Dall’Universo alla Coscienza: le avventure del Sè – (Part. 2)

La scienza dimostra che ogni cosa risiede potenzialmente nel Vuoto, e quando esso crea focolai di coscienze olografiche come gli esseri umani... questi possono attingere da tale natura per modulare le frequenze della propria dimesione/realtà energetica

Siamo schiavi di un sistema sociale gerarchizzato e prestabilito, non è una frase fatta e disfattista, ma una realtà storica e antropologica. L’unico tributo alla Vita rimastoci è quello di fare esperienza di noi stessi – un atto di volontà necessario da rivolgere anche alle persone che amiamo e che ci accettano per quello che siamo e diventeremo. Esistere significa “poter scegliere”, anzi essere “possibilità”. Ho capito allora che l’unica speranza di felicità è quella di un’anarchica evoluzione di ciò che siamo e proviamo, di tutto ciò che ci elettrizza! Una gamma di esperienze che racchiuda la giusta conoscenza di sé stessi (cosa che ineluttabilmente ci metterà a confronto con l’universo, perché si sa… l’esperienza prima ti mette alla prova e poi ti spiega la lezione).

 

tabella-evoluzione

LE INTERAZIONI TRA IL VUOTO, IL CAMPO PURICO E LE COSCIENZE:
LE REGOLE DEL GIOCO DELLA VITA E IL DESTINO DI OGNUNO DI NOI

Abbiamo visto che dal sistema connettivo del Vuoto si riflette l’originaria Coscienza Integrata, che è un Campo Purico la cui vibrazione peresseredeve manifestarsi… proprio non ce la fa a stare senza fare nulla. Ebbene, quella Volontà di “essere” è esattamente l’esseità viva che eternamente è – direbbero quei sapientoni dei filosofi Orientali. Le scienze fisiche ci informano che l’intera creazione è costituita da strati di energia, gli uni dentro gli altri. Il più sottile costituisce lo strato più profondo della creazione. Al di sotto del più sottile strato di tutto ciò che esiste nel campo relativo (la nostra dimensione olografica, il mondo in cui viviamo) vi è il Campo assoluto del puro Essere, che è l’Esseità non-manifestata: esso non è né materia né energia, è pura Esseità, ossia lo stato di pura esistenza potenziale che caratterizza ilbrodo primordialedel Vuoto. Questo stato di pura esistenza si trova alla base di tutto ciò che esiste. La dimensione olografica di cui noi facciamo esperienza, ossia il campo relativo dell’esperienza, allora, sorgerebbe quale perturbazione proprio di quell’energia assoluta, di quell’Esseità del Vuoto che ha creato un Campo Purico a se speculare su cui attivare le “correlazioni di eventi quantistici” per mezzo del suo tessuto connettivo. Tutte le forme di energia fisica sarebbero manifestazioni di questo stato assoluto di energia non-manifestata. In quanto onnipresente e onnicomprensivo l’Esseità del Vuoto, costituente essenziale della creazione, dimora alla radice di ogni cosa, al di là di ogni esistenza relativa, di ogni forma e fenomeno. L’Essere è come un oceano illimitato, silenzioso e sempre uguale. I differenti aspetti della creazione, tutte le forme e i fenomeni e gli stati di vita sempre mutevoli nel mondo, sono come le increspature delle onde che hanno la loro base in questo vasto oceano. La natura dell’Esseità può essere esplicitata pensando ad un atomo di ossigeno e un atomo di idrogeno che hanno in uno stato le proprietà del gas, in un altro si combinano e presentano le proprietà dell’acqua, e in un altro ancora le proprietà del ghiaccio. Quindi, come l’ossigeno e l’idrogeno pur rimanendo nei loro stati immutabili, presentando proprietà diverse, così anche l’Esseità rimanendo nel suo carattere immutabile assoluto ed eterno si esprime nelle differenti forme e fenomeni della creazione differenziata.

Immagine2Di fatto, l’energia è una forza che non perisce mai, si trasforma… evolve sempre. E così per essere e manifestarsi quel Campo Purico evolve auto-riflettendosi in piccoli focolai di frequenza (olografica) autorganizzantesi, la cui energia assume una relativa forma virtuale secondo un “comportamento quantico” tale da trasformarsi in un ‘essere senziente’: diverrà infatti, anch’essa, una Volontà soggettizzata che ha come unico scopo quello di evolversi… di fareesperienza” – cosa possibile non appena diverrà ‘coscienza individuale’ e potrà quindi fare tutto ciò che serve per assimilare informazioni finalizzate ad un’evoluzione sempre migliore. Condizione questa che, a parità di “sensi” nella nostra dimensione virtuale (senziente), comporta un sentimento di pura e vera felicità di autorealizzazione, almeno fin quando impareremo a sfanculare le paranoie e le sofferenze (l’esperienza dimostra che l’Essere ècoscienza di beatitudine“. Gli antichi saggi asceti affermavano che quando alcuni pochi iniziati sono arrivati a connettersi con l’Esseità cosmica, quell’esperienza poteva essere descritta dal sentimento di beatitudine… per questo loro parlano del “Nirvana“). Gli Antichi raffiguravano spesso alcuni ‘uomini’ con delle corna sul capo – vedi le tiare dei preti, ma anche il dio Pan ad esempio; ovviamente il senso simbolico di quelle raffigurazioni non volevano dire “cornuto” (che invece è solo l’aspetto mistificatorio impostoci dalle credenze socio-culturali) ma erano nel senso di “colui che ha le corna sulla testa”. Come il toro è colui che è virile, cioè che ha la veraforza” (bio-energia-elettromagnetica-informata), che ha dunque il vero “potere”, il vero carisma, cioè le Vere Informazioni sulla Vita: è autosufficiente nella salute, nelle finanze e negli affetti, egli sa che cosa è la “Vita”, conosce le sue finalità e vi partecipa, perciò sa anche indicare al suo prossimo la “giusta via”.

L’Essere trascendentale non-manifestato si manifesta prima nelle forze di espansione e contrazione (respiro) e poi con la mente (pensiero). Le energie di espansione e contrazione che creano tutto il visibile e l’invisibile, ossia l’intera creazione, sono l’espressione dell’Esseità che si manifesta: è la tendenza del non-manifestato a manifestarsi (sono frequenze vibrazionali che gli antichi saggi chiamavano “Prana“: la forza vitale dell’universo). Si può dire che esso sia l’impulso creativo (ed evolutivo) dell’Esseità assoluta (abbiamo accennato nella Prima Parte di questo Speciale al “modello ciclico” per cui l’universo si auto-genera in un eterno ciclo di espansione (l’ “Espansione Metrica dello Spazio” che lo porta a propagarsi ed evolvere, grazie all’azione dell’ “energia oscura”) e contrazione (l’ “Entropia“, ossia la degradazione dell’energia e l’irreversibilità delle trasformazioni degli elementi subatomici che si ridissolvono nel Vuoto). L’Esseità è l’esistenza assoluta di natura non-manifestata, la sua tendenza a vibrare e a manifestarsi è l’energia elettrodebole che attraverso l’energia oscura si autorganizza in forme quantistiche quali la vita e la coscienza umana ad esempio. L’Essere vibra, le energie cosmiche vibrano e la creazione comincia a manifestarsi. Quando l’Essere del 13_01_fascettaVuoto si specchia nel Campo di Punto Zero assumendo dunque una natura soggettiva, allora l’Esseità diventa mente; quando invece assume una natura oggettiva, interagendo con l’ “osservato”, allora l’Esseità diventa materia. Infatti, i diversi stati di energia si diversificano ed evolvono fino ad una particolare singolarità, un epifenomeno chiamato pensiero… fino alla coscienza umana. Nasce dunque la mente. La mente può essere paragonata a un’onda dell’oceano dell’Esseità. Si può dire che il non-manifestato e assoluto Essere, stimolato dalla sua stessa natura – ossia il suo respiro cosmico (il Prana per intenderci: le energie di espansione e
contrazione) – appare come mente; allo stesso modo l’oceano, stimolato dal vento, appare come onde. Ciò che agisce come la forza del vento per produrre l’onda della mente nell’oceano dell’Essere non-manifestato è l’insieme dei possibili futuri (correlazioni di eventi quantistici) prodotti dal tessuto connettivo del Vuoto neurale… le sue idee che si stampano nella coscienza cosmica integrata (gli antichi saggi parlavano di “Karma“. Infatti, poiché il Vuoto sperimenta “possibili futuri” inviandoli alla Coscienza Collettiva, esso sperimenta quelle “idee” attraverso le vite individualizzate di ognuno di noi… idee che quindi diventano le nostre storie, il nostro passato… il nostro destino col tutto il suo “peso emozionale”, che in quanto energia non perisce mai… sempre sulle nostre spalle rimane, ben stampato sulle esperienze vive della Coscienza Collettiva e legate al “soggetto/protagonista” che l’ha saggiate). Così si può anche dire che le forze di espansione e contrazione dell’Esseità, integrate con l’influsso delle idee stesse del Vuoto, sono la mente (tutto è pensiero… e non poteva essere altrimenti vista la natura “neurale” del Vuoto che sta alla base di tutto l’universo). È proprio su questo piano, dove l’Essere diventa mente, che ha inizio la creazione e che in virtù di questa sottilissima impressione delle idee/eventi prodotti dal Vuoto, il respiro delle forze cosmiche assumono il ruolo di mente. Si potrebbe dire il linea di massima che, nella creazione, il prossimo gradino sia prodotto quasi simultaneamente attraverso il meccanicismo dei sensi di percezione che rende la mente capace di funzionare e di attuare la realtà della mente stessa e dei sensi. La materia viene ad essere per formare il d0001039_aura-photographymeccanismo fisico attraverso il quale i cinque sensi di percezione trovano la loro espressione naturale, al fine di funzionare quali agenti della mente nel processo di evoluzione e di creazione sul piano dimensionale in cui ci troviamo. Mediante questo processo si formano appunto i sensi, il sistema nervoso e il corpo. L’Essere del tessuto connettivo del Vuoto forma la sorgente fondamentale di ogni attività individuale, e attraverso la sua Esseità l’attività è sostenuta in tutti i complessi e differenti campi della vita quotidiana. La nostra vita comincia col respiro e col pensiero, infatti, come succitato, l’Essere trascendentale non-manifestato si manifesta prima nelle forze di espansione e contrazione (respiro) e poi con la mente (pensiero).

Ecco che ogni uomo ha un Campo ElettroMagnetico Informato – ossia il limitato stadio energetico-olografico della nostra Coscienza personale (sottosistema quantico della Coscienza Integrata del Vuoto… delle sue modalità di pensiero): un “Campo Magnetico” che alcuni esperti affermano essere stato registrato ed analizzato al computer, o fotografato con elettro-fotografia Kirlian. Durante le loro meditazioni trascendentali gli antichi vedevano in questo “Campo” – ciò che in sostanza le tradizioni ci hanno tramandato con il concetto di “Anima” – anche un altro significato oltre alle “corna”: i saggi asceti erano a conoscenza delle potenzialità della mente dell’Ego/Io Sono, il quale utilizzando proprio la mente/organo fa lavorare il cervello in modo che esso possa sprigionare bio-energia elettromagnetico informata, come direbbero nello specifico i fisici oggi.. La scienza infatti ci dice che quest’ultima viene in parte inviata all’interno del corpo ai vari organi per le loro
normali funzioni motorie e funzionali; un’altra parte è possibile trasformarla in suoni modulati attraverso la bocca, e questa si trasforma in linguaggio fonetico (vedi l’importanza dei “Mantra” per destare l’energia di Punto Zero e dunque il Vuoto che “ci anima”); parte viene indirizzata invece alle orecchie, e da queste emessa sotto forma di energia elettromagnetica a varie frequenze (recenti studi hanno confermato che l’orecchio non è solo un ricevitore ma anche un trasmettitore); parte ancora viene indirizzata agli occhi per essere inviata fuori dal corpo dalla retina, che trasforma l’energia elettromagnetica in energia luminosa, proiettandola fuori se necessario. Per di più, queste informazioni vengono anche inviate ai cromosomi di tutto il corpo e fissate negli atomi dei geni del DNA, ma oltre a fissarsi in essi, le “inForm-Azioni” mettono in moto un meccanismo vibratorio dei cromosomi stessi -espansione e contrazione della molla elicoidale del DNA- i quali essendo xearth-fieldimmersi nei liquidi vibrano ad ogni minima variazione, emettendo frequenze armoniche o disarmoniche con quelle dell’UniVerso esterno. È così che il Vuoto attraverso la Coscienza cosmica integrata comunica con l’universo, con i pianeti e infine con gli esseri viventi – ad esempio il cuore di un essere biologico è sempre attivato dalla vibrazione cosmica per mezzo della demodulazione frequenziale che i cromosomi delle cellule del cuore stesso attuano attraverso il campo toroidale emesso dal cosiddetto “cervellodel cuore (i suoi centri nervosi), ricevendo le vibrazioni Universali e decodificandole per fornire proprio al cuore la frequenza del suo battito; ciò vale per tutti gli organi e sistemi dei corpi viventi, quindi tutto è sempre interConnesso ed interReagente con la “Risonanza di Schumann” della Terra ergo con tutto l’UniVerso (non a caso il Sistema Nervoso, ergo la Psiche, è il modulatore del Sistema Immunitario).

Oltretutto, dato il “Principio di Conservazione dell’Energia”, secondo il quale ‘nulla si crea e nulla si distrugge’, abbiamo a questo punto ben chiaro anche questo gossip: poiché tutto è energia e poiché l’energia non perisce ma si trasforma, allora noi non moriamo mai, bello no?

In verità… il corpo (ergo i sensi) decadono trasformandosi in tutt’altro “calore energetico” – ossiamuore” (si trasforma disaggregandosi secondo principi termici) la parte “fisica” di noi che vibrando più lentamente si è cristallizzata in “materia su questa nostra dimensione energetica/olografica (un frutto deve putrefarsi per generare il seme che entra nella terra, producendo una nuova vita…) – mentre la nostra coscienza davvero non muore mai, poiché vibrando viceversa più velocemente è sempre rimasta congiunta ad uno stato primigenio di energia: frequenze direttamente collegate con le vibrazioni dell’eterna Coscienza cosmica integrata. Dunque il corpo decade, il cervello si disconnette dissestandosi, e così perdiamo la mente insieme ai ricordi di una vita intera, ma la Coscienza – rimanendo sempre in una certa vibrazione – si trasformerà, magari pure in chissà quali altre forme di vita, tuttavia non morirà mai… essa è semplicemente una ‘parte’ del Campo Purico, ergo rimarrà eternamente viva. La nostra vita è la Vita di tutti!

In sostanza, è un fatto naturale che da un sistema connettivo di base (il Vuoto superfluido neurale) si creino dei focolai di Coscienza in grado di tramutarsi, appunto, in una frequenza capace di dar vita ad una soggettizzazione individuale, un “comportamento quantico” che diventa personale ed egoico man mano che la 5562861vibrazione rallenta (per effetto dei suoi pensieri contestualizzati). Questo fa sì che di fronte ai nostri sensi (una volta materializzatosi) si crei quella “proiezione nella nostra mente che è il mondo che vediamo e in cui viviamo (si crea l’Io Sono). È tutta una recita su un grande palcoscenico! Auto-riflettendosi e specchiandosi in una confinata porzione di Vuoto, all’interno di uno stadio energetico olografico, la coscienza cosmica del Campo Purico si vede evolvere attraverso la nostra vita: si osserva mentre i “quanti-neuroni” si muovono geometricamente tra infinite correlazioni di eventi quantistici” ..e attraverso i nostri sensi ha l’impressione di muoversi in prima persona… di essere vivo e vegeto nella realtà fenomenica. Quell’ “osservatore” è appunto una Coscienza, divenuta un’individualità egoica pensante: essa diviene una “persona” (così era chiamata in antichità la maschera indossata dagli attori) nel momento in cui nel processo intersoggettivo – nel gioco del pensiero, della mente si carica dei più svariati significati emozionali. Sto parlando di tutti noi, che viviamo nel miraggio di essere vivi e staccati da tutto il resto perché intenti a correre dietro la quotidianità della nostra vita (l’illusione del “tempo“); quando si tratta invece di una fittizia ‘messa in scena’: l’Osservato dipende dalla presenza dell’Osservatorelo scopo dell’universo del resto è quello di essere osservato, senza l’ osservatore non esiste l’Universo e/o osservato e viceversa. Avete presente il “Velo di Maya” di cui parlano sempre quei sapientoni degli Orientali? Ecco quello! Capite ora quanto cazzo di ansia ci facciamo venire per niente!? In verità io devo solo acquisire nuove informazioni per far sì che il Campo Purico evolvi… devo sperimentare cose, fondamentalmente bisogna che me la godi, mica fare sempre le stesse stronzate o sprecare una vita intera a lavorare dieci ore al giorno, ecchecazzo!

Il problema oltretutto sono gli inganni (mentali) che l’ego umano consuma assiduamente se non adeguatamente controllato. Esiste ad esempio un’importante meccanismo, che è sempre esistito a livello latente, chiamato “Proiezione Psichica” spontanea e involontaria, definita anche “Specchio”, oppure “Riflesso dell’Inconscio” – la cosiddetta “Legge dello Specchio” (dinamiche che sono una conseguenza dei processi di emanazione/riflessione del tessuto connettivo del Vuoto… di cui parlavamo poc’anzi). Questo automatismo psichico è stato studiato da Sigmund Freud, Carl Gustav Jung e soprattutto il dott. Roberto Assagioli, il maggior esperto occidentale della psiche. Si tratta di una sorta di “dissonanza cognitiva” per cui ciò che non accettiamo di noi ci fa comodo proiettarlo su altre persone. Parliamo dunque di “proiezioni psichiche”, mai casuali ma suscitate sempre tra persone che hanno situazioni e condizioni affini da affrontare. In questo senso si tratta di situazioni quindi utili per tutti i soggetti coinvolti se solo si fosse preparati a farne fronte, senza cioè creare attrito tra i Campi emozionali dei soggetti e anzi cercando una sovrapposizione entropica armoniosa.
In sostanza la “Legge dello Specchio” afferma che noi riflettiamo noi stessi nella realtà che ci circonda. Questo meccanismo psichico è ‘passivo‘, per così dire, e descrive il risultato e gli effetti della “Legge di Risonanza” che invece inizia questo processo fin dal livello quantico, laddove le onde vibrazionali del Campo cardiaco e cerebrale risuonano in sintonia simpatetica – oppure entrano in dissonanza – con le vibrazioni cosmiche e con quelle dei Campi elettromagnetici delle altre persone. Per questo motivo la “Legge dello Specchio” è importante nella costruzione/interpretazione della nostra realtà.

A questo punto, per spiegare meglio, si potrebbero usare le teorie olistiche ed evoluzionistiche che Pier Theilard de Chardin teorizzò a suo tempo anticipando anche quelle della “Biologia della Complessità” e della “Teoria Olografica dell’Universo” (ma anche quelle teorizzate dallo psichiatra e psicoanalista Wilhelm Reich con la sua “energia orgonica”). Ebbene, l’evoluzione naturale è sintetizzabile in due elementi:
1) La crescita verso una sempre maggiore “complessità”;
2) La presenza di un “valore limite”, di una “soglia” oltre la quale cominciano a manifestarsi degli epifenomeni come quello della vita, della coscienza e quindi del pensiero.
Pertanto, l’Universo è “qualcosa che evolve” ed è dotato di una sorta di ‘sapienza sistemica’ di cui – come natura – facciamo tutti necessariamente parte.
Sono individuabili tre momenti dell’evoluzione:
1) dal mondo organico
2) alla vita (“biosfera” – cioè un Campo energetico che prefigura la Terra come un vero e proprio organismo vivente, che in seguito sarà chiamato “Gaia” dal fisico J. Lovelock)…
3) al pensiero (“noosfera” – con l’evoluzione finale verso il cosiddetto “Punto Omega” del Campo Purico: una “mente planetaria”, una sorta di “rete nervosa planetaria”).
Ed ecco De Chardin affermare che: «L’uomo scopre, per usare una forte espressione di Julian Huxley, di non essere altra cosa se non l’evoluzione divenuta cosciente di sé stessa». E torniamo sempre là!

142Abbiamo accennato che i fenomeni quantistici sono manifestazioni di una sorta di “idee/immagininel Vuoto, e quindi di ‘correlazioni tra eventi’ che il sistema connettivo del vuoto stesso opera continuamente. Queste correlazioni sono istantanee e olografiche. Per questo motivo i “Multiversi” non sono altro che possibili futuri nella mente del Vuoto… ma lo sono anche nella nostra mente, perché non esiste alcuna differenza o separazione, perché, di fatto, nello stesso sistema connettivo universale ogni cosa che pensiamo ci appare mentalmente come ‘immagine’ creando quindi un “possibile futuro” (nello stesso meccanismo del plasma neurale di cui siamo fatti).

 

Alla luce di questo discorso torniamo a noi. Io incomincio da me. Posso dire, allora, che nel cercare la realizzazione della mia vita mi sono posto come obiettivo e metodo quello di focalizzare un possibile futuro nella mente allo stesso modo in cui lo è ogni volta nellamente del vuoto“: ossia senza alterazioni concettuali o interferenze socio-culturali – sappiamo infatti che tra ciò che bolle nel mio inconscio e ciò che “pensa” il Vuoto non c’è differenza. Mi concentro nel silenzio del mio profondo, nelvuotodel mio inconscio, che come volevasi dimostrare ribolle di strazianti emozioni, e porto in essere un sano e distaccato ragionamento… unicamente mirato a seminare armonia, a trovare il giusto equilibrio tra le parti. È il mio cuore, ciò che voglio, a darmi le coordinate. Dopodiché, pian piano a ritroso, creo mentalmente tutti i passifuturiche, compiuti uno dopo l’altro, mi porteranno a realizzare il mio obiettivo. Oggi le teorie scientifiche confermano che il Vuoto fa la stessa cosa prima di manifestare un evento reale nel nostro mondo. Devo quindi lavorare (dentro me stesso) secondo una ragionevole strategia: dovrei sempre avere un piano che mi permetta in un certo senso di vivere alla giornata, dunque di godermi il presente, senza tuttavia precludermi il futuro! Tenendo fede a questo metodo è stato importante scoprire che più mi avvicinavo all’oggi, più la fase futura del mio obiettivo che avevo costruito/immaginato a ritroso nella mia mente, differiva di poco dalla realtà: tutto filava liscio.
Gli scienziati Stuart Hameroff e Roger Penrose hanno mostrato come la nostra Coscienza interagisce con il Vuoto proprio sfruttando il fenomeno quantistico dell’ “Effetto Tunnel” e, quindi, essa è in grado sia di intercettare “segnali” e dunque “idee/immagini” dal Vuoto neurale, sia di interferire con le stesse “idee” del Vuoto. Siamo in fondo la stessa cosa. E tutto questo fa una bella differenza, che ve lo dico a fare.
maxresdefaultIn estrema sintesi: poiché i Multiversi non sono altro che possibili futuri che il Vuoto stampa nella Coscienza Integrata, e considerando che questi futuri sono sia “percepibili” sia influenzabili dalla nostra Coscienza/mente  come da qualunque struttura di tipo neurale “vivente”, allora i possibili futuri non sono scritti in modo univoco nel libro del destino, ma sono il risultato di interazioni continue di tutte queste coscienze che contribuiscono, leggono ed interferiscono con il tessuto connettivo del Vuoto. Il destino di ognuno di noi non può essere scollegato da quello di tutti gli altri che ci circondano. Insomma siamo tutti a giocare allo stesso gioco, tutti siamo sceneggiatori: tutti noi abbiamo le mani in pasta nello stesso piatto. È per questo motivo che mi sono lavato le mani, me ne sono fatto una ragione e ho cominciato a giocare! Mi piace pensare a tutto questo perché se si conoscono le regole del gioco delle “due Coscienze”, vale a dire di quella riguardante la sovrapposizione ed interferenza reciproca di tutte le menti (Coscienza Collettiva), e di quella che ha le chiavi per “costruire” dei percorsi efficaci sia per la lettura che per la scrittura delle proiezioni mentali personali nel Vuoto (ossia la coscienza/mente di ognuno di noi), allora è possibile fare scacco matto alla morte! Voglio semplicemente dire che io posso godermela!

Se è vero che il futuro di un uomo non è altro che la proiezione dilatata nel tempo della sua psicologia attuale, allora è chiaro che il mondo che vediamo adesso non è reale, è solo uno specchio conseguenziale del nostro passato. Al contrario la nostra psicologia attuale rimane reale e rappresenta il nostro futuro. Se sono felice oggi, e mi sforzo di rimanerlo pure domani… il mio futuro prossimo sarà felice. Insomma solo ciò che fortemente ‘voglio’ attiva le giuste comunicazioni dal Campo Magnetico del nostro sistema cardiaco fino alle onde cerebrali in grado di pilotare i nostri pensieri. Solo il mio cuore sa riconoscere l’universo che vogliamo davvero tra i Multiversi che il Vuoto stesso elabora continuamente nelle “potenziali possibilità” inviate alla Coscienza Collettiva.

Per questo cerco di vivere sotto un “controllo emozionale” di ciò che voglio veramente essere, fin da subito… solo così posso destare il Vuoto. Questo è possibile soltanto se per un attimo ragiono col cuore e spengo la mente razionale, perché quest’ultima è quasi sempre asfissiata dalle impellenze socio-culturali e idologiche schemi logici che ci impediscono di ragionare per ciò che siamo veramente!the-secrets-of-mindfulness-the-awakening-of-the-thinking-machine

Una cosa è certa, tutto ciò dimostra che ogni cosa risiede potenzialmente nel Vuoto, e quando esso crea focolai di  coscienze olografiche – ossia noi in quanto esseri senzienti – queste possono attingere da tale natura connettiva per modulare le frequenze della propria “realtà energetica”. Se la nostra coscienza si connette con le vibrazioni dell’originale Campo Purico dell’Energia di Punto Zero, la sua Coscienza Integrata potrà canalizzare la Volontà – e dunque i desideri – per ognuno di noi, per ogni sua proiezione individuale. Sono le onde sincroniche emozionali, in comunicazione istantanea con quelle cerebrali, a far smuovere l’energia. Noi sfruttiamo il 10% del nostro Potenziale energetico semplicemente perché disperdiamo energia sotto forma di pensiero distintivo non costruttivo, ma è chiaro ormai che possiamo invece influenzare la nostra realtà che è un unica cosa: basta educarci ad una raccolta in se stessi, prenderci alcuni istanti in cui rimanere in silenzio dentro di noi, per ritrovarsi, riconoscersi… rigenerarsi. Allora, è giunto il momento che sia io a decidere le regole del gioco. E seppur non dovessi riuscire a modificare al meglio la realtà che mi circonda, riconnettermi con le frequenze del Campo Purico mi porterebbe comunque a sentirmi meglio, ad un benessere psicofisico totale. E non è poco. Anche se questo è solo l’inizio!

 

Fatale

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foto

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Epurate questo video qui sotto di tutti gli azzardi speculativi… ne rimane un sunto efficace di come funziona la realtà dell’universo e della nostra coscienza:

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> Part. 1 – LA MATRICE NATURALE DA CUI SI GENERA L’UNIVERSO E LA REALTÀ DELL’ESSERE UMANO
> Part. 3 – RIPERCUSSIONI E IMPLICAZIONI DEI SISTEMI NEURALI DEL VUOTO SUL CICLO DELL’ESISTENZA COSCIENTE: LA REALTÀ CONFLITTUALE DELLA VITA UMANA
> Part. 4 – IL GIOCO DELLA PARTI DI FRONTE I SISTEMI ENERGETICI DELLA VITA: PAURA O REALIZZAZIONE / PADRONI O SCHIAVI
> Part. 5 – BLOCCHI NEGATIVI E SLANCI POSITIVI NELL’EVOLUZIONE (REALIZZAZIONE) DELLA VITA
> Part. 6 – LE ABILITÀ DI RIMODELLAMENTO EMOZIONALE PER MEZZO DELLA CONTEMPLAZIONE INTERIORE

 

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9 Comments

  • Da una vita cerco di capire come funziona l’universo e soprattutto cosa siamo noi, come e da dove nasciamo, mai articolo fu così rivelatore chiaro e esplicativo

  • La coscienza cosmica fa esperienza attraverso le nostre vite. Vite che noi dobbiamo vivere in totale libertà di evoluzione!!!! È meraviglioso!

  • forse l’articolo più chiaro ed esemplificativo che ho letto sulla nascita della coscienza e dell’essere umano dal punto di vista scientifico . capire come nasce l’uomo non e’ mai stato cosi’ chiaro.
    compliemnti davvero a Fatale

  • interessante anche come le spiegazioni scientifiche siamo associate anche per spiegare le terminologie (e filosofie) tipiche dell’Oriente… davvero un’argomentazione del genere non mi era mai capitata
    grande Uki! :)))

  • rivolgersi in se stessi e pensare al proprio futuro al di la delle aspettative e identificazioni sociali… non e’ facile per niente pensare come il vuoto. parla bene lui che vive al di la dello spazio tempo
    siamo sicuri che poi tutto filera’ davvero liscio???
    oppure come dice Fatale, sotto la tempesta bisogna saltare… aiuto! :)))

  • In realtà come spiega l’autore, siamo tutti con le mani in pasta nello stesso piatto. Ciò che c’è da capire è che in quel piatto vige l’istinto e le leggi di natura, mentre nel mondo relativo e sociale vige la legge del più forte!

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