarant’anni era già vecchia. Io mi sento ancora una ragazza, fortunatamente per me, che vivo in questo secolo. L’ignoto fa paura. Eppure, gli scienziati non sono tutti d’accordo nell’inseguire la giovinezza e bellezza, base di questa società che mira solo all’aspetto fisico, trascurando quello spirituale. L’accettazione di una serena vita, sarebbe alla base della felicità… Ma allora come superare le barriere del nostro metabolismo? Le cellule invecchiano con danni irreversibili. La senilità, ignorata, forse per paura, oggi è studiata come ultima frontiera per la lotta al raggiungimento dell’immortalità. Tuttavia fin’ora anche i ricercatori, del nostro secolo, sono morti.
Si continua però ad illudersi di trovare vantaggi nei trattamenti per ritardare la nostra decadenza. Un dedalo intricato dove giostrarsi, tra offerte fittizie e onesti che riescono perlomeno a migliorare il nostro aspetto fisico.
Tuttavia, imitando la natura potremmo riuscire a manipolare i geni del nostro codice: ad esempio studiando fenomeni come “l’albero di Matusalemme’’, il più antico è stato trovato in Svezia, si calcola un’età di 8.000 anni. Addirittura prendendo spunto dalla Bibbia che racconta di uomini vissuti per secoli (Adamo 930 anni, Noè 950, Matusalemme 960, ecc…) Ma come e’ possibile? Si dice che siano già nati i futuri ultracentenari, anche tra i topi da laboratorio esiste già una categoria che vive più a lungo.
Mi inorridisce la selezione genetica di soggetti “diversi’’ da quelli attuali. La società sarebbe popolata da “vecchi’’. I più giovani non avrebbero meno di 60 anni. Vi piacerebbe tutto questo? A discapito di una normale vita e lascito naturale alla gioventù?

Io penso sempre che per una vita decente, che sia più lunga possibile certo, ma senza esagerare, la coppa divina del Dna si basi sui soliti consigli del mangiar sano, seguire un regime alimentare corretto, evitando grassi animali, fumo ecc.. Il tutto unito all’esercizio fisico. Questa sarebbe la formula ottimale e naturale per una buona vecchiaia.

 

In verità, la conoscenza è la vera fonte, la ricerca può cambiare la nostra vita. Ecco questa presentazione potrebbe essere il sogno di una società avanzata che corre Universalmente sulla monorotaia di un veloce treno… raggiungendo il bene comune. Ma non è così.
In Italia è stato presentato un disegno di legge che permetterà la sperimentazione dei medicinali per uso umano. Sconfiggendo così la fuga di cervelli all’estero. “La bontà italiana’’ sarebbe alla base di questo decreto. Già concedendo le donazioni di volontari viventi con pezzi di fegato, polmoni, reni… Un mercato di pezzi umani alla luce del sole… Sarà così? Per uniformarci all’Europa avanzata, il Governo fonderà “la banca dati delle sperimentazioni’’. Saranno immessi tutti i dati inerenti alle sperimentazioni e i risultati delle reazioni durante gli esperimenti sui pazienti. Questo verrà fatto su vasta scala in collaborazione con le Usl e cliniche specializzate. Queste ultime riceveranno un compenso per la prestazione. La parte rimanente andrebbe agli sperimentatori. Non vi ricorda nulla questo? Anni addietro, venivano sperimentati farmaci su migliaia di persone all’oscuro e ignari dei loro effetti. Nella maggior parte dei casi le conseguenze erano deleterie. Nessuna di queste “cavie umane’’ e’ stata mai risarcita. Da ricordare la Russia -odierna Unione Sovietica, Germania nazista, Giappone, America. In Guatemala il governo americano contagiò migliaia di persone con la sifilide. Obama è stato il primo a voler svelare i dettagli di queste ricerche… per vivere senza segreti di stato, che riguardano la salute di milioni di persone.
Non mancherà la sperimentazione chirurgica su corpi presi dalla morte cerebrale, la proposta di legge attende impaziente dal 2004. Naturalmente saremo tutti informati tramite un portale telematico.. e chissà magari reclutando persone bisognose. Ma loro saranno le future cavie per il raggiungimento dell’immortalità!

Violanera

 

Video: Dorian Gray -monologo

 

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11 Comments

  • sono d'accordo che solo l’accettazione di una serena vita, sarebbe alla base della felicità… prima o poi lasceremo tutto "di qua"…ecco perché sono solo vane speranze terrene..

  • Avete riunito in qyuattro commwnti il senso delll'articolo– L'assenza di etica- approfittare delle nostre paranoie..che nella maggioor parte dei casi sono scatenate proprio da chi deve curaci- rincorrere miraggi e non vedere quello che di reale ed urgente già esiste- e in ultomo..accettare la nostra mortalità-certo non e' facile,ma se si vive serenamente ,credo che il resto venga da se.. dopotutto la vita non ci prepara a nulla,prima che accada- vi ringrazuio dei vostri commenti..

  • Nietzsche parlava del superuomo..la scienza ci prova. Se rammentate la celebre Aslan,ungherese degli anni 60..fece scalpore il suo siero della giovinezza e tutti a seguirla..poi il Ginseng..e poi tutti i botulini e ialuronici del mondo. Io ritengo che la sola via utile al problema sia lo studio sulle cellule staminali che, immesse nell'organismo, possano sostituire quelle che degerano e muoiono. Una sorta di marsupio ove prelevare in pari quantità le cellule non più presenti. La ricerca sarà lunga ma credo possa essere la sola a portarci ,nei secoli a venire, ad innalzare
    la soglia della vita. Il neo unico è che la natura 'non vuole' perchè,ostinatamente, mantiene l'età biologica e feconda sempre e comunque intorno ai 40/45 anni..gli exploit e le forzature con le inseminazioni non fanno testo! Resistiamo tutti ma ben coscienti di essere figli del nostro tempo. Grazie Imma per la riflessione proposta.

  • Alberto- la prox volta ti consulterò – sei informatissimo e sempre con le idee chiare.
    La riflessione e' arrivata spontanea.. sempre alla ricerca di un futuro .. e' giusto..ma tutto ciò che oggi accade
    Nella miseria e nell'abbandono di persone malate che vengono messe ad attender il nulla
    Tutto il bene va fatto nel presente..e se poi la ricerca sulle staminali darà i suoi frutti per la ricerca contro il cancro
    sarà uno dei giorni più belli per l'intera umanità

  • il cancro si puà lottare rieducando la nostra mente a tornare padrona dell'esistenza!
    noi siamo fatti di energia, il nostro "pensiero positivo", una vita educata ad onde cerebrali positive possono mantenere il corpo sano…
    queste cose me le avete insegnate voi di uki in questa rubrica. sto leggendo molto al riguardo, ed è interessantissimo!
    un buon intervento che possiamo fare dall'esterno, a cui può contribuire la ricerca, è quello di un più innovativo sviluppo dell'integrazione alimentare…se riuscissimo a difenderci dallo stress ossidativo (vedi radicali liberi, ecc..), potremmo vivere molto molto di più!
    grazie.

    • Luxy
      Concordo con il tuo dire sulla rieducazione della mente- ci sono stati dei casi accertati di benefiche onde positive,create dal nostro corpo- essendo una società varia non tutti saprebbero approfittare di questo grande dono nascosto in noi..
      si educare all'alimentazione e' giusto..ma allora xke' si continua a vendere pubblicità dove merendine..grassi animali ed altri veleni la fanno da padroni?conosco gli antiossidanti–e mi fanno bene ^-^ un saluto

  • dopo un anno e più dalla pubblicazione di questo articolo, ho messo in atto la dieta mediterranea, e non mangio carne, sono diventata vegetariana. Non so se arriverò al vegano ma è già un buon inizio. devo dire che ne ho beneficiato .

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