Dario Skèpisi: il cantautore jazz “barisiliano” torna con “Paradossalmente”

L'artista pugliese canta una Bari sui ritmi del Brasile come fosse un viaggio tra passato e presente. Suoni esotici ed epici fanno di questo nuovo album una interessante sperimentazione musicale

È uscito il 13 maggio il nuovo album di Dario Skèpisi dal titolo “Paradossalmente”. Il cantautore e chitarrista è fra le figure pugliesi più famose in ambito musicale.

Nato a Bari nel 1962 si appassiona alla musicologia e alla cultura popolare, laureandosi in Scienze Politiche con tesi in Sociologia della Musica. Con il tempo impara a conoscere il valore della musica, capendo che si può usare come strumento per la comunicazione globale e dando inizio alla sua personale carriera artistica.
Affascinato dal dialetto barese, Dario Skèpisi cerca di inserirlo nelle sue musiche e nei suoi testi.
Nel 2010 riesce a concretizzare la sua musica, producendo l’album “Musicanima”, il primo di una lunga serie di progetti.

Durante la carriera artistica decide di miscelare la cultura Pugliese a quella Brasiliana. Il mix creato da Skèpisi fa si che la sua carriera avanzi, portandolo a collaborare con artisti di fama internazionale fino a raggiungere l’invito al Teatro Municipal Cagé Pequeno di Rio de Janeiro con il conseguimento del “Trofèu Arte em Movimento”.

Paradossalmente” è l’album che unisce il Brasile a Bari attraverso 10 brani.
Il primo brano della tracklist è omonimo al nome dell’album, un pezzo in stile jazz, con un carattere tranquillo.
Al secondo posto abbiamo “Brasiliano”, qui si può l’unione tra Bari ed il Brasile in modo completo e movimentato.
Segue “Tiimbe unge vole” brano scritto in dialetto dove le note donano tranquillità.
Nel vento”, alla quarta posizione, è in poche parole una storia d’amore che fa venire voglia di ballare un lento.
Cape vastate” è invece un pezzo dalla melodia accesa ma che fa riferimento a tematiche profonde e serie.
Sesto posto per “U core de BBàre” in cui è bastata la voce di Dario unita alle note di una chitarra per elogiare la sua Bari e le sue culture in modo eccezionale.
Segue “Amambarà” , brano movimentato che richiama una tematica molto importante, soprattutto in questi tempi, la salvezza del mondo ed il ritorno alla semplicità.
Ottavo posto per “U monde russe”, altro brano dedicato a Bari, scritto in dialetto ha ritmi tranquilli è accompagnato da un coro femminile i sottofondo.
Segue “Padrone mio”, versione di un canto popolare siciliano, i toni accesi ed il ritmo sostenuto fanno da scenario ad un pezzo con tempi importanti.
Infine troviamo “Soli”, il brano ha come protagonista la chitarra che verrà poi
accompagnata da un fischio nella parte finale. La semplicità della canzone è ciò che la rende originale e stupefacente

In conclusione vorrei aggiungere che Dario Skèpisi è riuscito perfettamente nel suo intento di unire Bari ed il Brasile creando un disco che rievoca sentimenti e tradizioni baresi.

Federico Ciandrini

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