Daniele Cedroni: dal rock al radio drama in nome dell’arte [Intervista Esclusiva]

Il cantante dell'alternative rock band iL dOnO è in studio per registrare un racconto/reading ispirato al Mercuzio di Shakespeare: un'urgenza creativa in continua evoluzione..

Da più di dieci anni sulla breccia nel sottofondo underground della scena romana e indie, l’alt-rock band iL dOnO porta da sempre in prima linea un cantante davvero interessante, non solo per il suo timbro vocale, ma soprattutto per il suo talento lirico. Daniele Cedroni è innanzitutto un’artista, nasce come disegnatore/pittore passando poi come autore dei testi de iL dOnO, ad oggi ha anche scritto una sorta di racconto, un reading per la precisione: “Mercuzio tu parli di niente” è l’evocativo titolo. Potete leggere questa opera qui in esclusiva su Uki, e alla luce di questa nuova trasfigurazione artistica del Cedroni, lo abbiamo voluto intervistare…

 

Da cantante di una rock band alla realizzazione di un reading tra sonorità estemporanee e un caustico racconto… Cosa ti ha portato a questa esperienza?

Ho scritto questo racconto più di dieci anni fa, ricordo il periodo, Gennaio 2005… Abitavo da pochi mesi da solo in un appartamento preso in affitto. Suonavo e scrivevo canzoni già da diverso tempo e in una notte insonne mi misi al computer e cominciai a tirare fuori quello che avevo…

 

Come è nata l’idea della storia? E quanto c’è di autobiografico?

Sentivo il bisogno di trasmutare attraverso un racconto alcuni ricordi personali, servendomi di un personaggio che ha sempre suscitato in me una forte compassione emotiva e una certa empatia legata probabilmente al mio essere sensibile. Poi avevo delle questioni insolute che mi avevano scosso molto negli anni precedenti dal punto di vista storico come l’attacco alle Torri Gemelle e in maniera più viscerale i fatti del G8 di Genova…

 

mercuzio-intPerché Shakespeare e perché Mercuzio? Quanto e come questo personaggio riesce ancora oggi ad ispirare sentimenti, fatti ed eventi del momento?

In quanto Artista, Sognatore, Idealista, Comunicatore, sento il dramma umano dell’incomunicabilità come un qualcosa da affrontare in ogni circostanza che la vita e le sue innumerevoli alternative ci offre, tuttavia molto spesso, proprio come Mercuzio, non ho feedback per confrontarmi realmente… Spesso ci ritroviamo a scherzare con la follia per arrivare al punto di snodo e per questo non siamo credibili a chi non sa a cosa credere…

 

Da presupposti shakesperiani, passando per la tua storia personale fino agli anni 2000.. Come sei riuscito a unire questo background socio culturale? E quanto dunque i fatti di Genova possono essere letti in chiave attuale?

La mia formazione letteraria è abbastanza variegata, vengo dagli studi Artistici e ho colto molto dalle esperienze fatte con le mie mani…
Genova è stato un qualcosa a cui attivamente non ho partecipato e proprio dalla frustrazione di essere rimasto passivo alla protesta sono stato come tutti testimone dell’orrore accaduto in quei giorni.

 

– Qual è lo snodo, nella storia, che separa l’attualità dagli eventi personali?

Lo snodo è che mi sono servito di alcuni ‘colori’ molto forti per dipingere uno stato d’animo distrutto dall’illusione.. e che attraverso la fine di alcune fasi della mia vita mi ha riaperto alla rinascita.

 

Quale è stato il processo creativo per la stesura del testo?

Ho cominciato di notte come ho detto. E sul finire delle giornate, qualunque esse fossero state, io per quasi un mese scrivevo quello che sentivo giocando con ricordi e presa di coscienza…

 

Per quanto riguarda invece la musica, come è nata? Come vi siete mossi per musicare il reading?

Con iL dOnO stavamo cominciando la preproduzione del nostro primo Lp, allo stesso tempo eravamo impegnati in alcune sessioni del reading, e proprio durante quei momenti è nato addirittura il riff che poi formerà la base di “Song for Zelda” sul disco…

 

Come è stato poi realizzare le performance live con un attore e due musicisti rivolti al tappeto sonoro? Che tipo di processo creativo e sensazioni si provano dal vivo?

Mercuzio-live Ho pensato a questo nostro caro amico attore, Fabrizio Rinaldi, con cui avevo collaborato graficamente per uno spettacolo di Tabucchi su Fernando Pessoa; il fatto di far leggere a qualcuno che non fosse il sottoscritto (ma con una sacralità teatrale di spessore) il mio testo mi ha dato la possibilità di lavorare con minore pressione alle musiche, lasciandomi libero di sentirmi parte di un progetto comune, fatto da più persone, trasformandolo in un atto poetico fruibile agli altri …
Il risultato ci ha arricchito molto dal punto di vista musicale tornando a improvvisare in base a l’enfasi verbale e di contenuto…

 

Quali sono i progetti futuri per questo reading?

Ne faremo un radiodramma da girare alle radio notturne. Siamo già a metà strada con le registrazioni… entro questo anno vedrà la luce.

 

Un reading come il Mercuzio potrá mai seppellire qualcuno al netto delle risate?

Assolutamente! Ci sono dei passi nel testo a dir poco esilaranti…

 

Tu sei anche un artista figurativo… dalla pittura, passando per la scrittura fino alla musica? Qual è il linguaggio che più riesce a darti soddisfazioni nella trasfigurazione delle tue emozioni? O insomma come hai coniugato queste esperienze nella tua vita?

L’urgenza creativa in me è in continua evoluzione. E i mezzi per divulgarla sono davvero infiniti…

 

Suoni in giro da più di quindici anni, saprai certamente raccontarci qualcosa della scena indie e alternativa italiana… quali sono state le tue influenze, come è stato vivere il boom degli anni 90 e il disincanto di questi anni 2000?

Veniamo da tutto quello che è stato, siamo saturi di questo presente, bisogna ripulirci un po’ dalla sovrabbondanza che rende insensibile ogni scelta…

 

Come, secondo te, si può uscire dal gap generazionale di questi anni nella musica indie?

Non so come uscirne, abbiamo scelto di farne parte in un qualche modo e quello che conta è reagire con passione nonostante lo stato attuale delle cose…

 

Quali sono invece i progetti della band?

Pubblicare il Radiodramma e in parallelo cominciare a far circolare ciò che di nuovo stiamo scrivendo…

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< Clicca per leggere: “MERCUZIO TU PARLI DI NIENTE

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Il-Dono

 

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4 Comments

  • personaggio interessante. non conoscevo questo gruppo. la canzone e’ un piccolo gioiello. andro’ a leggere il racconto ……..

  • A me non suona per niente nuovo il nome di questo gruppo , e tra l’altro mi suona benissimo. Grande pezzo questo. Sarà interessante leggere anche il reading. Complimenti Cedroni!!! Ci piace ….

  • Il reading è una forma espressiva che ho sempre amato per la sua unione tra musica e parole. Ha bisogno di una preparazione non indifferente. Cedroni mi sembra un bel tipo che sa il fatto suo…. Curiosa di ascoltarlo

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