Che colpa ne hanno i parlamentari?

Gli "onorevoli" non sono né cattivi né ladri, fanno solo quello che farebbe chiunque se fosse al loro posto

TRASMISSIONE UKI > N° Dialogo: xdd2-78 / Zona di provenienza: hhjjk-34500001 / Soggetti coinvolti: [non identificati]

Y: «Comunque, in Parlamento non si salva proprio nessuno: sono solo dei cialtroni attaccati alla poltrona e strapagati…».
X: «Per l’amor del cielo, non ne posso più, “tagliamogli lo stipendio”, “attaccati alla poltrona”… basta!».
Y: «Stai a vedere che ho trovato l’unico coglione che ne difende i privilegi. Ti sta bene che cazzeggino con i soldi pubblici senza assumersi responsabilità?».
X: «No che non mi sta bene, ma vuoi fargliene una colpa?»
Y: «È ovvio che gliene faccio una colpa! Cosa dovrei fare? Elogiarli?».
X: «Riconoscere che hanno solo avuto più fortuna di te e come tali si comportano: se tu vincessi al Superenalotto che faresti? Ti metteresti a costruire ospedali in Africa? Apriresti un fondo di solidarietà per tutti i lavoratori licenziati ingiustamente? Regaleresti una casa ai terremotati?».
Y: «Be’, probabilmente una parte li donerei, di così tanti soldi non saprei che farmene».
X: «Lo dici solo perché devi sembrare meno egoista, finché non li hai in mano non puoi saperlo…».
Y: «Mi spieghi cosa c’entra? Il Superenalotto è fortuna, se entri in Parlamento entri con un mandato ben preciso…».
X: «Anche lì è questione di “fortuna”: lavoro ben retribuito, senza un capo che ti licenzi se fai ritardo o se cazzeggi. Alla fine, te ne frega poco del mandato».
Y: «Se sei parlamentare hai degli obblighi, dei soldi del Supernalotto ci puoi fare quel che vuoi…».
X: «Su questa faccenda nessuno ne fa veramente una questione etica: è solo invidia. Immagina di essere al loro posto: super stipendio e indennità di fine mandato. Nel caso, ti metteresti forse a pensare “come posso fare in modo di far vedere che il mio stipendio è meritato?” No! Te ne fotti! Ti prendi il tuo compenso e ti fai la tua vita».
Y: «Mmh…».
X: «Certo, sarebbe bene che lavorassi ma quanto il “sarebbe bene” ti porterebbe poi davvero a lavorare seriamente? Il fatto che siano soldi pubblici te ne frega qualcosa? Che sei stato eletto da gente che ti ha dato fiducia te ne frega qualcosa? Se non incide sul tuo compenso no, te ne sbatti. E al giovedì pomeriggio sei già fuori dall’aula con il trolley al seguito, pronto per il weekend».
Y: «No, non mi sentirei a posto con la mia coscienza…».
X: «Forse anche io, ma fidati che dopo qualche settimana ci passerebbe, a te come a me: entriamo in Parlamento con tutte le buone intenzioni, con la voglia di fare la nostra parte per migliorare le cose, aiutare i più deboli, le categorie indifese, ecc… ma già al primo faldone iper tecnico di 200 pagine su un decreto relativo ad una materia economica o ambientale ci facciamo prendere dallo sconforto e ci arrendiamo, sperando che qualche “veterano” ci faccia un sunto e ci dica cosa è meglio votare per non sentirci del tutto inutili. Ci affideremmo a loro, così come si fa in qualsiasi posto di lavoro in cui entri per la prima volta e non ci capisci un cazzo per le prime due settimane. Ma nel caso della politica non stai parlando di semplici impiegati più “anziani”: quelli sono veterani della politica, sanno il fatto loro, e la prima cosa che fanno è abbindolarti e cercare di convincerti che come la pensano loro è giusto, anzi, meno domande poni e meno dubbi hai e meglio è per loro, vogliono solo che tu segua la loro strategia e gli dia il tuo voto, e tu da novellino (pigro e sfiduciato) ti fidi…».
Y: «Si, effettivamente…».
X: «Non è tutto: i primi cedimenti te li abboni pensando “vabbè, devo imparare”, un po’ come si faceva i primi giorni dell’Università quando ti rendevi conto che non c’erano più né verifiche né interrogazioni settimanali: per i primi tempi te la godi ma alla fine ti dai del coglione e “forse” ti metti in riga e questo perché avevi i tuoi genitori a pagarti le tasse universitarie…».
Y: «Vero…».
X: «E a farti da diavolo tentatore ci penserà un collega che ti si avvicinerà e ti dirà “Stasera c’è un festino a Villa Sticazzi, ci sfondiamo e sicuro scopi. C’è figa”. A quel punto che fai? Rifiuti l’invito?».
Y«Dipende, se il giorno dopo c’è da fare qualcosa in aula…».
X: «Cazzate! Quando vedi i tuoi colleghi divertirsi senza conseguenze ti passa il senso di responsabilità».
Y: «“Senza conseguenze”? I Social sono pieni di “moralizzatori” che pubblicano dati e numeri sulle presenze in aula dei parlamentari… Il mio nome finirebbe alla gogna».
X: «E allora? Sono anni che si sputa merda sui parlamentari “assenteisti”, prima parlano male di te, poi ne troveranno un altro, e tu sarai dimenticato. E mentre gli elettori del tuo partito si scannano a difenderti dagli attacchi degli avversari, tu finisci a letto con la deputata della controparte».
Y: «Ma che cos’è? Sodoma e Gomorra?».
X: «Nelle loro stesse condizioni è un attimo sbattersene di quello che sarebbe giusto fare e buttarti su ciò che in quel momento ti va di fare. La motivazione etica è solo una scusa della gente comune per nascondere la propria invidia. Sfido chiunque a dimostrarsi diverso al loro posto. Per carità! Le eccezioni c’erano anche tra le SS, ma tra i milioni di individui che sbraitano contro i parlamentari quante “eccezioni” ci sarebbero? È invidia ti dico. Perché io devo guadagnare 1300 euro al mese per un lavoro che magari non mi piace, con un capo che mi apre il culo se faccio 10 minuti di ritardo, quando loro, al quintuplo del tuo stipendio possono pure non presentarsi? Invidia, solo invidia ti dico…».
Y: «Motivo per cui bisogna intervenire e porre un taglio a tutto questo…».
X: «Certo, peccato che debbano essere loro a decidere e, Referendum o no, un escamotage lo trovano, fidati che lo trovano sempre. E fidati che dell’etica frega poco o niente a nessuno: il lavoratore normale sa che non avrà mai quella fortuna, vederla togliere ai parlamentari lo farebbe solo sentire meno sfigato. Magari c’è anche chi si illude che togliendogli qualcosa si ritroveranno una busta paga più alta per la becera logica che “se tolgo lì metto qui”…»
Y: «Be’, non puoi negare che un risparmio ci sarebbe sicuramente…».
X: «Si tratta di briciole…».
Y: «E quindi si lascia tutto com’è?».
X: «Guarda, tanto valeva avere un Senato come quello romano, dove i componenti non percepivano uno stipendio, avevano già le loro ricchezze che la posizione di senatore probabilmente non faceva altro che consolidare. Ma lì chi è che li votata? Nessuno! Erano senatori perché erano i più potenti e in quanto più potenti avevano il potere di decidere…».
Y: «Santiddio e tu quindi preferiresti un parlamento così piuttosto che eletto democraticamente?».
X: «Senti, non si fa altro che dire “sono servi dei potenti”, “sono servi della mafia”, “sono servi di stocazzo”… Che ci vadano questi “stocazzo” a fare i parlamentari, almeno sai con chi prendertela davvero e non gli devi nessun compenso, e il problema dei costi della politica lo hai risolto. Cazzo possibile che in tutti i complotti di merda che ogni giorno escono sui Social non ce ne sia uno che faccia leva su questa cosa? Che venga su qualcuno che dica “Ragà, perché cazzo ce la prendiamo con i parlamentari? Sono disgraziati che sono stati più furbi o più fortunati di noi, ma i bastardi che stanno rovinando il Paese sono altri. È solo un inganno per farvi credere che i nemici siano i deputati in modo tale da lasciare indisturbati quelli che veramente fanno le merdate!”. Trovamene uno…».
Y: «Ma sì, ma questo la gente lo sa benissimo…».
X: «La gente lo sa ma prende di mira sempre “la marionetta”, rompendo il cazzo sul solito “quello guadagna così”… “non è mai stato in parlamento”… “condividi e fai girare!!!” Ma non si rendono conto che è proprio così che fanno il gioco dei tanto famigerati “poteri forti”? Prendendo come capro espiatorio di tutte le proprie frustrazioni le loro marionette? Ma questa gente così santa e così pura cosa farebbe se si trovasse a fare il deputato? Si metterebbe contro la Mafia? Contro le Banche? Contro il “potere forte” di turno? Macchè, si prenderebbe il proprio compenso preoccupandosi solo di come spenderlo…».

di Daniel Nicopòlis

Disegno: Periferico Express

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9 Comments

  • ci ho pensato. ho provato a dare torto a questo convincimento, al parere di questo articolo,dialogo… ma non ci riesco. e’ cosi’, e’ proprio cosi’ che stanno le cose

  • Studi scientifici dimostrano questo!!! Esperimenti di psicologia sociale ….
    Nel gruppo, oppure pressati dal ‘’ sistema ‘’ ,gli uomini sono capaci del peggio

  • Vedi che sparliamo solo!!???
    No, tutto questo non li giustifica. Non giustifica loro e neanche noi che li votiamo e rimaniamo immobili di fronte i loro vizi

  • Grazie, dialogo illuminante direi sulla condizione che a mio avviso accomuna gli esseri umani spesso e volentieri schifata e mai ammessa o conosciuta: miseria, del pensiero come della propria condizione fisica oltre che morale ed etica.
    E nessuno sembra sapere come farci i conti con un nuovo approccio
    Premesso che il cervello ed il fisico sono sempre per il risparmio e la conservazione

  • quindi siamo tutti sulla stessa barca. dobbiamo rieducarci tutti all onesta’
    questo articolo oltre che originale e’ la cosa piu’ onesta che ho letto fino ad ora

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